
Fino ad oggi non avete avuto tempo di pensare alle decorazioni ecologiche e fai-da-te per Natale, ma in extremis volete addobbare la vostra casa, la vostra scrivania o fare un piccolo regalo natalizio al vostro collega del pc accanto? Siete ancora in tempo.
La soluzione è un piccolo alberello di Natale fatto di carta o cartoncino riciclati, illuminato da luci a led, come quello che vedete nella foto. Il tutorial che vi guida nella creazione è disponibile su Sparklelabs, così come la mascherina per intagliare la carta, da scaricare in formato pdf.
Semplice, veloce da realizzare e natalizio, l’alberello per Nerd è di sicuro tra le idee più in voga tra i lettori della rete, e poiché mancano ancora quattro giorni a Natale, avete a disposizione quanto basta per realizzare il vostro personale boschetto di alberi di Natale di carta.
via | gizmodo
Per chi non vuole un albero di Natale, per chi cerca una soluzione alternativa anche per le decorazioni, ci sono possibili risposte: già l’anno scorso suggerivamo come recuperare vecchi CD e DVD e farne decorazioni per un albero di Natale ecologico. Quest’anno, mi sono imbattuta, per caso su Flickr, in piacevoli rivisitazioni del buon caro CD o DVD oramai inutilizzabile. Una prima soluzione è attaccare i dischi al vetro sotto forma di albero di Natale; altra soluzione semplice semplice è usarli come fossero palline e al posto del puntale o stella del Natale un bel pinguino;e le scatole, specie quelle rotonde? Si prestano benissimo per formare un albero alternativo che possa contenere anche dolci sorprese; infine per chi ha un alberello piccolo o non ha sufficienti dischi, perché non usare, per le decorazioni, pezzetti di stoffa e feltro ritagliati in forma di stellina?
Se l’albero di Natale installato nella nuova sede del Comune di Bologna vanta decorazioni che sbocceranno in primavera, quello del crescentone, in piazza Nettuno, l’albero destinato a tutta la cittadinanza e ai turisti, non solo ha decorazioni ecologiche ma rientra in un progetto più ampio di un Bosco di Natale. L’abete rosso, o ecotree, regalato dalla Provincia autonoma di Bolzano è alto 14 metri e è decorato con barattoli riciclati e lucine che saranno alimentate dalle pedalate dei visitatori. Infatti, intorno all’albero a raggiera, sono state posizionate 12 biciclette, di cui 4 a misura di bambino, che forniranno, se qualcuno pedalerà, l’energia necessaria a tenere le lucine bianche e rosse accese.
Nel Bosco di Natale,invece sarà installata la casetta di Babbo Natale:
Ecco quindi che dal 18 al 25 dicembre il crescentone di Piazza Maggiore delimiterà il perimetro di una zona magica nel cuore della città, il Bosco di Babbo Natale. Addentrandosi tra gli alberi apparirà la casa di Babbo Natale, una sorta di scatola delle meraviglie, archetipica ma contemporanea, iconica ma accogliente, caratterizzata dal colore rosso intenso degli interni e da pochi oggetti simbolici ed evocativi costituiti dalle aeree sculture in fil di ferro dell’artista giapponese Chizu Kobayashi. I bambini saranno i benvenuti all’interno e potranno esprimere i loro sogni e i loro desideri a Babbo Natale, eccezionalmente in sosta a Bologna. A fare da contorno e ideale ingresso al bosco e alla casa, su un tappeto d’erba naturale punteggiato di piante di agrifoglio, troveranno posto le fedeli amiche di Babbo Natale, le sue renne con la tradizionale slitta. Esse saranno però rese attraverso installazioni di arte topiaria (arte che consiste nel potare alberi e arbusti con l’obiettivo di dare loro una forma diversa da quella naturale per scopi ornamentali).
Una volta terminate le feste, però, tutti gli oggetti usati, albero, bici e lucine incluse, troveranno nuova vita. Spiega un comunicato stampa presente sul sito del Comune di Bologna:
La filosofia dell’Ecotree rimanda ai contenuti del progetto “Parco Cavaioni rinasce per Bologna” in cui la Cooperativa Le-Ali è impegnata: finito il periodo natalizio le bici verranno trasferite nel parco per accumulare energia e restituirla come illuminazione notturna, mentre l’abete diventerà legna da ardere per le stufe dell’edificio. Le decorazioni in plastica diventeranno maglioncini di pile e saranno donati a bambini disagiati.
Foto | Flickr
Dopo un po’ di giri in rete alla ricerca di idee per le decorazioni di Natale, ho incrociato questo splendido blog socyberty che ne enumera diverse: si va dalle palline origami, ai tappi di bottiglia riciclati in palline, alle lattine che diventano buffi omini della neve.
Il concetto che sta alla base è sempre quello del riciclo creativo o upcycle: usare rifiuti per trasformarli in oggetti con uso diverso da quello per cui sono stati concepiti. Il materiale più versatile è la carta che si presta a essere manipolata in origami e a trasformarsi in palline. Vi sono poi i bigliettini di auguri che possono essere dotati di piccole cornici e appesi all’albero;per chi invece è un po’ negato con la manualità sono proposti dei semplici alberelli da ritagliare con la forbice con i dentini; i cucchiai si trasformano in appendini mentre una vecchia ciotola per la pappa in un omino per la neve con candelina inclusa; idem per le lattine di alluminio, basta verniciarle di bianco e decorarle con sciarpette in lana e cappellini. Infine, per la patite e i patiti del tricot, perché non sferruzzare a maglia bei cuoricini?
Una buona idea per decorare la casa ma anche l’albero di Natale con piccoli fiocchi di neve è usare i popcorn. Nel video su viene mostrato un esempio pratico di come usarli per ottenere appunto questi festoni che potranno anche essere montati, su altrettanti supporti naturali, come rami intrecciati, a formare delle ghirlande natalizie o dei centrotavola. Altro suggerimento è quello di usare i mirtilli rossi per ottenere ghirlande più prettamente natalizie.

Ieri vi mostravo la ghirlanda di Natale fatta con frutta e spezie. Seguendo il medesimo stile è possibile costruire anche un piccolo alberello usando sempre fettine di mela e arancia essiccate, foglie di limone, bacchette di cannella, anice stellato e come base una pigna e della corteccia di betulla. Etsy, il produttore lo vende a 10 dollari.

La ghirlanda di Natale, quella da mettere all’uscio o da usare anche come centrotavola può essere fatta con materiali molto naturali e facilmente reperibili. La proposta della foto in alto è fatta da Etsy e è profumatissima. E’ composta da foglie di limone (ma potrebbero essere anche foglie di alloro), fette d’arancia e mela secche, bacchette di cannella, anice stellato e piccole pigne. La base è fatta da vite intrecciata. E’ possibileacquistarla on line a 18,50 dollari e il produttore assicura sconti su buone quantità.

La foto che vedete in alto è un bellissimo esempio di upcycle, riciclo creativo. Ebbene l’idea è di Martine Camillieri, di cui vi ho parlato ieri a proposito della sua attività di artista del riciclo. Dunque, tra le decorazioni natalizie che andremo a riprendere quest’anno probabilmente ne troveremo alcune rotte. Piuttosto che buttarle le possiamo riusare donando loro nuova vita. Cosa c’è di meglio di una piccola mangiatoia destinata agli uccellini?
Decorazioni natalize per la tavola, piatti, bicchieri, tovaglia e piccoli regalini, tutto può essere rivisto e ripensato in un ottica meno consumistica e più attenta all’ambiente. In molti pensano che però una certa filosofia ambientalista possa essere restrittiva e non combaciare con eleganza e raffinatezza. Niente di tutto ciò per Martine Camillieri poetessa della materia, artista e plasmatrice di sogni che prendono vita nella sue mani.
Spiega Martine:
Il mio lavoro artistico consiste in una sequenza di piccoli esperimenti destinati a sovra-abbellire l’ordinario. E’ anche un approccio ecologico poiché l’idea è proporre una seconda via o moltiplicare le funzioni degli oggetti di grande utilizzo al fine di limitarne la loro presenza sulla Terra. Il mio intervento è minimo e si tratta di guardarli, girarli, assemblarli, metterli assieme e farne degli oggetti che ci sono vicini con humor e tenerezza per ottenerne altri che possano re-incantare per un attimo il nostro quotidiano.
Ecco allora che le foglie della verza diventano dei piatti, oppure le bucce delle clementine o i nidi di tagliatelle diventano dei portauovo, le gallette di riso si trasformano in coppette porta dolci; oppure i coni in cialda, che solitamente usiamo per il gelato, diventano comodi contenitori per piccole insalate a base di salsiccia e patate; delle piccole piadine, corredate di un coltellino in legno diventano piattini per ospitare il formaggio; e i cucchiai? perchè non usare delle piccole foglie di radicchio?.
Insomma, tutto è rivisto in maniera riciclabile e ogni oggetto dopo aver assolto alla sua funzione finisce sentra troppi sensi di colpa nella compostiera.
Natale 2009, decorazioni ecologiche e molto chic
Le foto delle gallery sono solo un piccolo esempio dei lavori di Martine. Per contattarla o ispirarsi alla sua geniale inventiva si può visitare il suo sito.
Foto | Credits Martine Camillieri
Chissà quante volte, di occasione in occasione, vi è capitato di ricevere orrendi ed inutili soprammobili che avete riciclato o sepolto in qualche armadio. Ecco un’idea carina per arredare la casa con un tocco di originalità e di sensibilità ambientale: un terrario costruito in una lampadina.
Realizzato all’interno di una lampadina da 25 watt contiene al suo interno muschi, licheni e pietre, ed è sorretto da un tubo di rame. Si trova in vendita su etsy in lampadine e modelli diversi, a circa 35 euro.
Sempre che non vi vogliate cimentare nella costruzione del vostro personale terrario fai-da-te. Nel tal caso, inviateci le foto ad opera terminata.
via | greatgreengoods