Disastro ambientale nelle Murge: a Spinazzola scoperta una discarica abusiva

Scoperta a Spinazzola, in località Grottelline, una discarica abusiva con batterie, catrame, miscele bituminose, scorie di mattini e cemento e pneumatici

In Italia sono i giorni dei dissotterramenti, dei disastri ambientali sussurrati e vociferati per lungo tempo che esplodono e bucano il velo spesso dell’omertà. In una ex cava situata nelle campagne di Spinazzola, nella località Grottelline, il Corpo Forestale dello Stato di Bari ha rinvenuto cumuli di rifiuti interrati. La scoperta è avvenuta a seguito di uno scavo disposto dalla Procura di Bari, successivamente a rilevamenti effettuati con strumentazione geomagnetometrica che avevano evidenziato anomalie del terreno che facevano presumere la presenza di rifiuti interrati.

I rilievi sono stati effettuati grazie alla strumentazione in dote al Cfs che permette di riscontrare la presenza di materiale ferroso a determinate profondità del sottosuolo. Lo scavo ha portato alla luce miscele di rifiuti consistenti in batterie per autovetture, catrame di carbone, miscele bituminose, scorie di cemento e mattoni e pneumatici fuori uso per un totale di decine di tonnellate, riversate e seppellite in diversi periodi.

Il terreno, attualmente di proprietà privata, è stato posto sotto sequestro, mentre il Corpo Forestale barese, sotto le direttive della Distrettuale Antimafia di Bari. L’operazione si inquadra all’interno di un contesto investigativo di più ampio respiro a cura del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Bari su delega della stessa DDA barese.

Sarebbero circa dieci le tonnellate di rifiuti trovate ieri dalle forze dell’ordine anche grazie alla strumentazione che solitamente viene utilizzata dall’Ingv.

Purtroppo non è la prima volta che in Puglia vengono trovati rifiuti “tombati” in maniera illecita: a Ordona e Cerignola erano state scoperte due discariche abusive della camorra, altri rifiuti erano stati trovati nel Leccese. Ora la scoperta a Grottelline che, secondo il piano della Regione Puglia e nonostante la contrarietà dei residenti, Legambiente e Lipu, sarà sede di una discarica con un bacino di utenza di circa 200mila persone.

A Grottelline si era già scavato nel 2010 quando un cittadino aveva denunciato l’occultazione abusiva di rifiuti ospedalieri, ma le ricerche si erano risolte in un nulla di fatto.

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Via | Gazzetta del Mezzogiorno

Foto © Getty Images

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