
La multiutility lombarda A2A ha le idee chiare e cambia strategia. O meglio: la affina e si concentra sui settori più redditizi. Nel nuovo piano industriale dell’azienda, infatti, il settore energetico lascia spazio a quello della gestione dei rifiuti e della termovalorizzazione. Questo perchè, ammette la stessa A2A, con la crisi di energia ne serve sempre meno ma quello dell’incenerimento dei rifiuti resta sempre un affare interessante.
A2A ha già esperienza nel campo in quanto gestisce i due inceneritori più famosi d’Italia: quello di Brescia e quello di Acerra. Il primo, secondo la Columbia University di New York è “il miglior termovalorizzatore al mondo“. Peccato, però, che chi abita vicino a questo gioiellino di tecnologia che piace tanto agli americani non la pensi esattamente nello stesso modo. Il secondo, quello di Acerra, è stato inaugurato in pompa magna da Berlusconi in persona. Poi, appena Berlusconi se ne è andato, ha iniziato a sforare i limiti di emissioni. Ma, si disse, lo stavano rodando…
Fatto sta che A2A preferisce l’inceneritore alla centrale elettrica e, parlando di vil denaro, non gli si può certo dare torto visto che questi impianti godono ancora, e godranno ancora per molto visto che senza vanno presto in perdita, dei fantasmagorici incentivi Cip6.
Continua a leggere: A2A, fuga dall'energia. Rende di più l'inceneritore

Secondo Vito Crini, candidato nelle liste di Beppe Grillo alle regionali in Lombardia una delle 3centrali nucleari di prossima costruzione potrebbe sorgere proprio nella sua Regione. L’anticipazione sembra confermata dalle dichiarazioni fatte qualche giorno fa al Corriere della Sera da Giuliano Zuccoli presidente di A2A, società che attualmente gestisce gli inceneritori di Bergamo e Acerra più altre centinaia di attività legate all’energia. La città candidata sarebbe Como, che come riferisce il La provincia di Como:
In particolare, potrebbe essere coinvolta Acsm-Agam Spa, la multiutility da 76 milioni di euro di capitale sociale e da 90 milioni di euro di investimenti programmati: socio al 21,9% dell’ex municipalizzata comasca è A2A.
Ha dichiarato Zuccoli:
Sul nucleare serve un polo alternativo all’Enel. Certo, in Italia le cordate ‘nucleari’ dovranno essere almeno due, perché averne una sola significherebbe azzerare il mercato libero. E non si risolve il problema facendo entrare altri operatori nel raggruppamento con l’Enel. Il tempo stringe e con l’inizio dell’anno nuovo saremo pronti a presentare un’ipotesi di lavoro tramite il nostro Energy Lab. Un programma che riteniamo percorribile, sennò dovremo metterci la coda tra le gambe e ritirarci.
Precisa che proprio in Lombardia si potrebbe costruire una delle 4 centrali:
E’ una regione che confina con un grande fiume e le condizioni tecniche per farla, in teoria, ci sarebbero.
Via | Bergamo News
Foto | Flickr
E’ una maniera di protestare non violenta: a Brescia il 1 dicembre per la giornata mondiale contro gli inceneritori, la gente digiunerà per protestare contro l’inceneritore nella loro città (gestito da A2A che ha vinto la gara anche per gestire quello di Acerra grazie alla manna CIP6) e contro tutti questi impianti nel mondo.
Scrive altraBrescia:
L’impegno prevede un digiuno di 24 ore durante le quali è concesso solo bere acqua o tisane/te zuccherati, inoltre il digiuntante è invitato a comunicare a tutte le persone che incontra il significato della suo gesto sensibilizzando gli altri sulla lotta contro l’incenerimento, sulle ripercussioni che tale pratrica ha a livello economico e soprattutto ambientale e sulle alternative possibile.
Sappiamo bene che il digiuno di una persona è un gesto simbolico ma proprio per questo è ricco di significato. Far sentire la nostra voce, essere pronti a qualche rinuncia pur di ribadire il nostro pensiero, far parte di una lotta che si snoda in tutta Italia è, a nostro parere, molto importante per dimostrare che c’è chi ha la volontà di fare e di essere coerente con le proprie idee.
La catena del digiuno è nata dall’ Associazione Nimby Trentino che l’ha lanciata il 21 marzo 2004 e l’niziativa, come dicevo è promossa, da altraBrescia e sostenuta dal Coordinamento Comitati Ambientalisti della Lombardia, dal Comitato Ambiente Città di Brescia e dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero.
Continua a leggere: 1 dicembre 2008: a Brescia digiunano contro l'inceneritore

Basta sfogliare un giornale di oggi per leggere del Consigli dei Ministri che si è tenuto ieri a Napoli e degli annunci del Premier Berlusconi: la costruzione di un quinto termovalorizzatore che dovrebbe inghiottire i rifiuti e i circa due milioni ecoballe (che cos’abbiano di eco, non si sa) stoccate nella zona di Taverna del Re a Giugliano; e che a gestire il termovalorizzatore di Acerra sarà la A2A (Ecoblog lo aveva anticipato a luglio), che ha vinto l’appalto, società che già gestisce il “gioiello” di Brescia, con un contratto da circa 4 miliardi di euro in 20 anni a cui sono da aggiungere gli incentivi Cip6, attivati in aprile.
Ma perché da nessuna parte c’è scritto che gli inceneritori e i termovalorizzatori aumentano il rischio di tumori e che proprio quello di Brescia non è affatto il “gioiello” che si vuole far credere?
Forse un po’ di spiegazioni si trovano nelle due mappe del potere che trovate nella galleria di sotto:
Continua a leggere: Ma perché termovalorizzatori e discariche piacciono tanto alla stampa?