Eco-Run: Mercedes e mobilità sostenibile

Abbiamo partecipato alla EcoRun di Mercedes.

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Il mondo dell’automobile, da oggi al 2025, sarà teatro di numerose e rivoluzionarie novità. Saranno molto severe le normative anti inquinamento cui le vetture di nuova generazione dovranno attenersi. In realtà già oggi esistono alcune regole che bisogno rispettare per rientrare nei parametri stabiliti. Mercedes-Benz lavora da anni sui propri motori per un motivo ben preciso: ottimizzare le prestazioni diminuendo i consumi e di conseguenza abbattendo anche le emissioni. Un processo lungo e molto dispendioso. Il marchio tedesco ha investito oltre 3 miliardi di euro in ricerca e sviluppo raggiungendo così diversi traguardi, dalla massimizzazione delle prestazioni dei motori a combustione sia benzina che diesel, alla elettrificazione della gamma, parziale con le ibride o totale con le full-electric.

Fiore all’occhiello delle motorizzazioni a gasolio in gamma è certamente il W213 ovvero il 220d da 2.000 cc, capace di 194 cavalli e con un costo medio ogni 100.000 km di 5.385 euro. Un dato fondamentale testimonia i 3.300 euro di spese risparmiate rispetto al precedente w211 accreditato anche di 24 cavalli in meno e con consumi di 6,3 litri ogni 100 km a fronte dei 3,9 litri di cui necessita la sua evoluzione. E’ chiaro come un motore efficiente porti diversi vantaggi sia al consumatore che alla Casa produttrice. Non è casuale infatti che il W213 abbia ricevuto numerosi riconoscimenti dovuti alle sue impeccabili performance.

Grazie a queste valide premesse abbiamo preso parte ad un Eco-Run, occasione in cui la Stella a tre punte ha messo a disposizione alcune vetture della gamma (sia diesel che ibride) al fine di dimostrare come i dati di consumo prefissati possano essere di fatto dimostrabili, concretamente e senza particolare difficoltà e strategia. La località da raggiungere era il lago di Como, più precisamente Menaggio.

Siamo partiti dalla storica concessionaria Venus in Viale Fulvio Testi a Milano. La nostra vettura era una Classe E coupè 220d 4 matic. Abbiamo percorso 88 km tra città e autostrada, passando anche per le classiche code della tangenziale milanese, costatando, anche con un pizzico di incredulità, che ci siamo avvicinati per il 95% ai consumi dichiarati (circa 4 litri per 100 km). Questo è avvenuto in condizioni d’uso reali, su strade trafficate con un calcolo scrupoloso dei consumi con tanto di riabbocco misurato nei serbatoi. Pensate che i vincitori di questa gara hanno segnato consumi inferiori addirittura ai dati dichiarati da Mercedes.

Ed è proprio per agevolare i clienti all’acquisto di questi gioielli tecnologici che fino al 31 dicembre 2017 Mercedes-Benz offrirà agli italiani l’opportunità di usufruire di un contributo di 2.400 euro a chi sceglierà di passare da un’auto con motore da EU1 a EU4 alle nuove generazioni dei motori Diesel Euro 6, ibridi ed elettrici della Stella. Questo contributo, chiamato Eco-Bonus, andrà a sommarsi al valore del vostro usato, come fosse una supervalutazione. Sono invece 1.200 euro quelli destinati a coloro che decideranno di entrare nella mobilità a zero emissioni di Smart electric drive. L’usato Diesel di vecchia generazione, di qualsiasi marca, da EU1 a EU3, portato in permuta, verrà rottamato, contribuendo a rendere più giovane, ecocompatibile e sicuro il parco auto circolante in Italia, che è ancora uno tra i più anziani in Europa.

Ruolo cruciale avranno anche il nostro Governo e i singoli comuni italiani che dovranno realizzare una rete di infrastrutture adatte a sostenere una mobilità elettrificata che si sta rapidamente diffondendo sulle nostre strade. Mercedes, in attesa che questo tipo di mobilità diventi concretamente sostenibile, ha sviluppato negli ultimi anni la tecnologia plug-in, l’esempio perfetto di uno sviluppo parallelo di motori endotermici ed elettrici. Il futuro sarà elettrico e anche connesso, tutto questo grazie anche agli smartphone che ci supporteranno sia con le nostre auto che nella vita di tutti i giorni. In conclusione è innegabile che la mobilità dovrà necessariamente diventare sostenibile per preservare noi e il nostro pianeta da ulteriori maltrattamenti. Se anche in altri campi ci si impegnasse concretamente per abbassare i livelli di inquinamento, potremmo forse affermare che già oggi viviamo per un futuro migliore.

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