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Tutti gli articoli con tag APER

Sardegna Energia Spa: fuori i privati dall'energia?

pubblicato da Peppe Croce

Nasce Sardegna Energia Spa: i privati sono fuoriLa Regione Sardegna ha pubblicato la delibera che sancisce la nascita di Sardegna Energia Spa, società a capitale interamente pubblico che avrà il compito di gestire i progetti degli impianti di produzione di energia, rinnovabile e non.

Sin dal suo annuncio, avvenuto a metà mese, questa nuova società ha fatto parlare molto di sé anche se i dettagli dello statuto, i fini e i ruoli della società stessa non erano stati divulgati al pubblico. Anest, Aper, Fiper, Greenpeace, Ises Italia, Itabia, Kyoto club e Legambiente si erano affrettate a criticare la nascente società pubblica affermando che era lesiva della concorrenza. Ora, però, i dettagli sono più chiari, basta leggere la delibera, la relazione e il Ddl regionale.

E, per inciso, i dettagli faranno infuriare ancora di più gli appassionati del mercato libero dell’energia perchè, una volta messa in piedi Sardegna Energia Spa, i privati avranno ancora più difficoltà ad entrare nel settore.

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Sardegna, la Regione produrrà "in house" le rinnovabili. Industria ed ecologisti: "lede la concorrenza"

pubblicato da Peppe Croce

Nasce "Sardegna Energia"

I progetti di eolico off shore nel golfo di Cagliari, evidentemente, hanno fatto traboccare il vaso: la Regione Sardegna ha imposto un deciso stop agli impianti di sfruttamento dell’energia del vento in mare e ha avocato a sè tutte le competenze in merito di rinnovabili, non solo eolico. Il presidente Cappellacci, infatti, ha annunciato lo stop ai progetti nel golfo di Cagliari e la contemporanea nascita di Sardegna Energia.

Cosa sarà Sardegna Energia non è ancora chiaro. Sembrerebbe, però, che si tratterà di un’agenzia regionale e che avrà il monopolio di ogni progetto di sfruttamento delle fonti rinnovabili. Forse, ma nulla è ancora certo, le aziende private potranno entrare nel mercato tramite convenzioni ad hoc per ogni impianto stipulate direttamente con l’agenzia regionale.

Le associazioni ambientaliste e quelle dell’industria eolica l’hanno presa malissimo e hanno inviato una lettera al govenratore Ugo Cappellacci (firmata da Anest, Aper, Fiper, Greenpeace, Ises Italia, Itabia, Kyoto club e Legambiente) in cui chiedono di ritornare sui suoi passi. Il problema, affermano le associazioni, sarebbe la violazione delle regole basilari della concorrenza. Di certo, però, c’è che fino ad ora nessuna regione italiana era arrivata ad una stretta così forte nei confronti dell’energia verde.

Via | Regione Sardegna, Kyoto Club
Foto | Flickr

Finanziaria: ritirato l'emendamento sulle rinnovabili

pubblicato da Simone Muscas

Pannelli fotovoltaiciQualche giorno fa su Ecoblog abbiamo parlato della forte preoccupazione nel settore industriale del fatto che, dalla lettura di un documento contenente la bozza degli emendamenti alla Finanziaria 2010, sarebbe emersa la possibilità di una riduzione dei finanziamenti statali per le energie rinnovabili. Ebbene, sembrerebbe che quell’emendamento sia stato ritirato.

A renderlo noto sono le associazioni di categoria (Anev, Aper, Assosolare, Federpern, Fiper, Greenpeace Italia, Ises Italia, Itabia, Kyoto Club e Legambiente) che nei giorni scorsi, in un documento congiunto, avevano manifestato la loro preoccupazione verso un provvedimento che avrebbe ostacolato lo sviluppo delle rinnovabili e ne chiedevano la cancellazione.

L’emendamento in questione, che sarebbe stato presentato alla Camera nei prossimi giorni, prevedeva sia una forte riduzione dei coefficienti di incentivazione alle fonti rinnovabili non programmabili, a causa delle difficoltà di dotare gli impianti di una capacità di accumulo dell’energia, sia una drastica riduzione del valore del prezzo di riferimento del certificato verde, che sarebbe passato da un prezzo medio di mercato pari a circa 85 euro/MWh a circa 40 euro/MWh.

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Scadenza delle tariffe del Conto Energia: quale futuro?

pubblicato da Simone Muscas

Pannello fotovoltaicoIl futuro delle rinnovabili in Italia dipenderà tantissimo dall’evoluzione delle normative in tema di incentivazione. Fra poco più di un anno infatti (precisamente dal primo gennaio 2011) scadranno le attuali tariffe e in vista di questo evento l’intero comparto industriale attende impazientemente di conoscere i nuovi regolamenti in modo da poter pianificare meglio il proprio futuro.

Intanto dal Ministero dello Sviluppo Economico fanno sapere che è già stata messa a punto una bozza di un testo per il nuovo Conto Energia relativo al fotovoltaico. A tal proposito alcune delle più importanti organizzazioni imprenditoriali del settore rinnovabili (Aper, Anie-Gifi, Assosolare, e Ises), hanno presentato una proposta comune da mettere all’attenzione del governo in materia di incentivazioni dopo la scadenza di quelle attualmente in vigore.

Questi i punti che, secondo le associazioni, dovranno essere ritoccati: durata del futuro meccanismo di incentivazione di 5 anni (2011-2015); obiettivo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che possono ottenere le tariffe incentivanti per il periodo 2011-2015 non inferiori a 8.000 MW; introduzione di nuovi scaglioni di potenza (kW): 1-6, 6-20, 20-200, 200-1000, superiore a 1000; semplificazione delle tipologie installative; eliminazione della categoria della “parziale integrazione” e mantenimento di due tipologie soltanto: impianti su edificio, impianti a terra; definizione di nuove tariffe.

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In volo, d'aliante, sulle rinnovabili in Italia

pubblicato da Marina

Safari sulle rinnovabili

Parlare e raccontare delle rinnovabili ad un paese, il nostro, scettico in proposito. Ma come? Con un Safari, speciale da 2100 Km, su aliante, che ripercorra tutti gli impianti presenti sul nostro territorio e ne faccia ammirare la bellezza che si sposa con la tutela ambientale.

La prima tappa, da Calcinate a Rieti, è partita proprio nei giorni scorsi e l’idea è nata a ridosso del Global Wind Day ed è divenuto un vero progetto con tanto di diario di bordo e fotografie che sfocerà in un DVD dove saranno raccolte le più belle immagini.

Le altre tappe visitate sono state a Foggia, Scalea, Crotone e Grumentum.

Safari sulle rinnovabili
Safari sulle rinnovabili Safari sulle rinnovabili

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L'Aper scrive a Berlusconi: "Approvate il Pacchetto Clima, rilancerà l'economia in Italia"

pubblicato da Marina

Aper, associazione produttori energie rinnovabiliL’associazione produttori energia da fonti rinnovabili, APER, ha inviato una lettera al Premier Berlusconi invitandolo a credere di più nel Pacchetto clima 20-20-20 perchè per le imprese di settore rappresenta una ottima opportunità di rilancio dell’economia anche italiana.

E spiegano che dal loro punto di vista la lotta al cambiamento climatico non è solo una scelta etica ma anche una opportunità economica per creare nuovi posti di lavoro:

Più che come una necessità, queste misure dovrebbero essere intese positivamente come l’opportunità per le imprese italiane di entrare nel business delle rinnovabili: un business che tra 2006 e 2007, a livello globale, ha registrato una crescita di investimenti pari al 60%. Solo nel 2007, più di ottanta miliardi di euro sono stati investiti in nuova capacità produttiva, impianti manifatturieri, ricerca e sviluppo. La crescita del settore negli scorsi anni è stata tanto rapida che alcuni Stati Membri potrebbero sottovalutare l’attuale stato dell’arte nel campo delle energie rinnovabili portandoli a sottostimarne il potenziale di crescita.

»La lettera di APER

Via | Ambientenergia

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Giornata europea del vento il 15 giugno

pubblicato da giancarlo

Wind Energy DayArriva in Italia la giornata europea del vento. L’iniziativa di Ewea (European Wind Energy Association) ed Aper (Associazione Produttori di Energia Rinnovabile) si svolgerà il 15 giugno prossimo rappresenta un’occasione per sensibilizzare sia la politica che il mondo imprenditoriale ed i cittadini sulle grandi potenzialità di crescita del settore. L’energia eolica è infatti la fonte rinnovabile che cresce più rapidamente in termini di capacità istallata ed ha costi competitivi rispetto alle fonti tradizionali fossili. Nel 2007, l’eolico è cresciuto del 18% in Europa e del 28% in Italia (vedi mappa).

La giornata europea del vento si propone di :

  • Promuovere l’utilizzo del vento in Europa come fonte energetica efficace e benefica;
  • Far comprendere che l’energia eolica è una soluzione alle crisi energetica e climatica;
  • Incoraggiare i cittadini europei a sottoscrivere elettricità verde certificata.

Delle incertezze sembrano comunque apparire all’orizzonte per l’energia dal vento nel caso di una vittoria del centro destra. Il PdL ha infatti annunciato, nell’ambito della campagna elettorale, di voler puntare decisamente sull’energia nucleare e di essere opposto all’istallazione delle turbine, sposando così le posizioni più oltranziste delle associazioni per la difesa del paesaggio ed inimicandosi gli elettori che diffidano dell’atomo per risolvere i problemi del petrolio.

Via | EWEA

» European Wind Day 2008, Ambiente energia