
Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere Diego Cammarata, sindaco di Palermo indagato per disastro doloso, inquinamento delle acque e del sottosuolo, truffa, gestione abusiva della discarica, abbandono dei rifiuti speciali e abuso d’ufficio.
Lo riferisce il quotidiano La Sicilia che aggiunge anche che, secondo l’accusa, il sindaco palermitano avrebbe impartito gli ordini su come gestire l’ex municipalizzata dei rifiuti e la discarica nonostante il commissariamento della municipalizzata stessa.
Cammarata, da parte sua, ha più volte ribadito di non avere alcuna responsabilità nella gestione della crisi rifiuti a Palermo, proprio in seguito al commissariamento. Tutti i guai, afferma il sindaco, li avrebbe fatti la Regione, cioè Raffaele Lombardo.
Se la discarica palermitana di Bellolampo scoppia, il resto della Sicilia non sta molto meglio. A parte il caso, “stranissimo”, di Catania che è in condizioni almeno pari a Palermo ma è totalmente assente dalla stampa locale, regionale e nazionale, non c’è provincia dell’isola che non abbia i suoi piccoli o grandi problemi con i rifiuti.
Per una visione complessiva, però, bisogna guardare molto indietro: alla fine degli anni novanta quando ufficialmente inizia la crisi rifiuti siciliana e si mettono a punto le prime contromosse. Poi, però, è arrivato Cuffaro…
Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, ha una buona memoria e ricorda tutti i passaggi principali della gestione, o della non gestione, dei rifiuti siciliani.
Tra scuse ai turisti per la “monezza” e visite “guidate” a Bellolampo - la discarica di Palermo - il capoluogo siciliano non viene ultimamente mai ricordato per la sua splendida cattedrale, i gustosi cannoli o il bel mare che si trova nei sui pressi ma sempre per gli effluvi maleodoranti e le tonnellate di rifiuti abbandonati che si accalcano in ogni dove.. E le notizie continuano ad arrivare sempre più impetuose raccontando di errori datati o meno che rischiano di far collossare questa splendida regione proprio all’inizio della “dorata” stagione estiva… Oggi, in particolare, è il filmato prodotto dall’associazione sportiva Blue Shark diving Boat, in collaborazione con “A Picara bianca” - nel corso dello svolgimento di una campagna di educazione e valorizzazione giovanile della cultura marina - a fare sgradevolmente inorridire. Il video documenta lo stato dei fondali a Porticello, a due passi da Palermo, mostrando l’impatto devastante che lavatrici, bombole di gas, taniche di benzina… abbandonate in quella porzione di mare hanno prodotto sull’ecosistema privandolo completamente di qualunque forma di flora o fauna marittime che, nelle immagini, paiono completamente assenti… Per vedere il filmato, basta cliccare qui
Via | youreporter.it
Foto | Flickr

Dopo la pessima figura di un paio di mesi fa, a Palermo torna a far notizia la coppia turismo-rifiuti. Una coppia che, in realtà, è un ossimoro…
L’ultima notizia su questa coppia impossibile è di questa mattina quando, di buon ora, un consigliere comunale (il capogruppo di Idv Fabrizio Ferrandelli) si è recato al porto con alcuni volontari ad accogliere i turisti in arrivo con le navi da crociera.
Ad ogni turista Ferrandelli e i suoi consegnavano una lettera. Una lettera di scuse, per la precisione, per la presenza assai poco rassicurante di profumati cumuli di rifiuti ai bordi delle strade. La città, si sa, è sull’orlo della crisi rifiuti ma i turisti spesso non lo sanno e trovano brutte sorprese.
Ecco, più o meno, ciò che ha scritto il consigliere comunale ai turisti, come riporta La Sicilia:
Cari amici, è con grande piacere che intendiamo darvi il benvenuto a Palermo. Desideriamo anche scusarci, se vi renderete conto dello stato di abbandono, della sporcizia e dell’incuria che in questo momento (ma da parecchi anni ormai) caratterizza e rende altrettanto famosa in negativo la nostra città

La Regione Sicilia ha chiesto ufficialmente, con una lettera inviata al governo nazionale, di nominare il governatore Raffaele Lombardo commissario delegato per l’emergenza rifiuti. La stessa lettera contiene una richiesta di concessione della deroga per la riduzione tempestiva dei tempi di rilascio delle autorizzazioni. Lo ha reso noto Pier Carmelo Russo, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Pier Carmelo Russo.
Quanto pronosticato da molti, Ecoblog compreso, si sta pian piano avverando: la Sicilia come la Campania, con un ennesimo commissario che è la stessa persona che ha gestito in maniera fallimentare l’emergenza fino ad oggi da presidente della Regione.
Cosa cambia, dunque, tra Lombardo governatore e Lombardo commissario? La persona è la stessa, lo staff a disposizione pure, idem per i soldi. Diverse, se arriverà la deroga da Roma, saranno le procedure che Lombardo potrà utilizzare per risolvere l’emergenza rifiuti: procedure d’urgenza, affidamenti diretti e senza gare e appalti, deroghe temporanee alle normative vigenti.
E, in Sicilia come nel resto d’Italia, nulla è più duraturo di ciò che è temporaneo…