Legge antivivisezione: il Consiglio dei Ministri vota il decreto

Oggi 28 febbraio la nuova legge sulla vivisezione sarà discussa dal Consiglio dei Ministri.

All'ordine del giorno della seduta del Consiglio dei Ministri di oggi 28 febbraio c'è l’approvazione del Decreto legislativo sulla vivisezione che potrà mettere fine oppure no alle torture inflitte nei laboratori di ricerca italiani ai 90 mila animali usati per esperimenti ogni anno.

Gli attivisti per i diritti animali hanno innescato nei mesi scorso una lunga battaglia sostenuta dall'opinione pubblica per sostenere le indicazioni che ci sono giunte dall'Europa. Ma come nota la LAV:

Incredibilmente il testo attualmente in discussione non rispetta 10 punti su 13 dell’articolo 13 della Legge-delega, la 96-2013, affossando quasi totalmente ciò che era stato approvato dal Parlamento, quindi chiediamo, almeno, che tali principi siano rispettati dal nuovo Governo come previsto dall’articolo 76 della nostra Costituzione e richiesto anche dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato con il voto del dicembre scorso.

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La lobby vivisettoria però non è stata con le mani in mano è nei mesi scorsi ha messo in atto una serie di iniziative volte a riportare l'opinione pubblica verso la necessità degli animali per la sperimentazione e la ricerca scientifica.

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Nonostante le pressioni dei lobbisti dal rapporto Eurispes 2014 emerge che l'80% degli italiani è contrario alla vivisezione e che si schiera verso i metodi sostitutivi di ricerca.
Senza reali vincoli legislativi, come quelli previsti dall’articolo 13 della Legge-delega, rimarranno solo parole che, come troppo spesso accade, non vengono tradotte in atti concreti, lasciando l’Italia in coda all’Europa e silente sul piano della competitività internazionale.

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Ma la LAV spiega che le pressioni della lobby dei vivisettori, dietro cui girano tanti soldi ottenuti dal commercio di animali ha ottenuto chel'art.13 fosse annacquato:

Infatti, recependo la direttiva europea 2010/63, sulla quale speriamo interverrà la Commissione di Bruxelles a seguito dell’Iniziativa Europea dei cittadini, il nostro Parlamento aveva approvato la scorsa estate i criteri di legge cui il Governo si sarebbe dovuto attenere: l’importantissimo articolo 13 della legge 96 dl 2013 che sancisce principi direttivi innovativi per una ricerca più etica e realmente predittiva per la salute umana. Purtroppo, però, le lobby vivisettorie hanno portato a lunghi mesi di ritardo, basti pensare che la bozza di Schema di Decreto è stata pubblicata solamente il 3 dicembre scorso, ben tre mesi e mezzo più tardi della pubblicazione in Gazzetta di tale articolo e, peraltro, su un testo noto e ufficiale da più di tre anni.

Via | LAV
Foto | LAV

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