Leonardo Di Caprio contro le compagnie di oil e gas: "Quando è troppo è troppo"

L'attore parla al World Economic Forum di Davos: "La soluzione al cambiamento climatico? Mantenere le risorse nel suolo"

Ieri l'attore holliwoodiano Leonardo Di Caprio è intervenuto pubblicamente dal palco del World Economic Forum di Davos, lanciando un duro attacco contro le compagnie di oil&gas e in particolare "all'avidità" di queste compagnie.

Di Caprio, utilizzando la cerimonia di premiazione WEE dove è stato riconosciuto il suo lavoro nell'ambito dell'ambientalismo, ha chiesto più impegno nella lotta al cambiamento climatico, denunciando pubblicamente come "folli" coloro i quali negano il problema e affermando che il primo passo per contenere il cambiamento climatico è "mantenere le risorse e gli idrocarburi nel sottosuolo".

"Non possiamo permettere che l'avidità aziendale delle industrie del carbone, del petrolio e del gas determinino il futuro dell'umanità. Questi soggetti hanno tutti un forte interesse finanziario nel conservare questo sistema di sfruttamento distruttivo e hanno sempre negato, ed anche coperto, la realtà dei fatti: il nostro clima che cambia. [...]
Quando è troppo è troppo. Oggi conosciamo, il mondo conosce meglio. La storia chiederà loro il conto. [...] Il nostro pianeta non può essere salvato se non lasciamo i combustibili fossili nel suolo a cui appartengono. Vent'anni fa ci hanno descritto il problema della dipendenza dai combustibili fossili, oggi invece possediamo i mezzi per porre fine a questa dipendenza"

ha detto Di Caprio parlando di fronte ad alcuni leader politici mondiali, affaristi di tutto il mondo, lobbisti e anche attivisti, annunciando che la sua fondazione investirà 15 milioni di dollari per sostenere la tutela ambientale, tra cui un finanziamento da 6,5 milioni di dollari per la foresta pluviale di Sumatra, in pericolo per via delle coltivazioni intensive di palma per la produzione dell'olio.

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