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Tutti gli articoli con tag campania

Bike-sharing a Benevento con bici a pedalata assistita e ricarica solare

pubblicato da AlterEco

bici

Dopo Vimercate, nella provincia di Monza e Brianza, anche la provincia di Benevento ha approvato un programma di bike-sharing sperimentale, che metterà a disposizione dei cittadini 30 biciclette a pedalata assistita. La ricarica sarà assicurata dall’energia elettrica ricavata dalle centraline fotovoltaiche, installate sulle pensiline delle sei ciclostazioni.

La prenotazione della bici per il tempo necessario avverrà via web, con l’importo scalato dal credito versato dall’utente. Il sistema telematico assegnerà una chiave che serve a sbloccare la bicicletta. Le bici potranno essere ritirate e riconsegnate, nella prima fase del programma, in sei postazioni, localizzate in piazza Orsini, in piazza Colonna, in Via Munanzio Planco, in piazza Castello, Largo Carducci ed in via Gramazio.

L’assessore provinciale alla Mobilità Gianvito Bello ha spiegato:

Si tratta di un intervento sul territorio molto rilevante. Al di là infatti del numero delle biciclette messe a disposizione, è evidente l’impatto simbolico per la sensibilizzazione dei cittadini di Benevento verso una scelta di mobilità eco-sostenibile che consiglia di abbandonare l’autovettura a favore di mezzi non inquinanti. Infatti, intendiamo anche sottolineare con questo progetto le potenzialità del fotovoltaico per una migliore gestione della vita quotidiana e per abbattere i costi della bolletta energetica.

Via | Provincia di Benevento
Foto | Flickr

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Rifiuti Campania: 282 milioni di euro per disinnescare le bombe ecologiche

pubblicato da Marina

pozzi avvelanti dagli sversamenti resit a Giugliano Sbloccati dal Governo i soldi destinati alle bonifiche ecco che in Campania arrivano 282 milioni di euro da destinare al piano anti-veleni. La metà circa arriva dal Ministero dell’Ambiente, mentre i restanti provengono dalla Regione e saranno impegnati quando saranno disponibili.

Ne scrive Daniela De Crescenzo su Il Mattino (pag. 44 del 14-08-2011):

Serviranno per eliminare le bombe ecologiche dell’area Nord di Napoli con le discariche Resit, Masseria del Pozzo e Novambiente e della zona a sud di Caserta con l’invaso di parco Saurino, (la DIA di Napoli ancora indaga e Giovanni Balestri perito geologo della Dda ha annunciato il disastro ambientale causato proprio dalla Resit). Ma anche per rifare le fogne a Chiaiano e la rete idraulica di lago Patria e per risanare Pianura.

Da Castel Volturno a Casal di Principe a Villa Literno la camorra ha stuprato il territorio (caro Sgarbi questa è vera violenza) interrando, per profitto, ogni sorta di veleno proveniente anche da aziende del Nord. Di fatto la zona è disseminata di bombe ecologiche. E aver cancellato il Sistri dalla manovra, ovviamente non aiuta. Anzi come ha avuto modo di mettere in guardia l’inascoltata Prestigiacomo, si fa un favore alle ecomafie.

Per bonificare lo sversatioio ex-Resit che ha contaminato 170 pozzi agricoli occorreranno 50milioni di euro. Scrive Inchiesta Napoli:

La vasta aerea nel comune di Giugliano che è stata il centro nel corso degli anni dello sversamento criminale e legalizzato di 341 mila tonnellate di rifiuti pericolosi, di 160 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e di 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani. L’intervento di bonifica sarà effettuato dalla Sogesid s.p.a., una società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in quello che va configurandosi come l’ennesimo caso di conflitto di interessi del nostro paese.

Foto | Inchiesta Napoli I pozzi avvelenati da Resit

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Emergenza rifiuti a Napoli, il video delle isole ecologiche mobili

pubblicato da Marina

Primi passi verso la normalità. Ecco cosa sta accadendo a Napoli in queste ore in una città sepolta sotto la monnezza di anni di emergenza rifiuti. Nessuna promessa miracolistica, ma piccole azioni che contribuiscono a creare una rete di raccolta differenziata. Si inizia con l’ordinanza del sindaco de Magistris e si prosegue con la prima installazione di isola ecologica mobile (il video in alto) voluta dall’assessore all’Ambiente Sodano nonché vicesindaco. Il Ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, assicura che per incentivare la raccolta differenziata in Campania ci saranno 150milioni di euro e provvedimenti ad hoc che aiutino il trasferimento della monnezza.

Le cronache del mainstream mediatico ci raccontano di tafferugli, sacchetti bruciati, roghi, omettendo di scrivere o di dire che sono atti intimidatori della camorra ai danni dei cittadini napoletani perbene.

I punti del programma di Sodano sono:

  1. Ogni municipalità aprirà la sua isola ecologica in tempi brevi.
  2. Altri siti 3 di trasferenza sono stati individuati nel comune di Napoli piuttosto che altrove perché non è sua intenzione fomentare guerre tra territori.
  3. Mancano appena 60 giorni di tempo perché i cittadini producano un’opposizione legale al disastroso Piano Rifiuti della Regione.
  4. Contatto diretto con la Comunità Europea per ottenere uno stralcio dei fondi destinato al Piano dei Rifiuti della Regione ancora bloccato e farsi assegnare, presentando un Piano dei Rifiuti Comunale adeguato, la quota spettante alla città di Napoli.

Continua a leggere: Emergenza rifiuti a Napoli, il video delle isole ecologiche mobili

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Dal primo settembre, via libera al Sistri

pubblicato da alessandra

Nella serata di ieri è statao raggiunto l’accordo tra il ministero dell’Ambiente e le principali organizzazioni imprenditoriali, Confindustria e Rete Imprese circa l’entrata in vigore del Sistri, il sistema elettronico per la tracciabilità della filiera dei rifiuti speciali e di quelli urbani per la Campania, prevista a partire dal prossimo primo settembre.

Seppure dopo reiterati ritardi, quindi, il Sistri dovrebbe presto essere attivato. Il posticipo, tuttavia, sottolinea una nota del Ministero dell’Ambiente, è stato indotto dalle innumerevoli richieste promanate dalle associazioni di categoria a causa di alcuni problemi riscontrati in fase di sperimentazione del progetto. L’accordo definitivo, tuttavia,

recependo le esigenze evidenziate nelle ultime settimane dagli operatori del settore, ribadisce il valore del Sistri quale importante strumento di legalità e trasparenza nel delicato campo dei rifiuti

Più in dettaglio, il sistema per la rintracciabilità della spazzatura dovrebbe prevenire qualsiasi forma di occultamento della stessa, attraverso un sofistificato monitoraggio elettronico, spianando la strada a un maggiore controllo delle ecomafie nel nostro territorio ed entrerà in vigore in maniera graduale. Le prime imprese a dover fare i conti con il Sistri, saranno quelle con un numero di dipedenti superiore alle 500 unità, circa 5.000 impianti di smaltimento e incenerimento e 10mila trasportatori autorizzati a trasporti annui sopra le 3.000 tonnellate. Il 1 ottobre, invece, sarà la volta dei produttori di rifiuti con non meno di 250 lavoratori oltre ai Comuni, gli Enti e le imprese impegnati nella gestione dei rifiuti urbani della Regione Campania. Il primo dicembre, quindi, seguiranno le imprese più piccole mentre dal primo gennaio 2012 sarà la volta dei produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti.

Via | sistri, ecquo
Foto | Flickr

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Trieste, arrivano gli asini spazzini

pubblicato da Luca M.

Non solo Campania e Sicilia per gli asini impegnati in lavori socialmente utili. I lavori di cui parliamo sono quelli di raccolta dei rifiuti è adesso anche a Trieste girano due simpatiche asinelle che affiancano un operatore ecologico a sua volta affiancato da una persona incaricata del benessere delle due asine. La scelta è stata fatta dopo attente riflessioni da parte dell’ente incaricato alla pulizia delle strade ed è stata approvata dalla Giunta comunale.

Attualmente si tratta di una periodo di prova. Già qualche tempo fa era stata provata questa strada ma i sindacati hanno protestato lamentando che le due asine toglievano posti di lavoro. Adesso i tempi sembrano essere maturi per continuare su questa strada soprattutto visto che gli asini verranno impiegati una zona definita “il salotto della città” dove La presenza di mezzi non è benvista a causa dell’elevato rumore e dell’inquinamento (senza considerare i segni che i pneumatici lasciano sulle pietre della pavimentazione). Voi vorreste gli asinelli in giro per la vostra città? Personalmente mi piacerebbe vedere gli asinelli anzichè quei furgoni puzzolenti e rumorosi.

Via| Il Piccolo
Foto| Flickr

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Campania, per il percolato in mare i gestori balneari e ambientalisti parte civile

pubblicato da Marina

La cricca dell’emergenza rifiuti ha avvelenato il mare della Campania per 30 anni, sversando nelle acque percolato e fanghi avvelenati. I risultati delle indagini della Procura di Napoli li racconto qui.

Antonio Cecoro presidente Assobalneari a Il Mattino di oggi (pag. 43) spiega che con il WWF, Legambiente, Aisoim, Codacons, Meduce Cirf si costituirà parte civile nel processo contro gli inquinatori della costa campana.

La Procura ha impiegato 1 anno e mezzo a portare avanti le sue indagini e nel frattempo ha commissariato i depuratori: quello di Cuma e quelli dei Regi Lagni che hanno iniziato a funzionare regolarmente. E sorpresa! secondo i dati Arpac pubblicati sul BURC del 10 gennaio 2011, erano almeno 30 anni che il mare campano non era così pulito. Dice Cecoro:

I depuratori non depuravano niente. Era tutta una messa in scena. Chi ha fatto questo, chi risulterà colpevole dall’inchiesta in corso è alla stregua di un autore di un genocidio. Ha ucciso un economia, affamato una regione, ha fatto ammalare di tumore migliaia di persone.

Restano ora da mettere a posto i dispositivi di gestione anaerobioca e scoprire e fermare chi sversa illegalmente nei Regi Lagni nati come canali per le acque piovane e chiare ma divenuti luogo di scarichi abusivi.

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I giudici sentiranno l'On. Nicola Cosentino sull'emergenza rifiuti in Campania

pubblicato da Marina

la copertina dell'espresso dedicata a Nicola Cosentino Nicola Cosentino, coordinatore regionale del PdL in Campania, sarà sentito il prossimo 31 gennaio dal Gup Francesco Cananzi che deciderà o meno se rinviarlo a giudizio. Cosentino viene tirato nella storia dell’emergenza rifiuti dalle dichiarazioni del pentito Gaetano Vassallo (ve ne parlavo due anni fa qui).

Vassallo sostiene che l’allora sottosegretario all’economia, cioè Nicola Cosentino, sarebbe coinvolto a vario titoli in rapporti con i clan Bidognetti e Schiavone per la gestione delle varie emergenze rifiuti. L’impianto accusatorio parte dalle rivelazioni di Vassallo, di Dario De Simone e Francesco Della Corte. Ne parla anche stamane Rosaria Capacchione su Il Mattino (ed. Caserta pag. 36) che scrive:

Sono stati loro a vari livelli e con differente peso processuale a raccontare la carriera politica di Cosentino vista nell’ottica mafiosa, e i rapporti tra il politico casertano e la società Ecoquattro, ditta al servizio del consorzio di bacino Ce4 dominata dai fratelli Michele e Sergio Orsi e calderone che sfornava voti e posti di lavorio in cambio di solide garanzie imprenditoriali e protezioni camorristiche.

D’altronde la storia la racconta anche Tommaso Sodano ne La Peste e ricostruisce nelle sue pagine i passaggi frutto di diverse inchieste, le medesime che sono a conoscenza della Procura di Napoli. Tra le carte esaminate da Cananzi anche la disposizione cautelare per Flavio Carboni a proposito della violazione della legge Anselmi relativa all’inchiesta romana sulla P3 che vedrebbe coinvolto pure Cosentino.

Foto | ScicliPress

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Pendolare di Bergamo: "Mantengo puliti i binari se Trenitalia mi paga l'abbonamento"

pubblicato da Marina

sacchetto e immondizia sui binari della stazione di bergamo

Il problema rifiuti non riguarda solo Napoli e la Campania. Esiste anche nel profondo Nord. Tanto che un cittadino, un pendolare di Bergamo, lancia attraverso le pagine de L’Eco di Bergamo una singolare proposta a Trenitalia: tenere pulito il binario 1 Tronco Ovest in cambio del pagamento del suo abbonamento mensile, pari a 30 euro.

Il binario in oggetto, come si vede anche dalla foto, è in condizioni pietose e il sacchetto nero è abbandonato da almeno un mese, da quando cioè il pendolare ha iniziato a tenerlo d’occhio per capire quando, poi sarebbe stato portato via.

Scrive perciò il pendolare:

Ecco, vi scrivo proprio in merito a quel sacco: lo eleggerei a simbolo del profondo degrado in cui è piombata la stazione di Bergamo, più o meno in coincidenza con la sfolgorante apparizione dell’Alta Velocità italiana. Quel sacco si trova appoggiato al muretto del cosiddetto “binario 1 Tronco Ovest”, quello, per intenderci, dove partono e arrivano i treni della linea Bergamo-Lecco. Da circa un mese, da quando cioè ha fatto la sua comparsa in quel sito, lo sto monitorando: ogni giorno controllo che qualcuno lo abbia nel frattempo portato via. Tuttavia, almeno fino a venerdì 7 gennaio, ogni speranza è stata vana. Il sacco si trova a pochi metri dall’uscita del bar del dopo-lavoro ferrovieri, posto a fianco del binario in questione, e quindi in bella vista a tutti. Io mi impegno a tenere pulito il binario 1 Tronco Ovest e in cambio chiedo che il responsabile della stazione, in rappresentanza di Trenitalia, ogni mese mi regali l’abbonamento (30 euro circa). In alternativa può comunque far sempre togliere dai binari la montagna di sporco (sacco compreso) alla ditta che ha in appalto la pulizia della stazione.

Foto | Courtesy Eco di Bergamo

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Antonio Diana è l'ambientalista dell'anno secondo Legambiente

pubblicato da Barbara Arlati

Premiazione Ambientalista 2010

Legambiente e La Nuova ecologia hanno consegnato il Premio nazionali Ambientalista dell’Anno ad Antonio Diana, imprenditore casertano che recupera e ricicla la plastica con questa la motivazione:

L’imprenditore ha avuto il merito di dimostrare che si può fare impresa in maniera seria e coerente a Caserta come a Milano e che un’Italia diversa è possibile, nonostante le pressioni della criminalità organizzata.

Antonio Diana è il fondatore e l’amministratore delegato della Erreplast di Caserta, azienda che si occupa del recupero di materie plastiche da reinserire nel ciclo industriale. Ha ottenuto un terzo dei voti espressi dai lettori de La Nuova Ecologia e rappresenta la Campania che ce la fa recuperando e riciclando plastica in una regione come sappiamo molto problematica sotto questo aspetto. La premiazione si è svolta stamattina in occasione della presentazione di ”Comuni ricicloni della Campania”.

Giorgio Crepaldi,portavoce di un comitato cittadino che si batte contro la costruzione di una centrale a carbone si è classificato in seconda posizioni. Terze le sei protagoniste del film “Donne contro l’Ilva”che racconta la storia vera di sei attiviste impegnate contro lo strapotere dell’acciaieria tarantina.

Via | La Nuova Ecologia

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Emergenza rifiuti, dopo il Sistri il collasso definitivo della Campania?

pubblicato da Marina

differenziare a Napoli? questione di fantasia Dal 1° gennaio 2011 sarà attivato, anche in Campania, il SISTRI, cioè il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Il sistema serve, appunto a controllare e monitorare i rifiuti e si avvale di una black box installata sui mezzi di trasporto e chiavette Usb che registrano i materiali trasportati.

Spiega Daniele Fortini, amministratore delegato dell’Asia, l’azienda municipalizzata che tenta di raccogliere i rifiuti:

Non voglio nemmeno immaginare quanto aumenterebbe la nostra difficoltà nel raccogliere la spazzatura. Soprattutto in questa fase di emergenza è una misura immensamente e inutilmente burocratizzante. chi fa la raccolta dell’immondizia pubblica è già controllato delle istituzioni e gli impianti dove vengono si sversa in Campania sono presidiati addirittura dall’esercito, cosa che nel mondo avviene forse nel Burkina Faso. Si tratta perciò di uno di quegli innumerevoli provvedimenti, che hanno l’obiettivo di tranquillizzare l’opinione senza però riuscire ad apportare alcun reale vantaggio.

Via | Terra
Foto | Facebook

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