Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag caccia

Le associazioni ambientaliste vincono la battaglia in Sardegna: sospeso il calendario venatorio

pubblicato da Simone Muscas

Divieto cacciaCon una decisione a sorpresa il Consiglio di Stato, nella giornata di ieri, ha bloccato la stagione venatoria in Sardegna, dopo che, alcuni mesi fa le più importanti associazioni ambientaliste (Enpa, Lav, Legambiente, Lipu, Wwf) avevano denunciato come il regolamento del calendario venatorio sardo fosse un concentrato di violazioni, sia della legge nazionale che del diritto comunitario.

In particolare il Consiglio di Stato ha dato ragione alle associazioni sul fatto che il regolamento regionale non contenesse i minimi di tutela statale della Guida Ispra e altre misure particolari quali la dilatazione del periodo di caccia per merlo e allodola ed il mancato rispetto del martedì come giorno di silenzio venatorio.

In Sardegna la caccia si ferma quindi con un mese e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza fissata: a questo punto, stiamone certi, si innescheranno non poche polemiche. Intanto in una nota dell’associazione Lipu si legge tutta la soddisfazione per l’importante risultato raggiunto.

Via | Giustizia.amministrativa.it; Lipu.it
Foto| Flickr

....
condividi 2 Commenti

La lettera di Brigitte Bardot al Giappone contro la caccia alle balene

pubblicato da Marina

la firma di brigitte bardot a calce della lettera inviata al Giappone contro la caccia alle balene

Brigitte Bardot icona francese del cinema mondiale e animalista convinta a 77 anni scende ancora in campo in difesa delle balene e contro il Giappone. Questa volta lo fa con una lettera indirizzata al Primo Ministro Yoshihiko Noda. Annuncia che Sea Shepherd solcherà le acque del santuario australe per impedire la caccia alle balene. BB non usa giri di parole per affrontare l’argomento che le sta a cuore e scrive:

Voi potete chiamare la caccia “scientifica” ma non ingannate le persone: il Giappone fa una caccia commerciale in beffa alla moratoria adottata da oltre 30 anni e che viola il santuario australe voluto sin dall’inizio dalla Francia. Le balene sono in pericolo, ogni animale ucciso è un crimine contro la biodiversità. Contro le vostre navi da guerra sarà presente la flotta di Sea Shepherd con il mio amico il capitano Paul Watson a capo del trimarano Brigitte Bardot per combattere i briganti, gli assassini del mare. E’ indecente annunciare l’aumento del budget riservato alla caccia alle balene a 27 milioni di dollari in un momento in cui la comunità internazionale si mobilita per aiutare le vittime del disastro di Fukushima.

Giungono voci sull’incredibile avvelenamento causato da diverse sostanze chimiche, per sterminare gli animali ancora vivi nella zona di evacuazione. E vi chiedo conto a nome di questi animali e sul futuro a loro riservato che sembra essere la condanna a essere abbandonati.

....
condividi 1 Commenti

La marcia per dire no alla caccia. Un'iniziativa della LAV

pubblicato da alessandra

Purtroppo, come molti sanno, la stagione della caccia è alle porte. E con il caldo che ancora ci attanaglia, per i nostri amici animali - e per tutti noi - non è affatto una bella notizia.. Come ormai è consuetudine, infatti, gli uccelli migratori risentono molto dell’allungamento della stagione estiva nel definire le date “utili” per la loro partenza verso i paesi caldi. Ed è già capitato che il magnifico spettacolo della migrazione divenisse una terribile strage.

Tra gli aspetti più controversi della caccia, poi, ci sono i numeri - terribili! - legati all’eccidio che, ogni anno si compie nell’esercizio di una pratica erroneamente definitiva “sportiva”: sarebbero cento milioni, infatti, gli animali uccisi ogni anno, secondo le stime effettuate dal Corpo Forestale dello Stato, e ben 7 le condanne inflitte al nostro Paese dalla Corte di Giustizia Europea negli ultimi due decenni. Eppure, nulla cambia: anche quest’anno, la terza domenica di settembre sarà una giornata di lutto per il popolo animalista che, per l’occasione, ha deciso di “celebrare” questo triste evento con una marcia simbolica per condurre alo scoperto il popolo contrario alla mattanza di tutti gli esseri viventi. Così afferma la Lav, in un suo comunicato stampa:

Per gli animali la caccia è una guerra impari, per questo è fondamentale partecipare, domenica 25 settembre, alla Marcia della Pace Perugia-Assisi. La Marcia vuole essere anche un forte segnale di protesta nei confronti del Decreto Legislativo 121, pubblicato in G.U. n.177 del 1 agosto scorso, che introduce norme dannose per la fauna selvatica e inaccettabili “sconti” ai bracconieri, snaturando così la Direttiva europea 2008/99 che all’articolo 5 intima agli Stati Membri ad adottare le misure necessarie per assicurare che i reati siano puniti con sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive

....
condividi 0 Commenti

Referendum sulla caccia in Piemonte: il via dopo 24 anni

pubblicato da Nestor Carnevali


Nella primavera del 1987 alcune associazioni ambientaliste piemontesi raccolsero in poche settimane le 60 mila firme necessarie per indire un referendum regionale contro la caccia. Non si trattava della richiesta di abolire l’attività venatoria, ma di una serie di misure che la rendevano più complessa e più regolamentata: la protezione per 25 specie di animali ancora oggi cacciabili (8 mammiferi e 17 di uccelli), il divieto di caccia nella giornata di domenica e su terreni innevati oltre che l’abolizione di tutte le deroghe ai limiti di carniere delle aziende faunistiche private.

La giunta regionale dell’epoca dapprima approvò la consultazione, poi fece passare una legge che non recepiva tutte le richieste degli ambientalisti e avviò così un incredibile battaglia a colpi di carte bollate fra i comitati e la regione. Ci sono voluti 24 anni perché fra magistratura amministrativa ed ordinaria si arrivasse alla conclusione che il referendum ha legittimità e dovrà svolgersi. Il periodo individuato è quello fra il 15 aprile e il 15 giugno 2012 e “basterà” il quorum del 33% degli aventi diritti perché la consultazione sia considerata valida.

La storia, assolutamente kafkiana, non è però chiusa qui perché la regione non intende arrendersi e in consiglio pendono ben 4 leggi che modificano le normative sulla caccia, soltanto due di queste realmente fedeli alle richieste dei comitati referendari. Come se non bastasse sarà necessario un lavoro tecnicamente complesso sulla formulazione dei quesiti visto che, in un quarto di secolo, le leggi a cui si faceva riferimento sono state modificate e sono cambiate diverse volte. Il 17 settembre prossimo, in coincidenza con l’apertura della stagione della caccia, si svolgerà a Torino una manifestazione che avvierà la comunicazione ai cittadini rispetto ai quesiti, sempre che poi si riesca davvero a votare.

....
condividi 1 Commenti

L'Orso Dino è stato ucciso in Slovenia

pubblicato da Marina

l'orso dino �¨ stato ucciso in slovenia

L’Orso Dino è stato ucciso in Slovenia da un cacciatore poiché sospettato di avere la rabbia. L’orso non è stato riconosciuto però essere Dino e solo le analisi del Dna lo hanno poi confermato. Dino è stato cacciato lo sorso 15 marzo ma la notizia è trapelata soltanto oggi attraverso il sito del Corpo Forestale dello Stato.

Queste le motivazioni della caccia:

L’orso è stato ucciso, questa è la motivazione ufficiale, perché aveva mostrato un comportamento anomalo che lo aveva spinto a battere il capo, ripetutamente, contro le pareti delle case. Il sospetto era che l’animale avesse contratto la Rabbia. Autorizzata l’uccisione dalle autorità slovene, solo dopo si è potuto scoprire che in realtà il plantigrado presentava una ferita al collo mentre le analisi sul DNA hanno confermato che si trattava proprio di Dino.

La Slovenia non rischia nulla poiché l’uccisione del plantigrado era stata autorizzata dopo che era stato segnalato alle autorità per il comportamento era aggressivo; tra l’altro in Slovenia è legale l’abbattimento poiché rientra nel loro piano di contenimento, che prevede l’uccisione di 100 esemplari l’anno. L’orso Dino è stato ucciso a Vrhnika, zona tra Postumia e Lubiana. Lo scorso anno la vicenda dell’Orso Dino sollevò una forte mobilitazione popolare.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Cani: taglio di coda e orecchie, Fazio ''interpreta'' la convenzione di Strasburgo

pubblicato da Barbara Arlati

Cani orecchie e coda tagliati

Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con una nota “interpretativa” deroga alla convezione di Strasburgo che bandisce il taglio di orecchie e coda per i cani se non per motivi di medicina veterinaria o per le condizioni di salute dell’animale. La deroga è per i cacciatori i cui cani secondo Fazio correndo nei boschi potrebbero ferirsi coda e orecchie. Come se tutti i cani che corrono nei boschi si potessero far male.

Questo è il commento di Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa:

Dire che sono allibita è un eufemismo. Oltre a ritenere ammissibile una pratica che personalmente ritengo una forma di maltrattamento, poiché non ha altra giustificazione se non quella di soddisfare un vezzo narcisistico, il Ministro pretende addirittura di giustificarla con la tutela degli stessi cani.

Via | ENPA
Foto | Flickr

....
condividi 5 Commenti

Caccia: corte UE condanna la Sardegna

pubblicato da Barbara Arlati

Caccia a uccelli in Sardegna

La LIPU-BirdLife Italia all’indomani della sentenza con cui la Corte di Giustizia europea ha condannato la Regione Sardegna per aver concesso deroghe di caccia in modo diverso da quanto previsto dalla direttiva Uccelli.

Si tratta allora di un nuovo caso-scuola, perché la deroga messa in atto dalla Sardegna e duramente condannata dalla Corte è una prassi utilizzata in molte altre regioni italiane: si grida genericamente al danno ma non lo si individua né quantifica, e soprattutto si ignora completamente che possono esistere soluzioni ben più efficaci dell’abbattimento degli animali.

E’ giunto il momento di dire basta ai trucchetti di quel mondo venatorio che continua a premere perché si violino le regole e si cacci più di quanto è possibile. Il Governo intervenga, a cominciare dall’impugnazione dalla nuova truffa in vista proprio nella Regione Sardegna, dove è stata approvata una legge sulle deroghe clamorosamente illegittima, perché priva della previsione del parere ISPRA. Una legge che, nel bizzarro progetto di qualcuno, dovrebbe addirittura consentire, magari per danni all’agricoltura, la caccia ai tordi a febbraio, per i quali invece l’attività venatoria deve aver termine entro e non oltre il mese di dicembre.

Via | Lipu
Foto| Flickr

....
condividi 0 Commenti

Orso sul menu di un ristorante trentino

pubblicato da Barbara Arlati

Orso del Trentino

Un ristorante di Pieve di Ledro (Trento) ha deciso di inserire la carne di orso fra i piatti del suo menu. Non molto lontano dai nostri confini, in Croazia e in Slovenia, gli orsi sono uccisi in numero massiccio.

Anche nel vicino Veneto i plantigradi hanno avuto non poche difficoltà: come non ricordare il caso dell’orso Dino, che la Regione voleva sospingere in Slovenia, così che potesse essere cacciato? La LAV deve dunque nuovamente ribadire che cacciare gli orsi, proporre il loro abbattimento, e, naturalmente, cucinarli sono condotte perseguibili come reato e illegali.

Gli orsi infatti sono una specie protetta, a livello nazionale, europeo e internazionale grazie alla Convenzione di Berna del 1979, alla legge quadro sulla protezione della fauna selvatica del 1992, e alla “Direttiva habitat” 92/43 dell’Unione Europea all’allegato IV del documento “Specie animali e vegetali d’interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa”.

Via | LAV
Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Caccia: 3300 cani maltrattati secondo l' AIDAA

pubblicato da Barbara Arlati

Cane da caccia

L’AIDAA (Associazione Italiana per la Difesa Animali e Ambiente) rende noto in un comunicato i numeri dei cani maltrattati dai cacciatori. I cani abbandonati poi sarebbero 10000, 5000 quelli feriti durante le battute di caccia. Le segnalazioni sarebbero pervenute per lo più dal centro sud, anche se non mancano Piemonte, Emilia, Veneto e Lombardia.

Dice Lorenzo Croce, Presidente dell’AIDAA:

Si vede che non gli basta ammazzare gli animali a fucilate. A questi signori danno fastidio anche i propri cani che maltrattano e che una volta non più utilizzabili perché anziani o malati vengono poi uccisi o abbandonati.

Via | Geapress
Foto | Flickr

....
condividi 4 Commenti

Caccia nel 2010: il bilancio è di 25 morti e 75 feriti

pubblicato da Barbara Arlati

caccia Durante la conferenza stampa dell’Associazione Vittime della caccia è stato reso noto il numero di vittime della stagione venatoria 2010 ossia 25 morti e 75 feriti non contando gli animali domestici.

Quest’anno intorno a questi dati si è sollevato un vero e proprio vespaio. In campo a contestare i numeri Face Italia (Federcaccia, Anuu Migratoristi, Enalcaccia, Libera Caccia) e il Cncn (Comitato Nazionale Caccia e Natura). Secondo i ”cacciatori” sarebbero morte “solo” 22 persone e ne sarebbero state ferite 61.

La politica non è rimasta indifferente, il Senatore Pdl Valerio Carrara è intervenuto per contrapporre ai dati odierni il bilancio al ribasso dei cacciatori, mentre dall’altra parte si è schierata il Ministro del Turismo Michela Brambilla che in un comunicato ha dichiarato:

I dati del dossier dovrebbero far riflettere tutti, sopratutto alla luce dei sondaggi Ipsos e Eurispes che indicano che la larghissima maggioranza degli italiani è per l’abolizione o quantomeno la forte limitazione della caccia.

Via | Geapress
Foto | Flickr