Auto elettriche, il calo dei prezzi delle batterie ne favorirà la diffusione

Il mercato automobilistico, e in generale quello "dei motori", è in una fase di rivoluzione senza precedenti, una rivoluzione che nasce dai carburanti per finire inevitabilmente nella meccanica e nell'economia di mercato: secondo una ricerca del network internazionale di economia Bloomberg, ripresa dai nostri colleghi di Autoblog, attualmente le batterie rappresentano circa la metà del costo dei veicoli elettrici ma osservando i trend di mercato e di sviluppo tecnologico il loro prezzo calerà del 77% tra il 2016 e il 2030.

Insomma, tra non molto acquistare un'auto elettrica sarà più vantaggioso (economicamente) rispetto l'acquistare una qualsiasi altro tipo di vettura: si farà del bene all'ambiente, si farà del bene al proprio portafogli e si farà del bene all'intera comunità, visto che le auto elettriche oltre che meno inquinanti sono anche meno rumorose. L'anno della svolta vera, secondo gli analisti citati da Bloomberg, avverrà nell'anno 2025, quando i costi per le batterie dei veicoli elettrici saranno molto più vantaggiosi sia negli Stati Uniti che in Europa.

Non solo i prezzi delle batterie caleranno sensibilmente, rappresentando un vantaggio economico, ma lo sviluppo delle tecnologie aumenterà la capacità delle stesse batterie, oltre che ottimizzare i tempi di ricarica, togliendo ogni alibi agli automobilisti: l'era del fossile, insomma, potrebbe aver imboccato il viale del tramonto. Sono infatti due i principali fattori che scoraggiano, oggi, l'acquisto di un'auto elettrica: l'autonomia delle batterie, ancora insoddisfacente sopratutto per chi l'auto la utilizza spesso, e il prezzo di acquisto, in media più alto rispetto ai modelli a benzina. Ma, dicevamo, la rivoluzione è già in atto e ci sono case automobilistiche, pensiamo alla Renault che con ZOE ha lanciato una sfida all'intero comparto o alla Nissan che in Asia è il faro dell'auto elettrica, che riescono a produrre modelli elettrici a prezzi decisamente interessanti, sopratutto al netto delle prestazioni.

La domanda vera non è se cambierà il mercato auto. La domanda vera è: siamo pronti, noi consumatori, a questa rivoluzione copernicana?

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