Alluvioni, l'intervista a Domenico Finiguerra: il tabù del consumo del suolo

Domenico Finiguerra ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune a consumo del suolo pari a zero, racconta la sua esperienza nella politica di prevenzione e protezione del territorio e rompe il tabù tutto politico del consumo del suolo

Nell'hangout Domenico Finiguerra ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, il comune che ha deciso di non costruire nuovi edifici sul proprio territorio ma di puntare alla ristrutturazione edilizia, ha discusso della situazione ambientale nette terre devastate dalle recenti alluvioni. Dopo le incessanti piogge che si sono verificate le scorse settimane in Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia e con le esondazioni dei fiumi Bisagno, Seveso e Polcevera ha tirato le somme su quel potrebbe essere fatto per mettere in sicurezza quelle zone.

Ci ricorda Finbiguerra che è fondamentale la manutenzione a tutta la rete idrica, rifare gli argini dei fiumi, curare boschi e montagne e sopratutto rivedere il Patto di stabilità che impedisce di fatto ai comuni di intervenire sul proprio territorio.

Finiguerra, nella chicchiarata con Blogo.it ci ricorda che certamente tutti si dicono d'accordo su questi interventi, ma poi si alza un muro, anzi un vero e proprio tabù, quando solo si accenna alla necessità di una moratoria immediata del consumo del suolo. In effetti come spiega bene Finiguerra il nocciolo della questione riguarda proprio il consumo del suolo, ovvero tutti quei pezzi di territorio, spesso letteralmente svenduti per fare cassa, su cui si andrà a colare cemento sotto forma di nuovi edifici, infrastrutture ecc.

La soluzione? Per Finiguerra è necessario che i cittadini siano parte più attiva nella politica e che contrastino anche determinate scelte che possono essere lesive della comunità. Ma siamo maturi per questo?

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Infine vi segnalo il documentario di Davide Mazzocco, con la partecipazione di Maurizio Pallante, Domenico Finiguerra e Luca Rastello e che sarà presentato al Festival di Trento.

Foto | Franco Ronconi @ facebook

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