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Tutti gli articoli con tag Puglia

No trivellazioni off shore: in 8mila protestano a Monopoli

pubblicato da Marina

Oggi a Monopoli si è tenuto il No triv day, ossia una giornata di protesta contro le trivellazioni nel Mar Adriatico (in alto il video del confronto tra Vendola governartore della Puglia e Clini ministro dell’Ambiente). La Puglia, con Abruzzo e Basilicata è tra le regioni che rischiano direttamente gli effetti devastanti dell’inquinamento causato dalla ricerca di petrolio (dopo il salto il video della D’Orsogna).

A smentire le voci di una vittoria dei cittadini pugliesi avendo le proteste bloccato un articolo sulle trivellazioni data dal Governatore Vendola rispetto a una riconsiderazione del governo in merito alle perforazioni in aree marine pregiate, è Angelo Bonelli presidente della Federazione dei Verdi che dal suo profilo Fb spiega:

Sulle trivellazioni petrolifere avevamo ragione noi: confermiamo quello che abbiamo denunciato ieri e le smentite che sono arrivate suonano come delle prese in giro. Con gli articoli 16 e 17 del decreto sulle liberalizzazioni sarà possibile fare trivellazioni petrolifere nelle aree marine e naturali pregiate, che sono Aree marine protette di prossima istituzione, come l’Isola di Pantelleria, il Canale di Sicilia e gran parte del territorio della Basilicata.

Le trivellazioni off shore in Adriatico prima furono approvate di straforo dall’ex ministro Prestigiacomo e oggi nuovamente riapparse nel decreto delle liberalizzazioni presentato dal governo Monti con un cadeau in più per i petrolieri: anziché a 15 miglia dalla costa possono perforare fino a 5 miglia. In pratica laddove vi è anche un’area marina protetta e non è possibile mettere impianti eolici off shore è possibile mettere piattaforme per l’estrazione di petrolio.

Ne scrivevo molti mesi fa quando l’attenzione fu portata sulle trivellazioni nel mare prospiciente le Tremiti. Un buon approfondimento sui vari articoli con spiegazioni qui. Qui tutti i video con gli appelli contro le trivellazioni.

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Taranto: cozze alla diossina. La Asl vieta la vendita

pubblicato da Marina

la asl di taranto vieta il consmo di cozze del mar piccolo

Vietata la vendita di cozze provenienti dal mar Piccolo di Taranto. La disposizione è stata adottata dalla Asl di taranto poiché sono stati riscontrati alti livelli di diossina e Pcb-diossino. La decisione è stata confermata anche dalla Regione Puglia.

Le analisi si riferiscono a mitili prelevati a giugno. Sono sotto analisi mitili prelevati il 19 luglio. Potrebbero cambiare i risultati? Mah! E perché, se le fonti inquinanti restano ancora saldamente presenti nel territorio?

Agenzia radicale ricorda che già lo scorso gennaio furono rilevati valori simili:

13.5 picogrammi di PCB per grammo a fronte di un limite di 8: questo significa che mangiando 100g di cozze una persona di circa 70kg supera di 9 volte la dose di PCB giornaliera tollerabile. E l’uomo non è l’unico essere vivente a nutrirsi di cozze: orate e saraghi, di cui il Mar Piccolo è pieno, sono golosissimi di molluschi.

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Sgarbi attaccato sull'eolico a Polignano a mare

pubblicato da Marina

In alto il video della litigata di Vittorio Sgarbi con il pubblico di Polignano a Mare, l’altro ieri, a proposito dell’eolico. Dunque Sgarbi è in tour per presentare il suo libro Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri. Ebbene, anche durante la sua presentazione, non perde l’occasione di scatenarsi contro le pale eoliche di cui è divenuto, da quando è stato eletto sindaco di Salemi, acceso nemico. Per Sgarbi le pale eoliche oltre a rappresentare uno stupro per il paesaggio significano affari della mafia. E da questo assioma i pugliesi si sono sentiti offesi. Perciò hanno risposto e la battaglia è divenuta insulto finché è degenerata, secondo quanto riferiscono le cronache, nel lancio di oggetti.

Fabiano Amati assessore regionale all’ambiente commenta:

E’ stupefacente che in piena crisi ambientale ci sia qualcuno che aggredisca le politiche innovative di economia verde, sull’infondato argomento dello sfregio paesaggistico, non accorgendosi che senza rinnovabili tra un po’ di decenni toccherà alla terra nel suo complesso la sorte distruttiva, altro che paesaggio.

E consiglia la visione di The age of stupid.

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Puglia, Nichi Vendola rinnega il referendum sull'acqua: no al taglio del 7%

pubblicato da Marina

domanda su fb a vendola

Nessun taglio del 7% sulle tariffe dell’acqua. E’ un po’ sconcertante la posizione presa da Nichi Vendola Governatore della Puglia a proposito della gestione dell’acqua pubblica a pochi giorni dalla vittoria schiacciante dei SI al referendum abrogativo. Ma anche in merito all’Ilva di Taranto.

Andiamo con ordine e partiamo dal documento audio di Radio Radicale registrato il 18 giugno scorso all’Assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, in cui tesualmente Vendola dice (tra il min. 36 e il min. 40):

50 litri di acqua gratis per me significano 80milioni di euro di debiti fuori bilancio, sono una tragedia in una Regione che non ha un goccio d’acqua. L’acquedotto pugliese ha 21mila chilometri di rete senza una montagna, un fiume, un goccio d’acqua. Sono problemi che vanno valutati con un po’ meno di isteria ideologica. Altrimenti c’è sempre l’idea che c’è chi preferisce perdere bene piuttosto che vincere anche nelle considerazioni reali di una battaglia. Il minoritarismo è una brutta malattia e bisogna combatterlo sempre. E una forma di inquinamento. Minoritarismo e opportunismo sono due facce della stessa medaglia troppo spesso. Aver costruito la legge avanzata sulle diossine ha rappresentato un boomerang. Passare da 9 nanogrammi di diossine e furani a 0,4 nanogrammi di diossine e furani ha rappresentato una contraddizione in seno al popolo. Dire: a Taranto vogliamo respirare a pieni polmoni aria pura crepando di povertà oppure vogliamo lavorare e morire di cancro. Questa alternativa è un ricatto inaccettabile.

Al Corriere del Mezzogiorno, Vendola spiega che il taglio del 7% delle tariffe non sarà adottato sebbene i SI schiaccianti al referendum abbiamo abrogato la possibilità per il gestore di ottenere :

profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

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Far west fotovoltaico in Salento, agli immigrati lo stipendio lo paga il Global Solar Fund

pubblicato da Marina

sit in operai senegalesi a Lecce Nichi Vendola, il presidente della Regione Puglia è un paladino delle rinnovabili. Ma il fatto che si parli di energie a basso impatto ambientale non fa si che queste siano esenti da problemi. Ne scriveva Peppe qualche post fa a proposito dello sfruttamento di operai senegalesi manodopera gratis per impianti fotovoltaici. Secondo la Ugl sono 450 a cui non viene pagato lo stipendio da almeno tre mesi (nella foto un momento del sit in di ieri davanti la Prefettura di Lecce).

Ebbene del caso se ne sta occupando la Prefettura di Lecce che sta cercando di mettere ordine nel fotovoltaico selvaggio in Puglia e sopratutto nella zona del Salento. Ne abbiamo più volte scritto anche su ecoblog. Non ultima la protesta degli operai lasciati senza stipendio da tre mesi da una società spagnola, la Tecnova, che sta installando impianti fotovoltaici in Puglia.
A sostenere le spese degli stipendi ci penserà la Global solar Fund, ossia un fondo d’investimento che interviene nel caso delle ditte inadempienti.

Rileva, però, a la Prefettura di Lecce che gli stipendi non pagati sono solo la punta dell’iceberg in una regione in cui vige l’assoluta deregolamentazione, condizione che fa si che si viva in un vero e proprio far west. Insiste la Prefettura, sulla necessità di un anagrafe pubblica dei cantieri aperti in Puglia. Anagrafe peraltro annunciata ma che evidentemente non trova ancora la sua concreta applicazione.

Via | Lecce Prima
Foto | Lecce Prima

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Nichi Vendola: "Affossano le rinnovabili per favorire il nucleare"

pubblicato da Marina

nichi vendola

Eccola arrivare la polemica politica. Era questione di ore. D’altronde non si poteva non cavalcare il decreto ammazza rinnovabili. Le prime reazioni arrivano da Nichi Vendola governatore della Puglia che ha incentrato la sua politica proprio sull’espansione nella regione di fotovoltaico e eolico.

Vendola è stato decisamente incoronato re delle rinnovabili dopo aver proposto la sua legge fotovoltaico gratis per tutti. Il che lo ha visto al centro di un sacco di polemiche da parte di tanti gruppi ambientalisti e non che lo hanno accusato di favorire piuttosto la speculazione che non lo sviluppo sostenibile della sua terra.

Poche ore fa perciò ha annunciato dalla sua pagina su Fb:

Sono presso la Sala Stampa di Montecitorio per una conferenza stampa di Sinistra Ecologia Libertà dedicata alla recente decisione del governo sulle energie rinnovabili che - per imporre il nucleare - sta distruggendo in pochi giorni l’intero settore del fotovoltaico, mettendo sul lastrico centinaia di imprese e gettando su una strada migliaia di persone.

Puglia, al via l'anagrafe e il censimento sugli impianti fotovoltaici

pubblicato da Marina

ecomafie

Dopo le numerose proteste e segnalazioni che hanno riguardato l’avanzare degli impianti fotovoltaici in Puglia è stata approvata l’anagrafe pubblica per gli impianti fotovoltaici. Il primo passo sarà proprio il censimento degli impianti installati in regione.

La decisione è arrivata qualche giorno fa quando in consiglio Regionale è stata approvata la proposta di legge sostenuta dai gruppi Sel, Pdl, Udc, Idv ma nata in seno alle associazioni ambientaliste coordinate nel Forum Ambiente e salute.

Scrive Il tacco d’Italia:

L’emergenza causata dalla devastante speculazione della Green Economy Industriale nel Salento costituisce anche un’emergenza democratica, a causa dell’assurda carenza di informazione, di dati certi e di coscienza pubblica sul rischio di depauperamento e compromissione definitiva delle potenzialità del territorio. Con l’anagrafe si chiede di conoscere dettagliatamente la composizione societaria e capitale sociale delle aziende, per poter avere una visione limpida degli iter autorizzativi in corso, come di quelli già ultimati, o da avviarsi in futuro, avere un quadro geografico della compromissione del territorio e del suo paesaggio arrecato da tali impianti e in maniera preventiva sulle interferenze di questi tra loro e con il territorio circostante, impedire la speculazioni - frode ai danni dello Stato, riaffermare la legalità, ricostruire le mediazioni operate in loco da faccendieri al fine di favorire la penetrazione di grosse multinazionali, aventi il know-how per costruire ma non la volontà di portare il tanto decantato benessere occupazionale.

Foto | Forum ambiente salute

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Nichi Vendola: "In Puglia fotovoltaico gratis per tutti". Primo esperimento in Italia

pubblicato da Marina

Nichi Vendola in Puglia autorizza fotovoltaico gratis per tutti Nichi Vendola governatore della Regione Puglia ha firmato con Enelsi un protocollo d’intesa per fornire ai pugliesi un pannello fotovoltaico gratuito per la microgenerazione di energia elettrica.

Ha detto Vendola:

Siamo dinanzi ad una sperimentazione che non ha precedenti in Italia. Oggi inizia il secondo tempo della strategia regionale in materia di fotovoltaico. Il tentativo è quello di realizzare una vera e propria solarizzazione strutturale degli edifici pugliesi, delle case, degli ospedali, delle scuole, dei parcheggi e di molte strutture pubbliche.

Veniamo all’accordo che prevede due opzioni possibili. Nella prima i proprietari mettono a disposizione il loro tetto per 20 anni e usufruirà da subito delle energia prodotta. E’ in pratica una ESCO dove la proprietà dell’impianto è dell’affiliato, con annessi incentivi e GSE, che dopo i 20 anni la passerà al proprietario del tetto; nella seconda opzione si prevede la piena proprietà dell’impianto e dunque dell’investimento ma si potrà beneficiare sia degli incentivi sia del GSE.

Conclude Vendola:

La microproduzione di energia elettrica (da 1 a 50 Kw), ha un duplice effetto: da un lato, consente di promuovere la cultura dell’autoconsumo e del risparmio energetico, aumentando così la consapevolezza individuale dell’importanza economica e ambientale di definire un equilibrato bilancio energetico; e dall’altro, permetterà a molte famiglie pugliesi e a micro e piccole imprese di ottenere consistenti risparmi di spesa sulle bollette ottenendo i vantaggi diretti o indiretti del sistema incentivante riconosciuto a livello statale e che, diversamente, risulterebbe a vantaggio della produzione industriale di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Via | Regione Puglia
Foto | Facebook

Fotovoltaico: la Cina investe in Puglia, Veneto e Lombardia

pubblicato da Peppe Croce

Fotovoltaico: la Cina investe in Puglia, Veneto e LombardiaLa Cina è pronta ad investire 30 milioni di dollari in Puglia nel settore del fotovoltaico e circa 100 milioni nel resto del sud Italia. Anche i cinesi, quindi, hanno adocchiato il mezzogiorno italiano ed il suo sole.

La scelta della Puglia deriva da una precedente intesa, siglata lo scorso 30 giugno a Guangzhou, tra il governatore pugliese Nichi Vendola e il vice Governatore della Provincia del Guangdong Lin Musheng. Il classico protocollo di intesa internazionale che, questa volta, ha avuto risultati fulminei: in meno di un mese quattro aziende cinesi sono sbarcate in Italia.

L’investimento più interessante è proprio quello che riguarda la Puglia: China Energy Conservation & Environment Protection Group (Cecep) completerà entro settembre 2010 una prima serie di investimenti per 30 milioni di dollari in impianti fotovoltaici sul territorio pugliese. Non sono stati dati maggiori dettagli ma si suppone si tratti di fotovoltaico a terra. Soddisfatto Vendola che spera di poter approfondire la conoscenza, nel settore energia e non solo, con i cinesi:

Continuiamo dunque a lavorare per intensificare i nostri rapporti di scambio internazionale con questo paese e per rendere durature e solide le nostre relazioni con gli operatori e le istituzioni cinesi

Oltre al sud italiano, i cinesi hanno intenzione di frequentare anche alcune regioni del nord: Lombardia e Veneto.

Fonte | Press Regione Puglia
Foto | Flickr

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Il Tar blocca le trivellazioni off shore in Puglia tra Brindisi e Monopoli

pubblicato da Peppe Croce

Il Tar blocca le trivellazioni off shore in Puglia tra Brindisi e Monopoli

L’assessore regionale pugliese all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ha reso noto oggi che il Tar della Puglia ha accolto il ricorso della Regione contro il decreto di VIA che dava l’ok a Northern Petroleum per l’esecuzione di sondaggi geosismici per la ricerca di idrocarburi al largo delle coste tra Monopoli e Brindisi.

Interessante il ragionamento giuridico contenuto nel ricorso della Regione, accettato dal Tar. Lo spiega lo stesso Nicastro:

La Regione ha eccepito il fatto che la società inglese abbia presentato diverse istanze di VIA, tutte in un fazzoletto di mare, eludendo, di fatto, la normativa nazionale sulla VIA che obbliga i proponenti a tener conto del complessivo contesto ambientale in cui l’opera viene inserita

E il Tar avrebbe dato ragione a questa impostazione:

La pronuncia fissa dei principi parzialmente innovativi in ordine alla necessità di eseguire una Valutazione cumulativa in relazione a progetti che, pur risultando funzionalmente autonomi, possono risultare interferenti o reciprocamente interdipendenti dal punto di vista dell’incidenza sulle matrici ambientali

Via | Regione Puglia
Foto | Flickr

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