Cinemambiente 2014: criminalità e ambiente, due documentari contro le ecomafie

Nella manifestazione torinese due documentari che puntano il dito contro le conseguenze ecologiche dei business della criminalità organizzata

Due documentari contro le ecomafie che le ecomafie le lasciano sullo sfondo sono stati presentati al festival Cinemambiente. Nella Terra dei Fuochi di Marco La Gala entra nelle vite di alcune persone toccate dal dramma degli sversamenti illegali nelle campagne ai piedi del Vesuvio. In quella stessa terra che i Romani chiamavano “terra felix” sono state stimate 2500 discariche illegali di rifiuti.

Da decenni a questa parte, in particolare nelle provincie di Napoli e Caserta, sono infatti centinaia i terreni abbandonati dagli agricoltori che sono diventati aree gestite dai clan camorristici per smaltire scarti industriali spesso tossici. Ed è proprio qui che la cooperativa sociale Ottavia di Marigliano ha deciso di recuperare un campo inutilizzato da più di vent’anni, riportandolo alla sua funzione originaria: la produzione agricola. Riscoprendo così una cultura, come quella contadina, che è sempre più a rischio estinzione.

Alle voci dei coraggiosi contadini e abitanti del luogo che raccontano i “fuochi” si alternano in uno straniante controcanto quelle dei festeggiamenti, con altri fuochi, della festa di Sant’Antonio.

Tematiche affini a quelle toccate dal documentario di La Gala si ritrovano anche in Patti sacri del collettivo artistico Dott. Porka P-Proj formato da tre fratelli che, a partire dal 2002, si sono distinti per performance e interventi in zone rosse, aree sequestrate e vietate al pubblico. In Patti Sacri la loro attenzione si concentra sulla cementificazione sulle Alpi e sull’intreccio fra politica, malavita organizzata ed edilizia.

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Foto | Nella Terra dei Fuochi

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