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Caserta in dissesto finanziario e al canile municipale mancano cibo e farmaci

pubblicato da Marina

Cserta in dissesto finanziario e al canile municipale mancano cibo e farmaci per 347 cani e 18 gatti Il comune di Caserta è in dissesto finanziario e a rimetterci i più deboli ossia i 347 cani e 18 gatti ospiti del Canile municipale.

Su Fb l’appello per la raccolta di cibo e farmaci per animali che sono disponibili alle adozioni, ma che come scrivono i volontari:

nessuno se li caga.

Qui la lista dei materiali necessari. E scrivono i volontari:

Col cuore in mano vi preghiamo di non ignorare questo appello. Il nostro canile è ancora un luogo in cui gli animali possono vivere con le adeguate cure, aiutateci a far sì che non diventi un canile lager.

Grazie a Orsola per la segnalazione.

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A Caserta la parata di Reclaim the streets: potere ai pedoni

pubblicato da Marina

Reclaim the streets a Caserta

Reclaim the streets, il movimento internazionale che richiede che le strade cittadine ritornino a essere vissute attivamente dai pedoni arriva a Caserta grazie a una coloratissima sfilata che si è tenuta ieri.

Della storia del movimento RTS ne scrive ampiamente Lo sgamato qui.

Scrive il Lab Millepiani tra i promotori dell’iniziativa:

A Caserta le strade sono grigie, trafficate e senza vita. Così come sono non ci piacciono e vogliamo renderle colorate, vive e vivibili per tutti.

Reclaim the streets a Caserta

Reclaim the streets a Caserta Reclaim the streets a Caserta Reclaim the streets a Caserta Reclaim the streets a Caserta Reclaim the streets a Caserta

Via | Il Casertano
Foto | Courtesy Nando Taccogna su Fb

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Mangia babà e dopo l'etilometro le ritirano la patente: per CasertainBici c'è puzza di bufala

pubblicato da Marina

babà e scatta l'etilometro La notizia è sfiziosella e fa sorridere se non fosse per le conseguenze: dopo aver mangiato dei babà ad un festa di battesimo una donna o ragazza casertana è stata fermata per controlli. L’alcoltest è risultato positivo e come da nuovo codice della strada, è stata sottoposta al ritiro della patente. Su Il Casertano potete leggere la notizia. Tra l’altro in napoletano il babà non è solo un dolce squisito affogato nel rum ma è anche un modo di apostrofare le persone ingenue e credulone.

In questa storia come fa notare Francesco Apperti presidente dell’associazione CasertainBici, società molto attiva sul territorio e presente con mille iniziative per divulgare l’uso della bicicletta, ci sono molte incongruenze. Scrive Apperti sulla pagina del gruppo su Fb:

In merito alla notizia riportata al link qui sotto, a parte le tante, inevitabili (e pure simpatiche) battute e commenti, l’associazione Casertainbici si sta muovendo per chiarire come realmente sono andati i fatti, in quanto la notizia riportata dai media sia locali che nazionali, che ha come unica fonte una agenzia, è lacunosa e priva di particolari. La nostra intenzione è, una volta ottenute informazioni sufficienti, in primo luogo di offrire assistenza legale alla signora, in quanto sono già numerosi i casi in Italia di provvedimenti di tale tipo annullati dal giudice di pace, in virtù di una palese incostituzionalità del nuovo codice della strada; ed in secondo luogo, vogliamo mettere in evidenza la totale assurdità di una città dove abbiamo un’isola pedonale continuamente violata da auto e motocicli, parcheggio selvaggio in doppia e tripla fila e davanti ad ogni scivolo per disabili, comportamenti alla guida pericolosissimi (tra i tanti, voglio segnalare i tanti genitori che portano bimbi e neonati in braccio sul sedile anteriore…), e in questa giungla selvaggia si sarebbe trovato il tempo di fermare una donna un po’ brilla in bici, farle l’etilometro e ritirarle la patente… se i fatti sono andati davvero così, ci faremo sentire, eccome!

Un paio di considerazioni sono doverose: Caserta non è New York e qui con un giro di telefonate si accertano facilmente i fatti, che per ora sembrano non sussistere; le forze dell’ordine a Caserta sono impegnate a districarsi in un traffico selvaggio e altro che controlli con l’etilometro alle signore che guidano biciclette. Infine la sola verità sta nella parte finale della dichiarazione di Apperti riguardo le tragiche condizioni in cui sono costretti a girare i ciclisti casertani. Altro che babà, ci vuole la camomilla!

Foto | Flickr

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Caserta anti spreco di cibo: i pasti dell'ospedale vanno alla Caritas

pubblicato da Marina

pasti donati dai degenti dell'ospedale di Caserta alla Caritas

Lo abbiamo scritto più volte su Ecoblog: in Italia sprechiamo tantissimo cibo buono e sano poiché finisce irrimediabilmente nella spazzatura. Per aggirare uno dei tanti black out burocratici che contribuiscono allo sperpero è bastata una stretta di mano.

Infatti, Antonio Postiglione, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Caserta S.Anna e Sebastiano e don Antonello Giannotti presidente della Caritas diocesana hanno stretto un accordo: i pasti quotidiani non ritirati dai degenti saranno devoluti alla mensa della Caritas e distribuiti alla Tenda di Abramo a Caserta.

I pasti sono in confezione monodose e rispettano tutte le norme igienico sanitarie e saranno ritirati quotidianamente dai volontari della Caritas.

Via | Il Casertano
Foto | Flickr

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Caserta in bicicletta per i 150 anni dell'Unità d'Italia

pubblicato da Marina

Il logo deli 150 anni dell'Unità d'Italia Il cicloturismo è una delle attività poco apprezzate nel nostro Paese. Un po’ per pigrizia e un po’ per mancanza di iniziative diventa difficile fare pedalate culturali organizzate. Questa volta però si presenta una ghiotta occasione: commemorare e festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia in sella alla bicicletta. I luoghi esplorati sono quelli del casertano su un percorso che durerà tra le 4-5 ore, difficoltà media, con fondo stradale 80% asfalto e 20% di sterrato.

La provincia di Caserta è ricca di posti in cui si è fatta la storia dell’Unità d’Italia e in bicicletta saranno toccati: Castel Morrone (le “termopili d’Italia”), i luoghi della battaglia del Volturno e il Sacrario Garibaldino presso l’acquedotto Carolino. Il raduno è fissato alle 9,00 del 17 marzo davanti l’ingresso principale della Reggia di Caserta.

L’organizzazione è a cura di Cicloturismocaserta.blogspot.com con la FIAB-Casertainbici e ai primi 30 partecipanti regaleranno un piccolo tricolore. Per info: cicloturismocaserta@gmail.com.

Via | Casertace

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Caserta, ciclisti bistrattati

pubblicato da Marina

caserta non ama le bici Caserta non ama i ciclisti e lo posso confermare. La foto che vedete a sinistra è solo uno degli ultimi esempi del trattamento che viene riservato a chi gira in bicicletta.

Probabilmente le ostilità verso il popolo della bici è vissuto un po’ in tutte le città dove i ciclisti sono visti come degli impiastri che occupano senza diritto e inutilmente le strade (a Caserta sono pressoché inesistenti le piste ciclabili); oppure come dei soggetti che non hanno possibilità di acquistare e mantenere un Suv; o ancora come dei derelitti incapaci di guidare un auto. Ecco allora che se si sale su un marciapiede, inforcando la bici a mano per parcheggiarla si lamentano i passanti: si occupa spazio destinato alla camminata. Diversamente, e l’ho sperimentato personalmente, se sale un auto sul marciapiedi, i passanti stanno zitti e non si lamentano.

L’accanimento del condomino che si è ribellato al parcheggio di una bici all’interno del cortile di un palazzo a Caserta, per certi versi ha del comico se non ridicolo, quando intima che “sarà rimossa forzatamente”. Insomma, minaccia l’anonimo giustiziere di ciclisti parcheggiatori: se non la togli ti forzo il lucchetto e te la butto per strada. A me questa presa di posizione puzza molto d’invidia. A Caserta (attualmente sotto commissariamento) recentemente e grazie al coraggio dell’ex assessore alla Mobilità, Antonio Ciontoli è stato varato un piano parcheggi. La filosofia è: se occupi suolo pubblico con la tua auto, paghi. I casertani erano abituati a parcheggiare le loro vetture un po’ come capitava. Il piano ha certamente riportato un po’ di ordine per le strade ma ha anche sfruculiato i tanti rosiconi della sosta selvaggia. Ecco che la bici, per sua natura libera e parcheggiabile praticamente ovunque solleva moti di disappunto e invidia verso chi non riesce mentalmente a inforcarla e pedalare verso la libertà.

Foto | Caserta in bici

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A Ruviano (Ce) differenziata al 90% grazie al baratto

pubblicato da Marina

A ruviano raggiunta il 90 per cento di raccolta differenziata Ruviano è un comune dell’alto casertano, siamo nella terra de La Peste raccontata da Tommaso Sodano. Eppure questo piccolo comune che conta poco più di 1800 abitanti “rischia” di superare Capannori, in provincia di Lucca (che raggiunge l’80% di differenziata) e di essere eletto Comune più virtuoso d’Italia, grazie al 90% di raccolta differenziata.

Dichiara Roberto Cusano il sindaco a Il Mattino di oggi (pag. 24).

Non è stata organizzata una raccolta porta a porta ma le famiglie conferiscono carta, vetro, plastica e quant’altro direttamente in Isola ecologica dove è impegnato l’unico operaio. Il che ci permette la più esigua imposta della Campania.

Nell’isola ecologica ci finisce il 50% dei rifiuti mentre l’altro 40% è umido che raccolto nel dissipatore e poi portato al depuratore da chi abita in centro; chi abita in campagna, invece lo trasforma in fertilizzante. L’idea geniale, consiste invece, nell’usare l’isola ecologica anche come isola di scambio e baratto per gli ingombranti.

Spiega ancora il sindaco Cusano:

In questo luogo avviene una forma di riciclo. I ruvianesi possono prelevare gratuitamente quanto gli occorre.

E così che la scorsa settimana sono stati ricollocati 6 passeggini praticamente nuovi.

Foto | Pro Loco Raiano

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Caserta, sognare nuove piste ciclabili costa 500mila euro

pubblicato da Marina

il sogno di una pista ciclabile Questa che vi vado a raccontare è la storia di un sogno che spero sinceramente si tramuti in realtà. Il sogno in questione, battezzato “Caserta Città Ciclabile” se si vuole non è neanche carissimo: 500mila euro per portare su Caserta 40km di nuove piste ciclabili, rastrelliere per il parcheggio delle bici e stazioni di scambio per il bike sharing (a sinistra un rendering).

Il progetto, è stato ideato dall’associazione Casertainbici- Fiab , presieduta da Alessandro Apperti, assieme al Comune di Caserta (l’ente oggi è commissariato e è intervenuto Antonio Ciontoli ex assessore alla Mobilità che ha sostenuto l’iniziativa) che vi parteciperà al 20%. Il tutto però è nelle mani del Ministero dell’Ambiente che ha a disposizione 14 milioni di euro da girare agli enti. Il bando scaduto lo scorso aprile, era nazionale e ovviamente vi hanno partecipato moltissimi comuni, ma da allora il silenzio è calato sui fondi.

Dunque ieri, per dare un segnale di vita almeno sui media, è stata organizzata la conferenza stampa che ha presentato il progetto: ho visto, che parallelamente alla Ztl ci potrebbero essere corsie riservate ai ciclisti; ho visto le stazioni di bike sharing per 50 biciclette a pedalata assistita accanto ai tre parcheggi principali della città, così da consentire a chi entra in città di posare l’auto e di prendere la bici; ho visto i parcheggi per 200 biciclette, rastrelliere comode, nei punti più necessari, incluso davanti la stazione Fs. Ma purtroppo i soldi sono nelle mani del Ministero che ancora non ha espresso la graduatoria di assegnazione.

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Compost fatto con rifiuti speciali: 3 arresti in Campania

pubblicato da lumachina

fanghi riciclati come compost usando falsi certificati. Foto normanackDai laboratori della Ecoscreening Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, uscivano certificati falsi con i quali rifiuti tossici venivano smaltiti in modo inadeguato presso l’impianto di compostaggio So.Ri.Eco. di Castel Nuovo di Conza. A scoprirlo e ad arrestare i responsabili con accuse di associazione a delinquere, traffico organizzato illecito di rifiuti, falso ideologico commesso in atto pubblico e disastro ambientale sono stati i i carabinieri Noe di Caserta e Salerno, nell’operazione “Carte False”.

Lo spargere fanghi “speciali” provenienti dagli impianti di depurazione sui campi agricoli, spacciandoli per compost, avrebbe fruttato un milione e mezzo di euro. Stamattina sono state arrestate tre persone, il titolare del laboratorio, una segretaria ed un tecnico; altre 24 sono state denunciate e il laboratorio e’ stato messo sotto sequestro.

Via | Caserta c’è
Foto | normanack

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Una canna salverà la Campania dalla diossina

pubblicato da Marina

Un boschetto di canneCon Walter Ganapini all’assessorato all’ambiente regionale e la proverbiale inventiva dei napoletani era evidente che, questione di tempo, qualche idea geniale sarebbe sbucata fuori, per bonificare i terreni inquinati dalla diossina nel triangolo della morte Acerra-Nola-Marigliano.

“Il Fondo del Dubai ci ha detto “dateci 3mila ettari e noi piantiamo la canna comune, l’Arundo Donax, per fare biogas”, ha spiegato Ganapini, secondo cui questa eventualità potrebbe verificarsi e non è da escludere che la parte organica recuperata anche dagli impianti di combustibile da rifiuti (Cdr) della Campania “si utilizzi su quei terreni, impiantando canne”.

“Ci sono evidenze in base alle quali la diossina, molecola complessa, in terreni poco contaminati può essere contrastata. Portando sostanze organiche - ha spiegato l’assessore Walter Ganapini - si riattiva e si arricchisce l’attività microbiologica dei suoli”.

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