Zara in Argentina accusata di sfruttamento del lavoro

Zara è oggetto di indagine da parte delle autorità argentine sul suo presunto utilizzo di lavoro forzato.

La Fondazione Alameda per i diritti dei lavoratori ha denunciato Zara e la multinazionale Inditex per lo sfruttamento di minori nelle sue fabbriche a Buenos Aires in Argentina. Qualche mese fa, proprio Zara era finita sotto la lente d'ingrandimento di Greenpeace international che aveva pubblicato dei test che evidenziavano la presenza di interferenti endocrini in alcuni capi di abbigliamento analizzati.

Oltre a Zara, in Argentina, sono state segnalate anche due società argentine la Cara Ayres e Cruz e Liniers Floresta (a ovest della capitale) che coinvolge altri marchi di abbigliamento. Le prove sotto forma di filmati sono state accertate dalla AGC, l'Agenzia governativa per il controllo della città di Buenos Aires.

Ha detto Juan Gomez Centurion il direttore della AGC:

Abbiamo trovato adulti e bambini che vivevano nei luoghi di lavoro. Non avevano documentazione ufficiale e sono stati trattenuti contro la loro volontà, non potendo uscire senza permesso. lavoravano per 13 ore al giorno sei giorni alla settimana.


Peraltro nella denuncia viene spiegato anche che vi era scarsità di servizi igienici e la mancanza di nutrizione adeguata per adulti e bambini che hanno trovato nelle fabbriche.

Un portavoce di Zara ha replicato:

Siamo scioccati per le accuse. Zara è disposta a collaborare per capire il contenuto delle loro argomentazioni.

La multinazionale spagnola ha reso noto che negli ultimi due anni sono state effettuate circa 300 ispezioni presso 60 produttori in Argentina e non sono mai state riscontrate illegalità. Ma questa denuncia non è la prima per quanto riguarda appunto Zara. Nel 2011 si parlò di un laboratorio clandestino scoperto a San Paolo del Brasile dove furono trovati a lavorare senza tutele e in condizioni precarie 14 immigrati tra peruviani e boliviani tra cui anche un minore.

Fin dalla sua istituzione nel 2007, la fondazione Alameda ha presentato più di 150 denunce contro marchi, aziende e funzionari pubblici.

Via | Ecouterre, RT, La Alameda
Foto | Getty Images

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