Secondo un sondaggio globale, la preoccupazione per l'ambiente è ai minimi storici

La preoccupazione per l'ambiente è ai minimi storici; lo rivela un sondaggio internazionale effettuato da GlobeScan nella seconda metà del 2012 in 12 tra le principali nazioni del pianeta. Il sondaggio non è stato fatto solo nei paesi occidentali, ma riguarda anche l'Asia, l'America Latina e in misura minore anche l'Africa.

Solo una metà degli intervistati si dice "molto preoccupata" per l'inquinamento dell'aria, la perdita della biodiversità o il cambiamento climatico, con un calo di almeno il 10% rispetto a cinque anni fa.

Un po' maggiore, ma pur sempre in calo siginificativo, la preoccupazione per la qualità dell'acqua e l'esaurimento delle risorse naturali.

In particolare, la percezione della gravità dei cambiamenti climatici è crollata in seguito al fallimento del summit sul clima di Copenaghen nel 2009, prima nei paesi industrializzati e poi in quelli "in via di sviluppo".

Il segretario di GlobeScan così commenta i risultati del sondaggio: «Gli scienziati affermano che l'evidenza del danno ambientale è più forte che mai, ma i nostri dati mostrano che la crisi economica e la mancanza di leadership politica stanno facendo perdere la sintonia al pubblico.

Essere meno preoccupati della crisi ambientale è paradossalmente un fattore che la aggrava, perché il ritardo nella percezione della drammaticità della situazione e nelle risposte conseguenti in alcuni casi può essere determinante.

Il sondaggio è stato effettuato con interviste stradali o telefoniche a campioni di un migliaio di persone in tutti i paesi presi in considerazione.

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