Da oggi siamo in debito con la Terra

Oggi è l’Overshoot Day, il giorno del 2015 in cui l’umanità, esaurite le risorse rinnovabili, inizia a consumare “in debito” con la natura

Lo scorso anno era successo il 19 agosto, quest’anno è il 13 agosto l’Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità esaurisce il budget che la natura le mette a disposizione per l’intero anno e inizia a consumare risorse “in debito”. È il Global Footprint Network a calcolare, ogni anno, questo debito.

Nel nuovo secolo l’escalation energivora è stata sempre più massiccia. Nel 2000 l’Overshoot Day cadeva ai primi di ottobre, mentre per tornare al pareggio fra consumo di energia ed energie forniata da fonti rinnovabili occorre tornare indietro agli anni Settanta.

Il calcolo assomiglia a quello che si fa in economia, la grande differenza è che, in questo caso, in gioco c’è il futuro del Pianeta. Si tagliano più alberi di quanti ne possano ricrescere e si mangiano più pesci di quanti se ne possano riprodurre. Per non parlare delle risorse energetiche; persino gli Stati Uniti, nonostante i proclami del suo presidente, continua ad accrescere il proprio consumo di risorse fossili.

Se si riuscisse a rispettare l’obiettivo della riduzione delle emissioni di carbonio del 30% entro il 2030 rispetto ai livelli attuali, l’Overshoot Day scivolerebbe indietro di oltre un mese, al 16 settembre. Un obiettivo non impossibile se si calcola che la Danimarca è riuscita a ridurre – grazie a un’attenta politica di sviluppo delle energie rinnovabili – le proprie emissioni del 33%. Questo è lo scenario ideale, quello sul quale occorrerà lavorare affinché la conferenza di Parigi di fine anno non si concluda con un nulla di fatto.

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