Egadi invase da catrame: Favignana e Levanzo contaminate, al via le operazioni di pulizia

Duemila chili di catrame, scaricato in mare da qualche petroliera di passaggio e forse in acque internazionali hanno toccato le coste di Levanzo e Favignana contaminando ampie zone di mare e costa.

L'allarme è stato lanciato da Legambiente e dai responsabili dell’Area marina protetta delle Egadi che hanno emesso in merito un comunicato. Spiega il Direttore dell’AMP, Stefano Donati:

Purtroppo il catrame si è depositato anche sulla preziosa spiaggia corallina di località Pozzo uno dei luoghi più belli e significativi, dal punto di vista ecologico, della costa di Favignana. Lo sversamento è in quantità esigue, ma distribuito su tutta la costa, e solo un intervento tempestivo e veloce di ripulitura potrà consentirci di minimizzare il danno.


Il catrame è stato ritrovato l'11 gennaio lungo il tratto di costa tra Punta Ferro a Cala del Pozzo, a nord dell’isola
di Favignana (zona C Area Marina Protetta "Isole Egadi"); il greggio grazie alle buone condizioni del mare si è spiaggiato e al 13 gennaio già gli operatori hanno iniziato a rimuoverlo manualmente.

Per risalire alle cause dello sversamento in mare il direttore Donati ha chiesto alla Capitaneria di porto di Trapani di verificare attraverso i sistemi satellitari di rilevazione se lungo le rotte delle Egadi vi fossero navi petroliere. I primi risultati però hanno escluso la presenza.

Ma Donati spiega così l'accaduto:

Questo sversamento è probabilmente da addebitarsi alla pratica indecente del lavaggio delle cisterne di una petroliera, effettuata da qualche comandante senza scrupoli, magari in acque internazionali. Non può quindi parlarsi di incidente, ma di evento doloso, che purtroppo resterà come al solito senza colpevoli. Lo Stato e le Autorità internazionali dovrebbero attivarsi maggiormente per impedire e reprimere con forza questi abusi, che minacciano gravemente l’ambiente e l’economia delle coste.

Via | Blog Sicilia, AMP
Foto | Flickr

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