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Tutti gli articoli con tag casa ecologica

Costruire ecologico, la check list per i materiali della bioedilizia

pubblicato da Olivia

una casa sostenibile

Una casa che viene costruita secondo i principi della bioedilizia sfrutta i materiali naturali con certi parametri:

  1. accumulazione (quantità di calore che viene trattenuto);
  2. coibenza (impedisce la dispersione del calore);
  3. ventilazione (per garantire che il calore estivo venga aspirato e per mantenere il giusto grado di umidità).

Tuttavia la scelta dei materiali nella bioediliza è una materia ardua anche per gli esperti del settore, che devono tenere sotto controllo le diverse tecnologie, il loro bilancio ecologico e i giusti criteri di selezione e valutazione. Considerando la nostra casa come un albero iniziamo dalle fondamenta, dove vengono usati i mattoni, la pietra naturale e il calcestruzzo magro.

Per le murature dei locali interrati invece i mattoni e la pietra arenaria calcarea. Per le murature perimetrali vengono utilizzati argilla, mattoni, arenaria calcarea, legno massiccio e per le pareti interne inoltre pannelli di gesso naturale e pannelli di truciolato esenti da materiali tossici. Vengono utilizzati intonaci naturali per l’interno e per l’esterno e legnami autoctoni per le finestre che sono in vetro incolore a lastre doppie.

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Watershed casa green vince il Solar decathlon 2011

pubblicato da Marina

WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile

Il Solar Decathlon 2011 è stato vinto da Watershed (spartiacque) casa ecologica a forma di farfalla. L’edificio è alimentato con pannelli fotovoltaici e il tetto inclinato serve a recuperare l’acqua piovana. Ma non solo: grazie al sistema di filtraggio con le piante le acque grigie da doccia, lavatrice e lavastoviglie sono recuperate; un tetto verde assicura temperature più fresche e è stato integrato un piccolo centro per il compostaggio. Il progetto nasce alla facoltà di Architettura dell’Università del Maryland e ha superato gli altri 18 progetti (la gallery con tutte le foto la trovate qui) incluse le case provenienti dall’Università di TongJi in Cina o di Ghent dal Belgio.

WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile
WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile WaterShed, la casa farfalla ecosostenibile

Il contest nel 2012 si gareggerà a Madrid e in quell’occasione parteciperà anche l’Italia con la casa di ispirazione sumera MED in Italy progettata dagli architetti di Roma Tre e de La Sapienza.

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Abitare Mediterraneo: casa a impatto zero made in Toscana

pubblicato da Marina

abitare mediterraneo casa a impatto zero

Per ora è un prototipo la casa in muratura e legno a impatto zero e figlia del progetto Abitare Mediterraneo. Sorgerà a Rispescia all’interno de Il Girasole, Centro per lo Sviluppo Sostenibile di Legambiente di Grosseto.

Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero
Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero Abitare Mediterraneo, prototipo di casa a impatto zero

In Italia è uno dei primi progetti di questo genere a ottenere la certificazione Classe A. La casa sarà pronta a ottobre e i materiali usati saranno ecologici. Interverranno nella sua realizzazione, coordinati dal Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design“Pierluigi Spadolini”, diverse aziende e la casa sarà innalzata nei pressi della costa, in un punto affatto ideale con l’obiettivo di sottoporla a stress fisici, chimici e termici.

L’edificio sarà così studiato per 5 anni e il fine sarà proprio testare la resistenza di una costruzione simile e la sua solidità. Nel frattempo prenderà possesso dei 90 mq dislocati su due piani con annesso laboratorio e sala conferenze, l’Università di Firenze che la vivrà per tutto il periodo di test.

Via | CinqueW
Foto | Abitare Mediterraneo

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Med in Italy casa solare italiana al Solar Decathlon

pubblicato da Marina

casa a risparmio energetico

Al Solar Decathlon di Madrid nel 2012 partecipa anche MED in Italy, casa solare progettata in Italia e adatta al clima mediterraneo. Gli italiani, perciò, si confronteranno con altri 19 progetti provenienti da tutto il mondo. MED in Italy è stata messa a punto dall’Università Roma Tre e il Laboratorio di Disegno Industriale della Sapienza.

Si ispira alle case sumere dove era previsto un giardino e il cortile, è modulare e la si monta in otto giorni. Sono previsti il recupero delle acque piovane, acque grigie e risparmio energetico grazie alla produzione di 11400 kWh e al consumo di 1900 kWh.

Dopo il salto un video servizio del TG3 che svela il progetto.

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Accattivante, confortevole, in grado di resistere ai peggiori fenomeni naturali e totalmente ecologica: è la "DomeSpace"

pubblicato da alessandra

Una casa completamente ecologica, graziosa e in grado di resistere a devastanti fenomi naturali come terremoti e venti ciclonici che soffiano a 280 km/h? Esiste già ed è la graziosissima DomeSpace, presentata nei giorni scorsi al Viv’Expo di Bordeaux ma già (moderatamente) diffusa con un centinaio di esemplari ubicati in paesi come Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

Nata da un’idea di Patrick Marsilli alla fine degli anni ‘80 è solo nell’ultimo periodo che sulla base di rilevanti modifiche il progetto ha preso piede. La forma è quella di un disco volante, realizzato completamente in lamelle di legno certificato, perfettamente isolate e in grado di resistere benissimo anche agli incendi grazie al “charbon de bois” in superficie - realizzato sulla base di un procedimento che permette di eliminare tutta l’umidità del materiale naturale rallentandone la combustione e la penetrazione dell’ossigeno -. Inoltre, la particolarisima forma a sfera consente di avere il 25% della superficie di contatto in meno rispetto ad un normale cubo a parità di volume a tutto vantaggio dell’isolamento termico garantito - ovviamente - anche dalla presenza di sughero e di pasta di legno nelle strutture. A questo, poi, si deve aggiungere persino la capacità della stessa abitazione di ruotare su se stessa a 300 gradi - grazie ad un apposito piedistallo centrale - che consente la massima resa ai moduli fotovoltaici integrati nelle pareti e l’ottimizzazione delle esigenze di riscaldamento e di illuminazione naturali. ..

Via| domespace
Foto | Facebook

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Basso vicentino, è boom per le case ecologiche prefabbricate

pubblicato da Marina

Una casa passiva a Montegaldella in procincia di vicenza costruita dalla meranese haus idea

Riferisce Il Giornale di Vicenza che nel basso vicentino è boom di case ecologiche. Secondo una proiezione, di cui però non citano le fonti, nei prossimi anni, nell’aerea 7 case su 100 saranno case costruite secondo i criteri della casa passiva.

In pratica la casa passiva è una casa che consente sia di risparmiare energia, sia di autoprodurla. Per arrivare a tanta saggezza bisogna affidarsi a architetti competenti in bioedilizia e che conoscano le tecniche per il risparmio energetico e che siano capaci di usare materiali in grado di avere la minore dispersione possibile. Il punto quindi è che non basta mettere 4 infissi e un pannello solare per avere una casa passiva, è chiaro.

Racconta il GdV:

A Montegaldella, per esempio, negli ultimi tempi ne sono state realizzate due, l’ultima delle quali in via Querini. Nella vicina Montegalda sorgerà il primo condominio “passivo” della zona, interamente costruito in legno: avrà un sistema di riscaldamento realizzato senza caldaia e termosifoni, con un impianto che - stando alle previsioni- garantisce un notevole risparmio energetico. Così anche a Mestrino dove stanno per cominciare i lavori su uno stabile di 8 appartamenti.

Le case passive hanno anche il vantaggio di essere prefabbricate. Spiega Antonio Pettenuzzo progettista della Haus Idea di Monaco con sede anche a Merano:

Le pareti arrivano già complete con le condutture per i sanitari e per l’impianto elettrico; i pavimenti accolgono già il riscaldamento, la scala è praticamente già montata e viene installata in soli 30 secondi. Fino a poco tempo fa in Italia nessuno adottava questa soluzione.

CasaClima: certificazioni in rialzo. Intervista esclusiva a Norbert Lantschner

pubblicato da Marina

Norbert Lantschner, casaclima CasaClima, l’agenzia di certificazioni rivolte a edifici passivi e ecocompatibili compie un gigantesco balzo in avanti presentandosi, qualche giorno fa nei salotti milanesi per una coppia di incontri tenuti da Norbert Lantschner, ideatore del progetto e fondatore del protocollo CasaClima (tra l’altro autore de La mia casaclima, Edition Raetia 2009, € 39,90)

Ne approfitto e intervisto telefonicamente Norbert Lantschner a cui chiedo degli incontri che sta tenendo a Milano e delle informazioni più complete in merito alla certificazione degli edifici che si sta rivelando una fonte interessante per il settore.

Infatti, in un momento di crisi e di flessione di acquisti e vendite di immobili, una certificazione CasaClima riesce a fare la differenza rispetto alla qualità, e dunque al valore economico dell’edificio. Poi, come mi spiega Norbert Lantschner c’è qualche idealista che certifica la sua casa per proteggere l’ambiente.

Dopo il salto l’intervista.

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Argentina, si costruisce una casa con 6 milioni di bottiglie di vetro (video)

pubblicato da Marina

Tito è argentino e vive a Quilmes. In 19 anni di paziente lavoro ha raccolto 6 milioni di bottiglie di vetro e le assemblate con malta fino a renderle mura e poi casa. Il lavoro è stato laborioso ma non difficile e Tito ha finalmente la sua casa.

Spiega che non aveva alternative e che è dovuto ricorrere a fantasia e creatività e iniziare a vedere gli oggetti non per l’uso a cui erano destinati ma alle alternative dettate dalla sua necessità: in questo modo ha reso felici un po’ tutti, liberando le strade da inutili rifiuti.

Inoltre, la casa lo avvisa, non appena è in arrivo una tempesta e il vento inizia a soffiare forte nelle bottiglie…

Via | Huffingtonpost

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Gli italiani sognano una casa ecosostenibile

pubblicato da Marina

Una casa passiva, il sogno degli italiani

Gli italiani sognano una casa ecologica, sostenibile e passiva. Infatti secondo un sondaggio condotto da Casa.it, il 62,9% del campione di 800 persone intervistate negli ultimi mesi del 2009, dichiara che vorrebbe come casa una costruita secondo i principi della bioedilizia e il 68,4% la vorrebbe in legno e calcestruzzo. Ma c’è un dato più generale che sorprende e è il seguente: il 43,6% degli intervistati sceglie i prodotti o i beni in base alla sua ecosostenibilità, fattore determinante per il 53% con il rapporto prezzo/risparmio

Purtroppo la realtà però non premia le buone intenzioni, infatti il 58,4% non abita in edifici ecocompatibili; il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di eco sostenibilità, ma il 56,8% prevede di ristrutturare la propria casa per risparmiare energia mentre il 17,5% ha già terminato le ristrutturazioni. Però gli intervistati si dicono attenti all’ambiente, tanto che il il 67,3% dichiara di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti, il 59,6% di usare lampadine alogene, fluoro-compatte o LED, il 56,3% usa elettrodomestici di classe A, il 47,4% serramenti a elevato isolamento termoacustico e il 40,4% caldaie a condensazione. Sono ritenuti interessanti i prodotti della domotica come interruttori intelligenti, timer ecc. Inoltre il 29,5% punta su articoli di elettronica di consumo ecosostenibili, il 6,6% sceglie tessuti bio mentre il 15,6% sceglie materiali riciclabili o riciclati come come alluminio, vetro e plastica e il 21,3% acquista oggetti ecologici verniciati a acqua.

Infine l’indagine condotta da Case.it ha sondato anche il campo delle certificazione energetiche, obbligatorie dal luglio 2009. Ebbene, risulta che solo il 19,4% degli immobili in vendita ne è provvisto, al 28,8% è stata assegnata la Classe A, solo il 6,6% è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solare vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto mini-eolico.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

Edilizia sostenibile: il WWF presenta il decalogo

pubblicato da alessandra

architettura_eolica_01.jpg Il WWF in occasione della giornata “Costruire per il clima” organizzata dal WWF stesso, unitamente alle Edizioni Ambiente e con il patrocinio della Provincia di Roma, ha stilato un decalogo, volutamente sintetico, volto a individuare le caratteristiche essenziali che una costruzione ecologica deve necessariamente avere per risultare riconoscibile effettivamente come tale. E’ innegabile, in effetti, che sull’onda di una green passion allegramente dilagante una profluvie di costruttori, architetti e esperti di design, più o meno fantasiosi, si siano interessati alla questione spacciando per “eco” qualcosa che, per i più svariati motivi, di sostenibile ha spesso ben poco. A partire dai materiali utilizzati. Per questo motivo, il WWF ha ritenuto doveroso prendere la parola in questo dibattito.

I requisiti fondamentali per la costruzione 100% ecologica, pertanto, risultano essere: l’indispensabilità della stessa (bandite, quindi, case-vacanze non necessarie, legate unicamente allo svago e non di diretto utilizzo); l’adeguata localizzazione, tenendo conto dell’opportunità paesaggistica, della natura e della morfologia del territorio; del rispetto delle specificità della località in questione; la funzionalità al recupero o alla riqualificazione dell’esistente. Dimensioni ridotte al minimo. Inoltre, è opportuno che i materiali utilizzati siano tutti a basso impatto, prodotti con scarso sperpero di energia e, non da ultimo, salubri. E’ altresì essenziale che la costruzione riduca il consumo di energia grazie a un ottimo sistema isolante; che gli abitanti siano coinvolti, in prima persona, nella progettazione della stessa, e che questa esprima la capacità sociale del costruttore. Infine, che l’abitazione sia finalizzata al benessere della comunità.

Leggendole, mi sono resa conto che nessuna di queste regole non è intuitiva eppure, guardando la mia casa, non posso non notare che ben poche di queste condizioni, siano state rispettate …

Foto | ecoblog

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