Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag ambiente

La Nemesi, gli spazi verdi urbani fanno saltare 5 volte la maggioranza in aula

pubblicato da Marina

parlamento italiano

Oltre gli scandali che coinvolgono Berlusconi, oltre la crisi economica possono gli spazi verdi urbani. Infatti, il Governo non trova coesione sull’approvazione della legge che li riguarda e la maggioranza va sotto per ben cinque volte quest’oggi (su Polisblog i dettagli).

Insomma, l’ambiente a modo suo si ribella. Infatti non c’è un ecologista in Parlamento; le leggi che sfornano sono spesso contro la tutela ambientale ma ecco che oggi si sprigiona la Nemesi.

In sostanza sono passati diversi emendamenti del Pd e dei radicali in lista al Pd su cui il Governo aveva espresso parere contrario, mentre uno presentato dalla Lega è stato poi votato contro dagli stessi padani. Cosa è accaduto? Troppi assenti tra i banchi della maggioranza. Insomma, avranno pensato i deputati del Pdl: ma a chi vuoi che interessi una legge sugli spazi verdi urbani?

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Giornata mondiale dell'Ambiente, 5 giugno 2011: le foreste

pubblicato da Marina

giornata mondiale dell'ambiente

La Giornata mondiale dell’ambiente, il 5 giugno, e il tema per quest’anno è “Le foreste: natura al vostro servizio”. Il paese che la ospita è l’India. Questa celebrazione nasce nel 1972 per volontà delle Nazioni Unite con l’obiettivo di:

esaltare il potere che ciascuno di noi ha, nel compiere singole azioni, di contribuire a generare un cambiamento positivo per la collettività.

Testimonial in India per l’evento Priyanka Chopra e Rahul Bose due superstelle di Bollywood. Il Pianeta si mobilita e qui trovate la mappa con il calendario dei diversi eventi.

Purtroppo non vedo registrate molte manifestazioni in Italia: saranno in totale circa 25. Decisamente pochine per un iniziativa così importante.

....
condividi 0 Commenti

Pasyr infradito biodegradabili calzature Made in Italy

pubblicato da Marina

pasyr le infradito biodegradabili Ho letto delle infradito biodegradabili su Guida Consumatore e ho approfondito la notizia telefonando ai diretti interessati e devo dire che ho scoperto un magnifico mondo di piccole imprese italiane, eccellenze creative, attente all’ambiente e avanzate tecnologicamente.

Le pasyr sono infradito biodegradabili al 44,47% in poco più di 180 giorni e riciclabili al 100%: sono uno di quei piccoli gioielli del Made in Italy, visto che nascono nel distretto calzaturiero delle Marche. Sono costruite con un compound elastomerico - termoplastico, l’Ecopowerbio sotto brevetto della Tecnofilm e prodotto con gomme e oli vegetali di provenienza italiana o al massimo europea. Il taglio delle forme e l’assemblaggio avviene grazie a cooperative marchigiane. Il packaging ovviamente è semplicissimo: una retina in cotone. Tra l’altro le pasyr si possono acquistare on line al prezzo di 16,50 euro, oltre le cinque paia scatta il porto franco e i prezzi sono più contenuti per i GAS e i rivenditori.

L’idea di produrre infradito e scarpe biodegradabili è venuta a Ronni Ricci che già ha messo assieme diverse ditte marchigiane che producono scarpe ecologiche in vendita on line per Eco Marche Bio. Lo sento al telefono e mi spiega che:

Produrre scarpe biodegradabili non è molto diverso dal produrne di non ecologiche. Non ci vogliono grandi investimenti ma solo una mentalità diversa.

Continua a leggere: Pasyr infradito biodegradabili calzature Made in Italy

....
condividi 4 Commenti

Cambiamenti climatici e tutela delle foreste a rischio corruzione

pubblicato da Marina

I cambiamenti climatici fanno girare una montagna di denaro e su tanta ricchezza ci mettono le mani criminali e corrotti, alla faccia dei rischi ambientali connessi. Lo svela il rapporto Global Corruption Report, Climate change curato dall’associazione Transparency International e scritto da oltre 50 esperti.

A mettere in evidenza come il denaro e la tutela dell’ambiente siano due forze in opposizione è la stima del mercato illegale del legno. Infatti, si legge nel rapporto, che la tutela delle grandi foreste è un punto importantissimo nella protezione del clima del Pianeta. Ebbene La Banca mondiale stima che tra 7 e 15 miliardi di euro il legname abbattuto illegalmente o proviene da origini sospette ogni anno. Nel rapporto è specificato che questa è una vera e propria emergenza che va affrontata prima di qualunque altra forma di tutela del clima.

Una migliore sorveglianza delle foreste è essenziale per garantire che i progetti vengono verificati correttamente e che crediti di carbonio non siano contabilizzati due volte ossia prima in borsa e poi in maniera fraudolenta. E’ stato stimato che il totale degli investimenti globali per contrastare i cambiamenti climatici raggiungerà quasi i 471miliardi di euro nel 2020. I rischi di corruzione sono perciò elevati a causa dello scossone economico ricevuto dalla nascita del mercato delle emissioni di CO2, dove già si sono verificati furti e truffe, tanto che per sicurezza fu sospeso.

Si legge nel rapporto:

E ‘essenziale che tali lezioni siano tenute in conto nello stabilire nuovi mercati e utilizzate per migliorare e riformare i meccanismi esistenti.

Via | Euractiv

....
condividi 1 Commenti

Quanti morti ha fatto davvero il disastro nucleare di Chernobyl?

pubblicato da Marina

A 25 anni dall’esplosione del reattore nucleare della centrale di Chernobyl, anniversario che cade proprio oggi, ci si continua a chiedere quanti siano stati realmente i morti. La generazione Chernobyl ha più di 40 anni e ricorda ancora la paura per la nube radioattiva, sa che si è sempre parlato di conseguenze devastanti per l’ambiente e la salute umana a causa delle radiazioni, ma le cifre e le conseguenze sono ancora oggetto di discussione: da allora si continuano a contare i morti e i conti non tornano mai. C’è chi conta i morti diretti, immediati e lo fanno le fonti ufficiali, quelle dell’Onu. Poi, c’è chi conta i morti che ne sono stata la conseguenza di quella prima esplosione, ossia di tutti quelli che poi si sono ammalati, a causa delle radiazioni di tumori e delle leucemie. Ma, a proposito di questi ultimi, che sono la parte più consistente rispetto ai primi, non c’è accordo. Come si dice tecnicamente e anche un po’ ipocritamente: non ci sono evidenze, ossia prove, scientifiche del costo umano.

Le conseguenze delle radiazioni dovute all’esplosione del reattore nucleare a Chernobyl hanno riguardato non solo l’Ucraina, ma anche la Russia e la Bielorussia. Le autorità ucraine hanno stimato che un totale di 5 milioni di persone abbiano sofferto per la castastrofe nucleare. Una buona parte di questi vive ancora nelle regioni contaminate. Secondo Greenpeace la conseguenza della contaminazione radioattiva sono state malattie al sistema immunitario, malattie cardiache, cancro che potrebbero causare ancora tra i 100mila e i 400mila morti nelle tre ex repubbliche sovietiche.

L’Onu riferisce che nel 2005 sono state 4000 le persone morte a causa delle radiazioni. L’UNSCEAR, il comitato scientifico dell’Onu, riconosce solo 31 morti dovute alle radiazioni, avvenute tra tecnici e vigili del fuoco e altre 19 che hanno riguardato i “liquidatori” morti dopo il 2006 per cause diverse.

Continua a leggere: Quanti morti ha fatto davvero il disastro nucleare di Chernobyl?

La recessione aiuta il Clima, in Europa tagliate del 7,2% le emissioni di CO2

pubblicato da Marina

emissioni eu

In un rapporto dell’EEA, l’Agenzia europea per l’ Ambiente, emerge che la recessione fa bene all’ambiente: diminuiscono le emissioni di CO2. Nel 2009 infatti, registra l’EEA che gli europei hanno emesso ben il 7,2% di Co2 in meno, il che rende possibile il raggiungimento dell’obiettivo 20-20-20 entro il 2020. Lo studio “EU Greenhouse Gas Inventory 1990–2009 and Inventory Report 2011″, sarà disponibile dal prossimo giugno.

Spiega il rapporto:

La forza della recessione nel 2009 interessato tutti i settori economici in Europa. Il consumo di combustibili fossili è sceso rispetto all’anno precedente, principalmente per il carbone.

Le emissioni di gas serra, dunque, sono scese dalle 4,9 miliardi di tonnellate del 2008 ai 4,6miliardi di tonnellate del 2009, ossia un calo del 7,2% pari a 354milioni di tonnellate, pari quasi quanto alle emissioni annue di Spagna o Polonia. Tra l’altro il fenomeno è avvenuto in tempi rapidissimi. La relazione dell’EEA, dunque osserva che se la recessione nel 2009 è accelerata, temporaneamente, si è verificata la diminuzione delle emissioni totali di gas serra. Questa è la quinta volta di seguito che si realizza una caduta di emissioni di gas serra il che ha portato l’Europa al di sotto dei 5,59 miliardi di tonnellate di CO2 emesse, ossia al 17,6% in meno.

Il dato del 17,6% dunque è prossimo all’obiettivo del 20% in meno di emissioni che la Ue si è prefisso entro il 2020. A questo punto si inizia a prospettare la seria possibilità di passare a un obiettivo più ambizioso: arrivare al 30% in meno di emissioni. Il punto è: se la ripresa si fa consistente saranno disposti i 27 a tagliare ulteriormente le emissioni, rischiando di contenere la crescita?

Via | Euractiv
Foto | Think to Sustain

....
condividi 2 Commenti

Tim Jackson presenta in Italia gli 11 passi per la prosperità senza crescita

pubblicato da Marina

Tim jackson presenta le sue teorie per una prosperità senza crescita

Lo diciamo spesso su Ecoblog: non è necessario essere neo francescani per rispettare l’ambiente. Il benessere, le comodità e i vantaggi si possono ottenere anche senza sprecare le risorse del Pianeta. Come sarebbe possibile? Lo spiega bene Tim Jackson docente di sostenibilità (ebbene sì esiste una cattedra del genere!) all’università del Surrey nonché membro della Sustainable Development Commission del Governo britannico.

Ospite del WWF a Roma, Jackson, ha tenuto una lezione su come sia possibile vivere bene senza per questo sfruttare le risorse. Tra l’altro i paradigmi della sua economia sostenibile sono presentati nel libro:Prosperità senza crescita (Ed.Ambiente, 24 Euro), che può sembrare un ossimoro.

Prende di mira Jackson le fondamenta stesse del consumismo che si basa sul debito e sullo spendere più di quello che si ha. Che non sia la strada giusta lo stiamo capendo. Capiremo anche quale strada intraprendere? Dopo il salto in 11 punti le proposte di Jackson.

Continua a leggere: Tim Jackson presenta in Italia gli 11 passi per la prosperità senza crescita

....
condividi 8 Commenti