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Tutti gli articoli con tag capannori

A Bari le Cartoniadi e a Capannori la Tia personalizzata: guadagnare soldi dai rifiuti

pubblicato da Marina

cartoniadi a bari e tia abbassata a chi produce meno rifiuti a Capannori Il concetto che alcune amministrazioni dotate di intelligenza ambientale portano avanti è semplice: i rifiuti sono denaro. E anche tanto. Meglio differenziare, raccogliere e conferire ottenendo vantaggi economici. Un primo esempio solo le Cartoniadi Campioni del riciclo, gara di raccolta di carta e cartone della durata di 1 mese in atto a Bari.

Grazie alla lungimiranza del sindaco Michele Emiliano e Comieco il 22 dicembre, saranno assegnati 30mila euro da usare per migliorare l’ambiente di una delle nove circoscrizioni partecipanti e che sarà stata decretata vincitrice. L’obiettivo dei cittadini è conferire il maggior quantitativo di carta e cartone.

A Capannori comune di 46 mila abitanti in provincia di Lucca e già famoso per la politica Rifiuti Zero, si va oltre e si mette in campo la Tassa di Igiene Ambientale (TIA) che si abbassa per quei cittadini che producono meno rifiuti differenziabili.

Per ora si sperimenta a partire dal prossimo 2 gennaio. Il test coinvolge 1500 famiglie e 355 utenze non domestiche di 8 frazioni. Con questo nuovo progetto a Capannori puntano sia ad aumentare la quota di differenziata raccolta, siamo all’82%, sia migliorare la raccolta. I sacchetti saranno dotati di un sistema di tracciabilità RFID e più si riducono i conferimenti e più aumenta la percentuale di risparmio sulla tassa.

Via | Comune di Bari, Comune Capannori
Foto | Comieco

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A Ruviano (Ce) differenziata al 90% grazie al baratto

pubblicato da Marina

A ruviano raggiunta il 90 per cento di raccolta differenziata Ruviano è un comune dell’alto casertano, siamo nella terra de La Peste raccontata da Tommaso Sodano. Eppure questo piccolo comune che conta poco più di 1800 abitanti “rischia” di superare Capannori, in provincia di Lucca (che raggiunge l’80% di differenziata) e di essere eletto Comune più virtuoso d’Italia, grazie al 90% di raccolta differenziata.

Dichiara Roberto Cusano il sindaco a Il Mattino di oggi (pag. 24).

Non è stata organizzata una raccolta porta a porta ma le famiglie conferiscono carta, vetro, plastica e quant’altro direttamente in Isola ecologica dove è impegnato l’unico operaio. Il che ci permette la più esigua imposta della Campania.

Nell’isola ecologica ci finisce il 50% dei rifiuti mentre l’altro 40% è umido che raccolto nel dissipatore e poi portato al depuratore da chi abita in centro; chi abita in campagna, invece lo trasforma in fertilizzante. L’idea geniale, consiste invece, nell’usare l’isola ecologica anche come isola di scambio e baratto per gli ingombranti.

Spiega ancora il sindaco Cusano:

In questo luogo avviene una forma di riciclo. I ruvianesi possono prelevare gratuitamente quanto gli occorre.

E così che la scorsa settimana sono stati ricollocati 6 passeggini praticamente nuovi.

Foto | Pro Loco Raiano

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Lavazza risponde a Capannori: potrebbero arrivare le capsule ecologiche?

pubblicato da Marina

cialde per il caffÃ�¨ lavazza Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del comune di Capannori lo preannunciava a Peppe durante l’intervista: presto ci potrebbe essere un incontro con Lavazza in merito alle capsule o cialde per il caffè. La denuncia era partita da una lettera inviata a Lavazza daRifiuti zero Capannori.

Oggi mi arriva un comunicato dal Comune di Capannori dove viene confermato l’appuntamento con:

l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (Aiipa) di cui fa parte anche la Lavazza, nella sede dell’Innovation Center di Torino realizzato dalla Lavazza come centro nevralgico dei tutte le sue attività di ricerca, in primis la ricerca ambientale. L’importante azienda torinese ha accolto con grande disponibilità la sollecitazione giunta da Capannori con una lettera indirizzata al sindaco, Giorgio Del Ghingaro, all’assessore all’ambiente Alessio Ciacci e a Rossano Ercolini.

La richiesta fatta dal Comune di Capannori è quella di riprogettare le capsule di caffè della Lavazza, poiché non sono riciclabili.

E se una richiesta di ri-progettazione partisse anche per spazzolini da denti e rasoi usa e getta?

Foto | Rifiuti zero Capannori

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Capannori, consegnate cinque nuove case passive e popolari

pubblicato da Marina

Case popolari bioedilizia marlia

Possono essere le case di edilizia popolare anche energeticamente efficienti? Certamente si se sono progettate come tali. E non è detto che costino molto più di quelle costruite senza applicare i principi della bioedilizia.

A Capannori (che ben conosciamo per la sua capacità di arrivare all’80% di raccolta differenziata), in provincia di Lucca, frazione Marlia, sono stati consegnati cinque appartamenti costruiti per risparmiare energia. Tre appartamenti sono di 75 mq mentre due sono di 60 mq, sono stati costruiti solo con materiali della bioedilizia e sono Classe energetica A+. Il che vuol dire, come scrive Lo Schermo:

ciò significa che gli appartamenti ‘consumano’ meno di 23,48kWh/m2 all’anno contro i circa 160 kWh/m2 della media delle abitazioni italiane. Il loro fabbisogno energetico, in pratica, risulta più di sei volte inferiore a quello medio. Per la sua costruzione Erp, che si è occupata anche della progettazione, ha ottenuto un finanziamento di circa 900.000 euro dalla Regione Toscana e ha operato su un terreno di proprietà comunale.

Le strutture sono antisismiche; è stato usato legno da foreste certificate, mentre un impianto geotermico assicura il riscaldamento; i pannelli solari, a cui viene in aiuto una caldaia da 34 kW, garantiscono l’acqua calda. Infine a ogni appartamento è stato assegnato giardino e 2 posti auto e noi speriamo che chi ci abiterà userà il meno possibile l’automobile in favore della bicicletta.

Foto | Lo schermo su cui trovate una gallery dell’inaugurazione

Rifiuti zero a Capannori: Lavazza prenderà un caffè con Alessio Ciacci. Intervista esclusiva ad Ecoblog

pubblicato da Peppe Croce

La strategia Rifiuti zero adottata dal comune di Capannori inizia a muovere le acque anche nella grande industria italiana: Lavazza, criticata dal Centro ricerca rifiuti zero del comune di Capannori per le sue capsule non biodegradabili, a febbraio (ne scrivevamo qui) incontrerà l’assessore all’Ambiente del comune toscano Alessio Ciacci per studiare insieme la soluzione al problema.

Ce lo ha detto lo stesso Ciacci in questa intervista nella quale fa anche il punto sui risultati ottenuti dal suo comune con la raccolta differenziata porta a porta (82%, quasi incredibile) e con le sue politiche di riduzione dei rifiuti a monte (-20% in quattro anni). Buona visione.

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Nasce a Capannori la Rete Italiana dei Compostatori Domestici

pubblicato da Marina

Il gruppo di compostiamo

Nasce a Capannori, comune virtuoso, l’associazione Rete Italiana Compostatori domestici. La presidenza è affidata proprio al Comune di Capannori e in alto nella foto c’è il gruppo che ha fondato la Rete. Si riconoscono Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori e Vincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano, rimosso perché si rifiuta con i suoi concittadini di alimentare il circolo dei rifiuti inutilizzati.

In cosa consiste l’azione del compostare? Nel raccogliere tutti i rifiuti organici e nel metterli assieme a strati fino a formare del prezioso compost, ossia materiale molto fertile utile alla terra e cibo per ogni pianta. Qui trovate un piccolo manuale su come auto-costruire una compostiera con pochi oggetti reperibili comunemente.

Dopo il salto il loro manifesto e se condividete potete seguire i lavori su Fb o sul sito Noicompostiamo.

Continua a leggere: Nasce a Capannori la Rete Italiana dei Compostatori Domestici

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Capannori, primo Comune italiano a rifiuti zero

pubblicato da Marina

Se negli Usa c’è chi prova a riciclare tutti i suoi rifiuti, come vi riferisce Simone qualche post più sotto, in Italia c’è un Comune che viaggia verso i rifiuti zero.

Navigando in rete ho trovato questa intervista che vi propongo: è stata fatta a Alessio Ciacci, il giovane assessore all’ambiente del Comune di Capannori (45mila abitanti suddivisi un 40 frazioni) che nel marzo di quest’anno ha raggiunto l’82% di raccolta differenziata e che intende superare questo record giungendo entro il 2020 ad avere zero rifiuti.

Continua a leggere: Capannori, primo Comune italiano a rifiuti zero

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