Surriscaldamento globale e catastrofi naturali: il dibattito resta aperto

La temperatura media globale è aumentata di 4 gradi dall’inizio della Rivoluzione Industriale, ma sono soprattutto gli oceani ad assorbire il surriscaldamento. Fra allarmismo e negazionismo la verità sta nel mezzo

Il tornado in Oklahoma è l’ulteriore schiaffo in faccia ai negazionisti, a tutti quegli studiosi – molti a libro paga delle compagnie petrolifere o dei repubblicani – che escludono qualsiasi rapporto di causalità fra surriscaldamento globale e catastrofi naturali.

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford, la temperatura si assesterà su 4 gradi in più di quella registrata prima della Rivoluzione Industriale, questo tenendo conto della crescita registrata negli ultimi dieci anni, di due gradi superiore a quella che garantirebbe stabilità climatica al pianeta.

Gli scienziati dell’Università di Oxford assicurano come questa situazione provochi gravi catastrofi in vaste zone della Terra, causando siccità, inondazioni, ondate di calore e tornadi che hanno effetti deleteri sulla produzione agricola e costringono a migrazioni di massa.

Alexander Otto, uno degli autori della ricerca, ha dichiarato a The Guardian che ci sono molti fattori che non possono inclusi nei modelli abitualmente utilizzati dai climatologi: il surriscaldamento più recente, per esempio, è stato assorbito dagli oceani, ma non tarderà a compiere il suo ciclo nell’aria visto che l’espansione termica delle acque è uno dei fattori che si sommano all’aumento del livello del mare.

L’anno più caldo mai registrato è stato il 1998, si tratta di una data spartiacque poiché il partito “allarmista” sottolinea come negli ultimi tre lustri siano stati registrati i 10 anni più caldi della storia, quello degli scettici rimarca come proprio il 1998 sia stato l’anno più caldo e non i successivi.

Secondo Otto per avere un dato credibile sul surriscaldamento globale occorre lavorare su di un lasso di tempo di quarant’anni. A settembre il Panel Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici dell’Onu pubblicherà uno studio globale sul team che aggiornerà quello uscito nel 2007.

Secondo Jochem Marotzke, professore dell’Istituto di Meteorologia Max Planck di Amburgo

è molto importante non sovrastimare una sola decade, visto ciò che sappiano e ciò che non sappiamo sulla naturale variazione del clima. Nell’ultimo decennio il mondo ha continuato a surriscaldarsi, ma il surriscaldamento sta soprattutto negli strati sottomarini, più che sulla superficie.

Il che non esclude conseguenze tragiche sulla Terra, come gli avvenimenti delle ultime ore, purtroppo, confermano.

Via | The Guardian 

Foto © Getty Images

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