Amianto alla Scala: indagati 4 ex sindaci di Milano

Ci sono anche quattro ex sindaci di Milano nel registro degli indagati per i sette casi di morte e altri di malattia dovuti all’amianto al Teatro alla Scala. La procura del capoluogo lombardo ha notificato inviti a comparire a Carlo Tognoli, Paolo Pilliteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Sotto inchiesta ci sono anche altre sette persone, fra queste, Carlo Fontana, sovrintendente dal 1990 al 2005, Silvano Cova e Angelo Sala, direttori degli allestimenti tra il 1991 e il 1992.

L’accusa è di omicidio colposo e lesioni colpose. Gli indagati non avrebbero rimosso l’amianto dal lampadario del salone principale e dagli altri locali dell’edificio, inoltre sarebbe stato disatteso l’obbligo di censimento per di tutte le parti in amianto previsto dalle legge che nel 1992 lo ha dichiarato fuorilegge.

L’amianto sarebbe stato rimosso solamente fra il 2002 e il 2004, durante i lavori di ristrutturazione coordinati dall’architetto Mario Botta. Da dieci anni, dunque, non esiste più alcun rischio né per il personale, né per il pubblico del più importante teatro d’opera d’Italia.

Protagonisti di questa triste vicenda sono gli attrezzisti, i macchinisti e i tecnici manutentori che hanno lavorato dietro le quinte fra gli anni Settanta e Otannta, per esempio l’uomo che per 27 anni si è occupato di tirare su e giù il sipario e che è morto di mesotelioma pleurico. Fra le morti all’origine dell’indagine vi sono anche quelle della soprano Edith Martelli e di un falegname.

Come accertato dalle indagini dei sostituti procuratori Maurizio Ascione e Nicola Balice e dell’aggiunto Nunzia Gatto, l’amianto si trovava nei meccanismi di apertura e chiusura del palco e anche nei dispositivi di prevenzione degli incendi.

Via | Repubblica

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