Il CEO di Shell comprerà un'auto ibrida: l'annuncio di Ben Van Beurden

Uno dei leader mondiali del mercato petrolifero, l'amministratore delegato di Shell Ben Van Beurden, ha annunciato in diretta tv che la sua prossima automobile sarà ibrida: il mercato elettrico è in fortissima ascesa ma è davvero curioso, per non dire inaspettato, che il capo della più importante compagnia petrolifera europea, la danese Shell, affermi pubblicamente e apertamente la propria intenzione a lasciare i carburanti fossili.

Di recente Shell ha risposto alla crisi petrolifera degli ultimi tre anni con un investimento da 54 miliardi di dollari nel settore del gas naturale, acquisendo la BG Group e scommettendo non pochi soldi che la domanda di gas aumenterà a livello globale, con il muoversi verso tecnologie a minor impatto ambientale, e l'annuncio di Van Beurden suona per questo motivo ancora più strano. Il CEO di Shell, che ha spiegato di possedere attualmente un'auto diesel, acquisterà una Mercedes-Benz S500e, un'auto ibrida che i nostri colleghi di Autoblog hanno recensito diverso tempo fa.


Intervistato da Bloomberg TV lo scorso martedì 25 luglio Van Beurden ha spiazzato tutti spezzando una lancia in favore degli accordi di Parigi e dell'ambizioso obiettivo di non superare i 2 gradi centigradi di aumento medio delle temperature terrestri, cosa che se accadesse sarebbe una vera e propria "catastrofe":

"Tutti gli sforzi per elettrificare l'economia, la mobilità in luoghi come l'Europa nord-occidentale, gli Stati Uniti e anche la Cina sono un'ottima cosa. Dobbiamo andare ad un livello molto più alto di penetrazione del mercato per quanto riguarda i veicoli elettrici, i veicoli a idrogeno e i veicoli a gas naturale se vogliamo restare nell'obiettivo dei 2 gradi Celsius"

In realtà sia il CEO che Shell non sono nuovi a endorsement per le energie rinnovabili: la multinazionale petrolifera infatti spende 1 miliardo di dollari l'anno per il proprio assett "New Energy", totalmente dedicato alla transizione verso le auto con carburanti non-fossili. La società ha affermato più volte che vede nuovi assett interessanti nei settori delle celle a idrogeno, dei biocarburanti di prossima generazione per i viaggi aerei, per il trasporto elettrico di carichi pesanti. Insomma, anche le big petrolifere sembra stiano accantonando il petrolio.

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