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Batterie auto elettriche: dalla Nissan Leaf allo stadio

Centinaia di batterie usate provenienti dall’auto elettrica giapponese alimentano l’impianto di supporto della Johann Cruijff Arena di Amsterdam

Batterie auto elettriche

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Vi siete mai chiesti che fine fanno le batterie delle auto elettriche una volta esaurite? Parliamo di oggetti pieni di materie prime preziose e costose; inoltre queste batterie non sono precisamente “esaurite” come quelle di un telefono o un computer. Sebbene non più adatte all’uso in auto, dove la massima capacità è fondamentale per assicurare l’autonomia di percorrenza attesa, esse possono ancora essere utili in applicazioni statiche per parecchi anni.

Ad esempio in uno stadio. Come la Johan Cruijff Arena di Amsterdam, casa della squadra di calcio dell’Ajax e sede d’innumerevoli concerti. Il 29 giugno è stato formalmente attivato l’impianto di accumulazione da 3 megawatt che converte e immagazzina l’energia elettrica generata dai 4.200 pannelli solari fotovoltaici installati sul tetto. Un importante contributo a questo sistema è dato dalle batterie dismesse provenienti da 148 auto elettriche Nissan Leaf, accanto a batterie nuove. Si tratta del maggiore impianto europeo in un edificio commerciale a fare uso di un sistema di questo tipo.

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E’ una importante applicazione di quella che viene oggi definita come “economia circolare”. Le stesse materie prime e gli stessi prodotti finiti vengono riutilizzati più volte, ricorrendo ad energia proveniente da fonti pulite, ottenendo un saldo ampiamente positivo in termini ambientali. Questo progetto al momento unico (ma in fase di espansione in altre città europee) è il risultato di una collaborazione tra differenti e importanti realtà industriali locali e internazionali, fra cui la casa automobilistica Nissan, l’industria energetica Eaton, il colosso delle costruzioni d’infrastrutture BAM.

Gli stadi sono soggetti ideali per sistemi di questo tipo. Infatti la loro natura richiede consistenti quantitativi di energia per brevi periodi di tempo, mentre restano sostanzialmente inattivi per il resto della settimana. Pensiamo agli impianti d’illuminazione, di comunicazione, di diffusione audio e video, gli apparati di sicurezza, il catering e tutti i servizi legati all’organizzazione di un evento di fronte a 50.000 spettatori.

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L’energia necessaria durante lo svolgimento di una partita o di un concerto richiede importanti picchi di energia elettrica dalla rete cittadina, i quali possono provocare anche momentanei scompensi nell’erogazione. Serve quindi un impianto di back-up per stabilizzare il tutto. Fino ad oggi l’unica soluzione derivava da classici motogeneratori diesel.

Poi sono stati installati i pannelli solari; tuttavia senza un impianto di storage l’energia fotovoltaica non utilizzata immediatamente deve venire immessa nella rete, mentre va riprelevata durante gli eventi; una situazione poco efficiente. Infatti partite invernali e concerti serali si svolgono, appunto, quando il sole è poco o nullo.

Ecco allora il tassello che mancava, le batterie. In questo modo l’energia solare catturata dai pannelli viene convertita in elettricità e trasferita subito nei pacchi di batterie. Abbiamo quindi una riserva di energia pronta all’uso, che possa fare da calmiere nei periodi di maggiore richiesta, senza inquinare. Presto, a quanto affermano i tecnici dell’impianto, si potranno dismettere completamente i vecchi motogeneratori a gasolio.

Il sistema per l’accumulo d’energia installato presso la Johan Cruijff ArenA è una dimostrazione dell’esperienza di Eaton nelle soluzioni per la gestione dell’energia – Ha dichiarato Frank Campbell, Presidente di Eaton Electrical e Corporate EMEA che spiega anche la complessità del progetto – Abbiamo progettato il sistema di energy storage specificatamente per le necessità della Johan Cruijff ArenA. Ciò ha implicato la progettazione dell’elettronica di potenza, integrando i moduli batteria di veicoli elettrici e adattando questa innovativa soluzione all’infrastruttura preesistente dello stadio. Sono estremamente fiero del risultato e lieto di vedere che lo stadio Johan Cruijff ArenA è ora più efficiente a livello energetico, ed è in grado di gestire quest’energia in modo più sostenibile, sicuro e affidabile“.

La capacità dell’impianto di accumulazione della Johann Cruijff Arena è di 2,8 MWh. Attualmente i pannelli installati sul tetto sono in grado di generare circa 1,1 MWh. Circa un terzo dell’energia necessaria allo stadio. Corrente che prima invece proveniva da fonti inquinanti. Si stima che in un anno di funzionamento l’impianto possa far risparmiare ben 116.683 tonnellate di CO2. L’energia accumulata, nei periodi in cui l’arena non prevede eventi, potrebbe alimentare le esigenze di elettricità di ben 7.000 utenze domestiche cittadine per un’ora.

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L’impianto dello stadio di Amsterdam è inoltre equipaggiato con stazioni bidirezionali per automobili elettriche: significa che possono ricaricare le batterie delle vetture collegate ma anche prelevarne l’energia (le politiche fiscali olandesi prevedono un compenso monetario), la quale verrà poi immessa nella rete cittadina. Quindi un’ulteriore e interessante espansione del business.

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