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Tutti gli articoli con tag Coldiretti

Borgofuturo - Dal 1 al 3 luglio, Convegni e musica "ecologica"

pubblicato da Nestor Carnevali


Dal 1 al 3 luglio andrà in scena la seconda edizione di Borgo Futuro, Festival della Sostenibilità organizzato dal comune di Ripe San Ginesio. Un fitto programma che prevede convegni, laboratori sulla sostenibilità e concerti “ecologici”. Si parte dall’agricoltura biologica e di qualità con la partecipazione delle associazioni più impegnate nel settore del cibo buono per noi e buono anche per la natura, Slowfood, Coldiretti, Aiab e Res Tipica.

Andrea Vianello, conduttore di Agorà su RaiTre, sarà ospite del convegno su “Le prospettive per un’agricoltura biologica e di qualità” mentre Elio Veltri, ex sindaco di Pavia, racconterà il tema dell’amministrare sostenibile, quello che i sindaci possono fare per rendere migliore la qualità della vita nelle loro comunità a partire dallo sviluppo delle aree verdi e sulla pedonalizzazione delle città.

L’organizzazione delle tre giorni punta sulla riduzione dell’impatto ambientale degli eventi come spiega Damiano Giacomelli, ideatore e direttore artistico di Borgofuturo:

La musica è un elemento strategico per Borgofuturo, perchè aggrega, intrattiene e lascia ampio margine alla riflessione. Abbiamo cercato band e cantautori che avessero forte attinenza con le tematiche della manifestazione e le veicolassero con le loro esibizioni, non solo nei contenuti, ma anche attraverso un sound fresco, libero, ma comprensibile a tutti. Non mancheranno piccoli ma importanti accorgimenti per ridurre l’impatto dei concerti, come l’utilizzo di bicchieri e stoviglie biodegradabili. In un periodo in cui si accusa la musica di essere altamente impattante dal punto di vista ambientale, Borgo Futuro va in netta controtendenza, dimostrando che realizzare concerti ecosostenibili è possibile.

Sul sito ufficiale potete trovare tutti i dettagli sul programma della manifestazione.

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Agricoltura, i peggiori del 2010

pubblicato da Marina

La lista dei peggiori in agricoltura per il 2010

Chi ha collezionato più brutte figure in agricoltura? La domanda non sembri di poco conto. Molto spesso affidiamo la nostra economia e il nostro futuro all’industria, dimenticando che è proprio l’agricoltura la base della nostra sopravvivenza. Dunque ben vena questa pagella di Teatro Naturale che consegna un po’ di brutti voti ai rappresentanti del settore per l’anno appena trascorso.

Tra i meno presenti e attivi in un settore che dovrebbe essere, almeno per il nostro Paese, il fiore all’occhiello c’è proprio il rappresentante del dicastero dell’agricoltura, ossia Giancarlo Galan, che agli esordi del suo insediamento aveva fatto ben sperare. TN lo boccia:

E’ così estraneo al mondo agricolo da sembrare un ufo, però il suo approccio iniziale è sembrato caratterizzarsi da tanti buoni propositi, almeno a parole. Ha però un grande merito: quello di non essere caduto nella trappola di annunciare, come hanno fatto tutti gli altri ministri, il Piano olivicolo nazionale, senza dar corso a nulla. Non sappiamo tuttavia se sia per davvero un suo merito, l’essersi defilato, o semplicemente il segno evidente di una sua latitanza dagli irrisolti problemi dell’olivicoltura nazionale.

Già, l’olivicoltura nazionale. Vi siete mai chiesti come mai nei supermercati viene venduto olio extravergine d’oliva a meno di due euro al litro?

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Premio Oscar Green 2011, iscrizioni aperte

pubblicato da Barbara Arlati

Oscar Green 2011 Coldiretti

Sono aperte le iscrizioni al Premio Oscar Green 2011, evento promosso da Coldiretti Giovani. Il premio ha il fine di valorizzare le giovani imprese agricole italiane che hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e diversificazione.

Possono partecipare al concorso tutti i soggetti della filiera agricola Made in Italy che non abbiano vinto le edizioni precedenti.

Il premio prevede sei categorie “Stile e cultura d’impresa”, “Sostieni lo sviluppo”, “In-generation”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica” ed “Oltre Filiera”.

Sarà possibile iscriversi compilando il form sul sito ufficiale dell’evento fino a febbraio 2011.

Via | Oscar Green 2011

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Barilla e Legambiente a Roma insegnano a fare la spesa ecologica. L'antitrust però indaga sul caro supermercati

pubblicato da Marina


Legambiente e Barilla in queste ore a Roma diffondono la cultura della doppia piramide alimentare con Buono per te, sostenibile per l’ambiente. Ossia, per fare una spesa ecologica bisogna mangiare secondo dieta mediterranea: molta verdura e frutta, cereali, pochi grassi, pesce e pochissima carne (dopo il salto il video della presentazione).

Ma non sempre frutta e verdura, in questi mesi si sono trovati a buon prezzo nei supermercati. L’Antitrust perciò ha disposto una serie di indagini che si chiuderanno nel giugno 2011. L’obiettivo è capire i rapporti tra le grandi catene e i piccoli fornitori di ortofrutta. In particolare a essere analizzati i private label, cioè le etichette proprie dei marchi della GdO.

Denuncia Federconsumatori:

Troppe volte le nostre associazioni hanno denunciato scandalosi comportamenti relativamente ai prezzi di acquisto che venivano decuplicati poi alla vendita, a detrimento sia dei produttori che ovviamente dei consumatori. Ricordiamo tra tutti gli esempi i casi delle uve pugliesi acquistate a 25 cent per poi essere vendute a più di 2 Euro al Kilo. O per i pomodori di Pachino, ed altri esempi ancora che hanno registrato moltiplicatori micidiali di oltre dieci volte il prezzo nella filiera da produttore al consumatore come le carote comprate a 10 cent e vendute 1 Euro al kilo.

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Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

pubblicato da Peppe Croce

Mais ogm distrutto dai no global, Coldiretti attacca: le istituzioni dovevano agire tempestivamente

Coldiretti prende atto della distruzione del campo di mais Ogm di Vivaro, in provincia di Pordenone, distrutto dagli attivisti di Ya Basta e ribadisce che a distruggerlo non dovevano essere dei semplici cittadini, bensì le autorità competenti.

L’associazione professionale dei produttori agricoli, infatti, ammette l’illegalità del gesto dei no global ma afferma che la semina stessa del mais geneticamente modificato era, di per sé, illegale:

E’ chiaro che l’illegalità va condannata sempre anche quando come in questo caso, viene attuata per porre fine ad altra illegalità ma bisogna anche prendere atto che non c’’è stata da parte delle Istituzioni la stessa tempestività avuta nel condannare il gesto dei no global, anche nel contrastare l’illegalità originaria lasciando libere le piante di crescere con il rischio che la maturazione del mais e la conseguente disseminazione di polline possa provocare una contaminazione che avrebbe un impatto devastante sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non potrebbe essere limitato ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta, come ha fatto notare la task force di 27 organizzazioni per una Italia libera da Ogm.

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Allarme Coldiretti: Italia a rischio per il latte delle mucche clonate ell'estero

pubblicato da Peppe Croce

Allarme Coldiretti: Italia a rischio per il latte delle mucche clonate ell'estero

Coldiretti lancia l’allarme: in Italia potrebbe essere importato latte prodotto da vacche clonate in Inghilterra. A suscitare le preoccupazioni è un recente articolo del New York Times che riporta le parole di un allevatore britannico che, candidamente, ha ammesso di produrre latte anche da vacche figlie di genitori clonati.

Sempre secondo il NYT anche in Svizzera e in altri paesi europei ci sarebbero allevatori che hanno rimpinguato i propri allevamenti con animali clonati di origine statunitense. Si tratterebbe, però, di quantità ancora limitate.

L’Agenzia britannica della sicurezza alimentare, però, ha già aperto un’indagine e sta cercando di capire la reale consistenza del fenomeno e gli eventuali rischi per la salute. Coldiretti, nel frattempo, ha già le idee chiarissime:

La commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati è un rischio inaccettabile che oltre ad un problema di scelta consapevole da parte dei consumatori e di rispetto della biodiversità pone evidenti perplessità di natura etica che occorre affrontare prima che sia troppo tardi. Dopo oltre 13 anni dalla scoperta della pecora Dolly, pubblicata sulla rivista Nature del febbraio 1997, oggi è possibile clonare un animale con una spesa attorno i 10 mila euro e la tecnica riguarda già molti animali da allevamento dalle pecore ai maiali, dai tori ai cavalli, con sperimentazioni effettuate anche in Italia con il toro Galileo, la cavalla Prometea e anche con un muflone selvatico

Via | Agricoltura on web , New York Times
Foto | Flickr

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Quote latte, Coldiretti scende in piazza contro l'emendamento voluto dalla Lega

pubblicato da Marina

Coldiretti in piazza contro la decisione della Lega di non far pagare le multe per le quote latte Storia della fine di un amore: Coldiretti ce l’ha a morte con la Lega sulla questione quote latte. Ieri sono scesi in 3000 a Piazza Montecitorio per protestare contro la decisione del Governo di sostenere le 67 aziende, cioè il 2% delle 4200 in totale, che hanno infranto il regime europeo che assegna le quote e sopratutto rifiutandosi di pagare le multe. Oggi in piazza anche la mucca Onestina e il vitello Vero. La protesta arriverà a Roma, Milano e a Napoli il 26 luglio prossimo.

La questione, fino a qualche giorno fa, sembrava essere di ordine squisitamente politico tanto che anche la poltrona del Ministro Giancarlo Galan, aveva iniziato a traballare, reo, secondo il Senatur di non aver sposato la linea cazzuta contro l’Europa, ma che poi inevitabilmente sarebbe stata scaricata sui contribuenti italiani tutti.

Dunque, ricapitolo l’intricata questione: finché è stato Ministro il leghista Luca Zaia (per ora il suo blog tace sulla questione) si è sempre tenuto, a proposito della questione multe sulle eccedenze di produzione quote latte, una linea alquanto discutibile, cioè le multe si è detto non andavano pagate. L’Europa ha sempre richiamato l’Italia per questo comportamento irresponsabile e gli stessi allevatori hanno più volte sostenuto che era inutile coprire le magagne dei colleghi che avevano sforato.

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Ogm, l'Europa cambia le regole

pubblicato da Peppe Croce

Ogm, l'Europa cambia le regole

L’Unione europea è pronta a cambiare le regole sugli ogm. O meglio: a toglierle, ogni Stato membro farà a modo suo. La Commissione, infatti, ha approvato oggi a Bruxelles la nuova strategia europea sugli organismi geneticamente modificati che consiste in una parziale deregulation.

L’Europa, infatti, trattiene il diritto-dovere di stilare una lista di ogm autorizzati ma a livello nazionale ogni governo potrà scegliere se consentire o meno la coltivazione.

Le reazioni non si sono fatte aspettare, e sono tutte prevedibili: Legambiente e Coldiretti cantano vittoria, Confagricoltura parla di “decisione pilatesca”. Con ordine partiamo da Legambiente:

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Biomasse: otto associazioni chiedono regole certe al Ministero dello Sviluppo Economico

pubblicato da Peppe Croce

Biomasse: otto associazioni chiedono regole certe al Ministero dello Sviluppo Economico

Aiel, Anci, Cia, Coldiretti, Fiper, Itabia, Legambiente, Uncem: dalle associazioni di categoria dell’agricoltura fino a quelle dei comuni italiani, tutti vogliono un quadro normativo chiaro e incentivi certi e trasparenti per la produzione di energia elettrica da biomassa. E hanno scritto al Mse per ottenerlo.

Nella lettera inviata al Ministero, infatti, si mette in luce la specificità del settore delle biomasse che, non va dimenticato, se lasciato a uno sviluppo caotico potrebbe fare più male che bene:

la programmazione nazionale non può ignorare la specificità di questa fonte energetica indissolubilmente legata all’uso del suolo e al lavoro agricolo (ossia di chi coltiva e raccoglie la materia prima nei campi, nei boschi o nelle aziende zootecniche) e di conseguenza alla produzione di cibo, alla fertilità e agli stock di carbonio nel terreno, alla qualità delle acque di falda e non ultimo al reddito degli agricoltori

La cosa, quindi, è delicata e va gestita bene. Sia dal punto di vista normativo che da quello economico:

chiediamo pertanto al Governo italiano di definire, insieme agli obiettivi quantitativi, un quadro coerente di criteri di priorità e di incentivi per le biomasse che da una parte dia certezze agli operatori e agli agricoltori sugli investimenti da qui al 2020 e che dall’altra premi realmente la produzione agricola e l’efficienza energetica delle filiere

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Ogm: lettera anonima al presidente dell'agenzia regionale friulana per lo sviluppo rurale. Nuova provocazione?

pubblicato da Peppe Croce

Ogm: lettera anonima al presidente dell'agenzia regionale friulana per lo sviluppo rurale. Nuova provocazione?

Dopo la semina illegale di mais ogm in provincia di Pordenone, ripresa con una videocamera e diffusa su YouTube, altro giallo per l’ogm in Friuli: una lettera anonima è stata recapitata al direttore dell’Ersa (l’agenzia regionale friulana per lo sviluppo rurale). Nella busta c’erano alcune foglie di pianta di mais ogm e una specie di mappa del tesoro, con le indicazioni per raggiungere un campo sito a Fanna, sempre in provincia di Pordenone.

Tutti si chiedono, a questo punto, se a inviare la lettera anonima sia stato il famigerato Movimento Libertario, autore della prima semina e del video. Se così fosse sarebbe una provocazione in piena regola, una sfida nei confronti dello Stato e della legge perchè per seminare gli ogm servono le autorizzazioni dei ministeri dell’Ambiente, della Salute e, ovviamente, dell’Agricoltura.

E, in effetti, una richiesta di autorizzazione in Friuli c’era stata, ma con esiti negativi.

Non si sa, quindi, chi stia giocando con gli ogm nel Friuli. Si sa, invece, quali reazioni stia suscitando questa vicenda: la Coldiretti, ad esempio, parla di aperta “illegalità da combattere con tutti gli strumenti ed i mezzi di cui lo Stato dispone”. Legambiente, invece, afferma che “l’inizio di una coltivazione di Ogm costituisce non solo un’azione fuori legge, ma comporterebbe pesanti conseguenze sull’agricoltura italiana”.

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