La storia dell’auto alimentata ad acqua girava da un po’ in rete. Ma il 13 giugno scorso l’ha ripresa Reuters, una della maggiori agenzie di stampa mondiali e dunque, avendo avuto i crismi dell’ufficialità è stata considerata una notizia vera. Reuters però ha giocato di fino e l’ha inserita nella categoria “costume e sport” come a dire: se è vera ve l’abbiamo detta; se è una bufala l’abbiamo messa tra le cose curiose. Probabilmente non spetta a loro smascherare questo genere di notizie. Ma mi sorprende come il Corriere della sera possa averla riportata senza un minimo approfondimento.
Dunque, noi spesso parliamo di auto alimentate a idrogeno e sappiamo che nella cella a combustibile, idrogeno e ossigeno si combinano con l’ausilio di un catalizzatore, producendo acqua, calore e energia elettrica, senza rumore e con emissioni nulle. Ma sappiamo anche che per separare le molecole di idrogeno e ossigeno c’è bisogno di molta energia, più di quella che si produce e dunque il rendimento è basso.
Nel caso dell’auto che va ad acqua chi fornisce l’energia necessaria per scindere le molecole di idrogeno da quelle dell’ossigeno? da dove arriva? C’è un generatore interno di energia? E che potenza ha? Com’è alimentato? E se c’è un generatore esterno com’è alimentato e con quale potenza? Insomma per produrre idrogeno ci voglio impianti industriali che rispettino severe norme si sicurezza, che gestiscano lo stoccaggio a basse temperature e perché con la potenza esplosiva dell’idrogeno più l’ossigeno non si scherza.
Insomma, ci sono più domande e dubbi che risposte. Intanto dal sito della Genepax, la società che ha lanciato quest’auto, che a me sembra possa essere una semplice auto elettrica, si dice che già è stata inoltrata la richiesta per brevettarla. Il che mi lascia qualche dubbio. Perché non è stata ancora brevettata se realmente è ciò di cui stiamo parlando?
Ecogeek, che credo sia un autorità in materia, ha più volte segnalato la falsità di queste notizie, lanciando il sospetto che farle circolare ha un solo scopo: recuperare fondi per pseudo ricerche.
Zak
18 giu 2008 - 14:34 - #1Sottoscrivo: l’idrogeno e’ un bel, seppur pericoloso (anzi, e’ pericoloso proprio perche’ bello), vettore energetico.
Produrre idrogeno da utilizzare subito sul posto non mi sembra una grandissima idea. Ben diversa e’ l’idea di centralizzarne la produzione e usarlo in condizioni e in posti il piu’ differenziati possibile (esattamente come adesso la benzina).
Mettere acqua in una macchina che ha gia’ una sua fonte energetica per produrre idrogeno da cui tirare poi fuori l’energia necessaria a far muovere la macchina… beh, mi sembra una bella serie di complicazioni.
Se non altro devo pensare a come immagazzinare e portare in giro l’acqua necessaria e poi l’idrogeno (stoccarlo non e’ uno scherzo).
Ingegneristicamente non ha alcun senso fare cosi’ e non, piuttosto, utilizzare degli accumulatori a cui viene richiesta una capacita’ e una affidabilita’ tutto sommato gia’ raggiungibili.
(si’, in questo caso il vero problema e’ la generazione di energia, non le batterie).
harlock
18 giu 2008 - 15:58 - #2tanti dubbi nessuna certezza.
Ma le batterie ad acqua non sono fantasia o fantascienza. basta spulciare internet e l’archivio ecoblog:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=376848
http://www.ecoblog.it/post/732/orologio-ad-acqua
io non festeggio ancora ma aspetto anche la aircar
livio
18 giu 2008 - 19:32 - #3L’auto nel video non è altro che una Reva G-Wiz, auto elettrica a batterie già in commercio. Il video crea un equivoco… Questi scienziati giapponesi della Genepax hanno inventato un generatore elettrico che utilizza acqua per funzionare, anzichè utilizzare benzina, diesel, o altro, come quelli già esistenti in commercio, avete presente i gruppi elettrogeni?. Che poi questo generatore elettrico si possa piazzare a bordo di un’auto elettrica (come nel video) per caricare le batterie, questo è un altro discorso… Eventualmente, ammesso e concesso che questo generatore funzioni, si potrebbe utilizzare per ricaricaricare qualsiasi batteria.
Ma… funziona davvero solo ad acqua?
Zak
18 giu 2008 - 23:35 - #4Un generatore elettrico che utilizza l’acqua per funzionare?
Per favore specifichiamo meglio queste affermazioni, perche’ detto cosi’ sembra che si possa usare l’acqua come combustibile, ed e’ un’affermazione quantomeno scorretta.
glorfindel
19 giu 2008 - 09:50 - #5Se davvero bastasse l’acqua per far andare quella macchinetta, la cosa sarebbe da premio nobel immediato…
E’ sicuramente una bufala, o meglio: evitano accuratamente di dire che il bilancio energetico alla fine è molto negativo
Vx 220
19 giu 2008 - 12:09 - #6Evidentemente non è stato compreso a fondo il teorema di carnot né il principio di Kelvin-Planck. Il rendimento sarebbe quasi nullo, se si considera che per ottenere l’idrogeno dall’acqua attraverso l’idrolisi richiede molta più energia di quanto si possa ricavare dall’ossidazione dell’idrogeno. C’è, quindi, bisogno di un generatore di energia all’interno del veicolo…
Biñ0
19 giu 2008 - 14:53 - #7VX 220 ha detto:
Il rendimento sarebbe quasi nullo, se si considera che per ottenere l’idrogeno dall’acqua attraverso l’idrolisi richiede molta più energia di quanto si possa ricavare dall’ossidazione dell’idrogeno.
l’energia necessaria per scindere 2 molecole d’acqua in 2 di ossigeno e 4 di idrogeno è esattamente la stessa che viene liberata quando 4 molecole di idrogeno reagiscono con 2 di ossigeno. Non molto inferiore. Il rendimento scende quando una parte di questa energia viene dissipata sotto forma di calore.
In ogni caso qua non ha senso parlare di rendimento perché dall’acqua non si può tirare fuori nessuna energia.
Possibile che nessuno abbia ancora chiarito questa cosa? L’auto ad acqua NON ESISTE.
E se anche avessi qualche sorta di “generatore di energia” (su internet se ne trovano di tutti i colori) con cui potessi fare l’elettrolisi dell’acqua per ottenere l’idrogeno… non pensate che lo userei direttamente per far andare avanti la macchina?
Vx 220
19 giu 2008 - 16:19 - #8@ Biñ0
nella frase:
Il rendimento sarebbe quasi nullo, se si considera che per ottenere l’idrogeno dall’acqua attraverso l’idrolisi richiede molta più energia di quanto si possa ricavare dall’ossidazione dell’idrogeno.
mi sono spiegato male. In ogni caso la storia dell’auto ad acqua è un bluff…
Vx 220
19 giu 2008 - 19:02 - #9@ Biñ0
un’ultima precisazione
Nella reazione di idrolisi le 2 molecole d’acqua si scindono in 2 molecole di idrogeno (e non 4) ed una di ossigeno (e non 2) in quanto l’idrogeno molecolare non è H bensì H2 (l’idrogeno tende a stabilizzarsi energeticamente condividendo due elettroni per completare il duetto 2s2) e l’ossigeno molecolare non è O ma O2! Quindi:
2H2O => 2H2 + O2
livio
19 giu 2008 - 21:15 - #10dai Zak, non essere pignolo sulle frasi…, neanche io ci credo a questa bufala, ovviamente l’acqua non è un combustibile…
o quella nel video non è acqua (ha un colore strano, eheh), o comunque serve dell’altra energia per funzionare, non basta l’acqua…
Giuped
20 giu 2008 - 11:20 - #11Bhe dai, 20 anni fa su Topolino regalavano un orologio senza batteria che andava ad acqua… in 20 che progressi!!!
Paolo(kuru)
24 giu 2008 - 01:32 - #12Ma che malfidati! tutti subito a pensare ad una bufala. Il modo di produrre idrogeno dall’acqua c’è eccome:l’elettrolisi basta tenere attaccata la macchina ad una presa di corrente, certo, ci vuole un cavo lungo lungo e che si srotoli in fretta. E infatti per ora non la vedremo in europa perchè dal giappone per ora il cavo non ci arriva, ma i nostri della Genepax stanno preparando una matassa grande grande. Che dite? perchè usare l’acqua e sprecare energia nelle interconversioni elettrolitiche e termiche e non mettere direttamente un motore elettrico? Ma daiiii vuoi mettere? con l’acqua è più figo!
Paolo(kuru)
24 giu 2008 - 01:38 - #13Fra l’altro, un’altra invenzione geniale il cui brevetto fu fatto scomparire da un complotto fra petrolieri e antivivisezionisti era il motore a gatto-imburrato, presentato già nel ‘75. Non ricordo i dettagli ma creava energia dal nulla ‘però consumando un certo quantitativo di gatti imburrati. Forse servivano per nutrire un diavoletto di Maxwell…Non so…
visone michele
26 giu 2008 - 20:31 - #14per capire come funziona quest’auto basta cliccare fusione fredda su you tube e capire che la fusionefredda è unarealtà
Paolo(kuru)
04 lug 2008 - 23:56 - #15X Michele. Please, non confondiamo le acque (!) e teniamo ben distinte le bufale, quella di Genepax non ha nulla a che vedere con quella della fusione fredda (la quale è per lo meno plausibile). Se controlli il sito di Genepax non c’è nulla di nucleare ma solo fantachimica (elettroni del guscio esterno) niente deuterio, niente elio, niente di niente del genere. E per come è disegnata ovviamente viola il primo principio (non il secondo) della termodinamica, che si sa essere violato solo dal motore a gatto imburrato.
Ho un’altra proposta da valutare per gli esperti:
Se non sbaglio nel vuoto si formano continuamente coppie di particelle virtuali per cause strettamente correlate al principio di indeterminazione. Quando queste fluttuazioni avvengono al limite dell’orizzonte degli eventi di un buco nero potrebbe accadere che una delle due antiparticelle finisca dentro e l’altra non possa più annichilirsi….C’è qualcuno che ha reso giustizia a questa violazione teorica [per tempi maggiori di h/(4pi x E)] ? Se no, ecco la soluzione per l’auto a acqua a pressione: si mette nel serbatoio della nostra pandina elettrica una decina di masse solari di acqua e si aspetta la formazione di un buco nero di dimensioni medie in modo che il suo orizzonte degli eventi sia sufficientemente grande per avere un numero sufficiente degli eventi sopracitati, si usa il calore prodotto con un motorino stirling, che mette in moto una dinamo che fa elettricità che scinde dell’acqua (un litro per 80km) che poi ribruciamo in un motore endotermico standard facendo finalmente i nostri agognati 80 km. Dovrebbe andare no?
Cercate Stanley Mayer
06 lug 2008 - 01:32 - #16Io sto sperimentando su un’auto in disuso,mi sono documentato a sufficienza su youtube,e la cosa è possibile che ci crediate o no.L’auto in movimento ricarica la batteria tramite l’alternatore che a sua volta fa avvenire la rezione dentro una celletta appositamente ed artiginalmente costruita.Il colore strano che vedete è la formazioni di ossido derivata dai metalli conduttori che vengono usati,tipo il ferro,che rilascia un colore maroncino,ma questo non ha alcuna importanzaperchè eè l’idroggeno prodotto che finisce nel filtro d’aspirazine dell’aria e nella camera di combustione del pistone.Ma attenzione,dovreste munirvi di un qualkosa che eviti l’immissione di vapore acqueo nel motore,io ho risolto con un’aktra tanichetta riempita fino a poco piu dell ametà d’acquaed il tubo dell0idrogeno immerso dentro a sua volta,poi vi ho collegato il tubo che va nel filtro dell’aria nell’ingesso e nel collettore d’aspirazione.Sto tentando di progettar per maggiore sicurezza anche se già improbabile ma prevenire è meglio che curare ;p(visto che c’è la seconda tanichetta…)un filtro ingrado di arrestare un eventuale ritorno di fiamma.Ci sono scarsissime probabilità e alla fine l’0unico danno sarebbe la distruzione della cella se questo avvenisse col rischio di rimanere a piedi ;p
Un mio amico che si intende un pò più di elettronica sta facendo un qualcosa tipo una centralina ingrado di interrompere l’alimentazione della cella e con una valvola di sfogo arrestare un possibile ritorno d fiamma.
Vi posso dire che l’auto funziona che ci crediate o no.Ci faccio tranquillamente i 100-110.O messo in previsione di provare a montare un’altra batteria collegata in serie ed un’inverter..magari con più corrente produco+h e posso otenere prestazioni migliori a scapito del quantitativo d’acqua…ma si posson smpre mettere più celle..anche 6 da un litro 1 e mezzo l’una…occupano quanto una bottiglia d’acqua..e potete usare il porta bagagli..il mio amico l’hafatto su una diesel..che sembra essere motlo piu semplice da realizzare rispetto al benziona e con migliori prestazioni in particolare se è turbo poichè a bassi regimi ottieni il massimo della coppia facilmente raggiungibili.Con una cella un po piu grandicella ci fa sui 980 1000 km(e’ un diesel piccolo di cilindrata).Per quanto riguarda il mio benzina pensavo di fare 4 celle ed ognuna alimenta un pistone a se.così penso di ottimizzare la combustione..si vedrà..
Chi può e si intende un po di meccanica e ha tempo può provare o ppure farsi un giro su youtube cercando water car o hho car ecc.Credo di aver visto anche un filmato in italiano dove un tizio che escpone l’idea esclama all’altro “Accellera”Accellera!”,ma ce ne sono tantissimi,lcuni vi spiegano meglio altri vi fanno solo vedere ma non nei particolari di costruzione e nn vi danno delle dritte..
Meditate Gente,e sperimentate! ;p e sopattutto Condividete!
Guardate questo video per chiarirvi le idee,sti g
07 lug 2008 - 15:43 - #17http://www.youtube.com/watch?v=MCsexLUC4FM
Paolo(kuru)
03 ago 2008 - 11:32 - #18Ok. Se ci porti la tua auto a vedere e ci dimostri senza ombra di dubbio che si muove traendo energia dall’acqua e non da altro, ti pago il viaggio, una diaria per lo spostamento e mi impegno a pagare per tutte le spese di brevettazione. Non mi voglio tenere un euro dal ricavato ma solo la gloria di condividere la distruzione del più basiliare principio che abbia la scienza moderna. Non vedo perchè dovresti rifiutare. Fammi sapere se va bene: diciamo che orientativamente potrebbe andare il secondo we di settembre, in un luogo pubblico, così anche gli altri lettori possono raggungerci e verificare. Se non va male potremmo scegliere il piazzale davanti allo stadio Marassi di Genova (così, visto che pago io, non faccio neppure molta strada). Va bene?
Paolo(kuru)
03 ago 2008 - 11:34 - #19PS. in italianosi dice “accelera” non “accellera”. L’idea è quella di diventare più “celeri” non più “celleri”, ok?
bringpowertothepeople
01 apr 2009 - 03:31 - #20Salve a tutti. Vengo qui per informarvi che la machina ad acqua è una verità ma non è semplice come dicono, infatti ci vuole più energia per separare la molecola di acqua pero esistono tante fonti di energia in torno a noi e che pero pochi si rendono conto. Ad esempio il motore del auto butta via 70 % del valore energetico del combustibile in calore. Ce una cosa che si chiama conversione diretta di energia che sarebbe convertire per esempio il calore in elettricità oppure calore in pressione. Con questo si potrebbe fare e lo stiamo facendo, un sistema per riutilizzare il calore dei motori. Sto lavorando in questa ricerca da 3 anni suono in metropolitana con la mia chitarra per ricavare i soldi per la ricerca.
Con questo sistema si porterebbe raggiungere a una efficienza di 60 % o più della conversione di combustibile in movimento. Poi abbiamo trovato un modo anche per scindere la molecola del acqua molto più economicamente quasi 100 volte più economica. Quelli di genepax hanno già questa tecnologia, anche altri, pero non sono autorizzati a portare questo alle persone purtroppo fin che ci sarà chi controlla i presidenti non si potrà fare. Pero ci si impegna lo stesso. Abbiamo delle fabbriche che mi appoggiano, officine, persone, amici.
Questa è la nostra causa su facebook http://apps.facebook.com/causes/248208/52862274?m=cc366e79 qui si può donare con la carta di credito per aiutare la nostra ricerca.
Ci ho messo già 3 anni della mia vita in questo progetto, “se non ci rimetterò anche la vita” e tutto ciò non per per soldi ma per che un giorno mi sono messo in testa di trovare la soluzione per l’inquinamento per l’energia e per liberarci di questo sistema che ci tratta da schiavi o almeno cambiarlo in meglio per noi e questa è la unica soluzione possibile. Con una economia basata su acqua come combustibile prima il costo di tutto cadrebbe tantissimo ma poi i soldi che sono stati accumulati per le aziende energetiche torneranno alle tasche di tutti prima o poi. Con questo aspettiamo che succeda una cosa nella testa della gente che si dovrebbe svegliare dopo sapere che gli hanno ingannato per più di 100 anni facendo pagare durante tuta la vita per l’energia mentre 100 anni fa si sapeva già come generare elettricità gratis per tutti, piuttosto che 60 anni fa che già era stata inventata la machina ad acqua.
Abbiamo bisogno di una grossa quantità di soldi adesso perché nonostante i sistemi elettronici del sistema siano già pronti e non costino tanto, i materiali speciali che servono a fare scindere l’acqua economicamente sono carissimi. Si tratta di ossidi di bario ferro zirconio… Pero una volta che si va in produzione in massa il costo sarà sicuramente molto minore. Il prototipo dai nostri calcoli costa almeno 50x più che costerebbe in linea di produzione. Questo sarebbe 100 200 mila euro. Per favore donate oppure entrate in contato, ci sono anche dei piani di investimento. Per informazione http://apps.facebook.com/causes/248208/52862274?m=cc366e79 . oppure bringpowertothepeople@gmail.com
Grazie
Francesco81
10 giu 2009 - 01:49 - #21L’unica (quasi) fonte di energia gratuita che abbiamo sulla terra è quella che ci arriva dal sole…il moto terrestre, fino a quando siamo sulla terra non è sfruttabile..inoltre cercare di sottrarre a tale moto energia mi sa di catastrofico.
Con l’energia solare si può ottenere calore, ed energia elettrica tramite il fotovoltaico.
Tutte le altre fonti di energia presenti sulla terra sono ad occhio e croce dei prodotti dell’energia solare.
Il vento è dovuto all’incontro di masse d’aria di differente temperatura…quindi sempre al SOLE !!
Le correnti marine idem…
Le maree sono dovute ad influenze gravitazionali…dunque energia non solare.
L’acqua che scende dalle montagne c’è arrivata tramite le nuvole…sempre SOLE.
I terremoti dovrebbero essere dovuti ad energia gravitazionale…che è anche quella che ha compresso la materia organica trasformandola assieme ai microorganismi in petrolio.
La vita è energia (fotosintesi)…e proviene dal sole…il sole e le piante ci trasformano l’anidride carbonica in ossigeno gratuitamente…e noi deforestiamo…che ingrati !!! ingrati a noi stessi !!!
Morale della favola…per la macchina ad acqua vale più o meno il principio per cui la somma delle salite è uguale a quella delle discese (ahahah)…
Sarebbe opportuno utilizzare il fotovoltaico per caricare le pile…o produrre idrogeno…e poi far viaggiare l’auto.
E se qualcuno al posto di sparare pisellate si mettesse a studiare come utilizzare il benedetto sole prima che il petrolio finisca e le radiazioni nucleari si moltiplichino sarebbe decisamente umano (alla fantozzi)…saluti
le0
20 gen 2010 - 17:03 - #22Questa auto non so come funziona… ma Stanley Mayer aveva inventato un sistema risonante per la produzione di una pseudo idrolisi con un minor impegno di energia…documentatevi sul suo progetto. RIPETO NON E’ LA CLASSICA IDROLISI ALTRIMENTI SAREBBE FISICAMENTE IMPOSSIBILE!
movidano
22 ago 2010 - 10:51 - #23Mi spupiscono molto che voi non abbiate veramente almeno provato a costruire il water fuell injections STANLEY MEYER per poterlo con qualcosa di materiale e fisico screditarlo.
Invece qui si parla sempre di regole della fisica imparate su un libro senza nemmeno prendere un saldatore in mano.
Scienziati dovrebbero guardare avanti, non fermarsi sulle regole e usare le loro capacita’ per ropere le regole.
Qualcuno a un video dimostrativo che mi possa mostrare dopo averlo contruito che l’apparecchio non funziona?
Poi vi potete scatenare con le vostre teorie e regole scolastiche..ma prima almeno provate a muovere le mani.
Lorendrix
15 ott 2010 - 12:48 - #24Caro Movidano,
il tuo amicone Mayer a suo tempo aveva trovato due investitori per la sua ‘rivoluzionaria’ fuel cell. Peccato che dopo averla testata era risultata una semplice cella a combustibile convenzionale e che quindi non poteva richiedere meno energia nella scissione di quanta di fatto ne veniva prodotta prodotta nella reazione opposta. Dopo che tre esperti l hanno esaminata Mayer fu condannato per frode e dovette risarcire gli investitori per 25000 $.
Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Stanley_Meyer’s_water_fuel_cell (sezione lawsuit)
Quindi non serve ne muovere le mani e ne sprecare energia e tempo utile.
RS Sink
13 gen 2011 - 23:49 - #25Cercate chi era Stanley Meyer e poi ditemi!
Roberto Spore
29 apr 2011 - 21:15 - #26Il concetto secondo il quale se una cosa fosse possibile sarebbe già stata fatta è davvero contrario allo spirito della ricerca scientifica. Lo leggo troppo spesso, purtroppo. Denota arroganza e chiusura mentale.
La novità della cella di Mayer non è il concetto dell’uso dell’acqua in una reazione che abbia un bilancio energetico positivo, bensì l’uso di una tecnica che utilizza la risonanza per ribaltare un bilancio che altrimenti sarebbe negativo.
La risonanza è l’ultima frontiera nella ricerca di fonti alternative. Il dott. Görgün la provocava utilizzando le onde elettromagnetiche, il prof. Cardone usando gli ultrasuoni, ed entrambi l’hanno applicata alla generazione di reazioni nucleari totalmente pulite (no scorie, no radioattività). Di queste tecniche esistono già i brevetti e sono stati sviluppati prototipi avanzati.
Mayer invece la risonanza l’ha usata per estrarre idrogeno dall’acqua in modo finalmente efficiente.
Il fatto che queste tecniche vengano impiegate non dipende dalla loro bontà ma dalla loro lucrabilità. L’acqua non si vende al distributore, il ferro per le reazioni piezonucleari non alimenta traffici internazionali.
Mi piace qui ricordare che oggi chi vende energia finanzia campagne elettorali e influenza le decisioni dell’unione europea attraverso le proprie rappresentanze negli organi ufficiali.
Roberto Spore
29 apr 2011 - 21:25 - #27Aggiungo che wikipedia è come tutta l’informazione, dunque influenzabile. Non c’è niente che possa esser preso per oro colato, la verità dobbiamo coglierla con intelligenza e attenzione in un mare di informazioni non facilmente e non sempre verificabili.
lagavulinayer
10 giu 2011 - 13:24 - #28io vado ad acqua da un anno ormai..ci è voluto un po ma alla fine è piu semplice di ciò che si pensi..
Andrea Antonio Gallo
08 ott 2011 - 22:23 - #29Salve a tutti volevo sapere chi voi a realizzato un sistema Mayer?
Il mio interesse e quello di produrre un veicolo prototipo che va ad “Acqua” chi può aiutarmi, ho a disposizione un completo laboratorio e sono esperto macchinista ( per chi non sa e un tecnico in laboratorio che realizza le attrezzatura ho le macchine).
Il mio scopo e quello di realizzare un concorso dove e possibile concorre in varie gare di questi veicoli, e il modo migliore per sperimentare questi veicoli . Per chi la già realizzata e vorrebbe aiutarmi a realizzarle il mio veicolo potremmo dare inizio al concorso. Sempre con le regole della CSAI.
Chi vorrebbe contattarmi può su genissia@msn.com
Massimo DB
02 gen 2012 - 18:21 - #30http://www.youtube.com/watch?v=4K4ODe2cnuI&feature=related
Nessun debunker nei paraggi…?