Tra le meraviglie della natura ci sono i semi e le bacche, i fiori e i frutti, che la designer Dandi Maestre utilizza come perle per creare gioielli ed accessori naturali.
Noci essiccate diventano ciondoli, bacche e semi montati su scarti di sartoria si trasformano in coloratissimi bracciali, pezzi di legno si fanno collane e noci di cocco rivestono ogni donna di esotico splendore.
Ispirati alla natura della Colombia, Paese nativo della designer, i gioielli sono realizzati con fibre naturali e prodotti della natura, senza l’uso di additivi chimici e senza arrecare alcun danno alle piante o agli alberi. Data la scarsità di risorse ogni pezzo è realizzato in edizione limitata nello studio Dandi Maestre di Toronto ed è unico, si può acquistare online e sarà confezionato in un pacchetto proveniente da materiali di recupero.
via | ecouterre

Il lunedì mattina è difficile per tutti iniziare la settimana, ma pensate potrebbe andare meglio con un set da colazione tascabile alimentato a batteria? Downtown Breakfast Set, dello studioMEM, è set da colazione completo: macchina da caffè più tostapane, il tutto grande quanto una scatola di cereali ed alimentato con batterie agli ioni di litio.
Per risparmiare ulteriormente spazio lo strumento per montare il latte e fare la schiuma per il cappuccino potrebbe essere integrato nella macchinetta, mentre per risparmiare energia basterebbe far funzionare il tostapane con gli elementi riscaldanti della macchinetta del caffè.
Il set da colazione è ancora un prototipo e ci si può lavorare per migliorarlo, ma di certo è che con un set del genere sulla scrivania il lunedì sarebbe meno traumatico un po’ per tutti.
via | yankodesign
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La cucina del futuro sarà più o meno come quella che vedete in foto: è Ekokook, dello studio Faltazi Design, uno dei prototipi di cucina integrata meglio riusciti. Ekokook è anche un concept adatto a chi ama il riuso e il riciclo, perché sviluppata secondo la possibilità che ognuno di noi possa diventare autosufficiente in casa propria, e soprattutto in cucina, ambiente in cui si conserveranno e riutilizzeranno le risorse, siano esse acqua, scarti di cibo, contenitori.
Se la biosfera da cucina segnalato da Marina aveva entusiasmato anche voi, non potrete fare a meno di ammirare tecnologia, design e praticità ecologica mixati assieme in maniera impeccabile in Ekokook. Gustatevi nella gallery tutte le funzionalità di Ekokook, la cucina del futuro.
via | Inhabitat
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Io che sono appassionata di riciclo creativo, di arte che viene dal recupero di materiali di scarto, ho sempre sognato l’apertura di un Museo del Riciclo, un luogo dove l’arte fosse il risultato e il veicolo di un messaggio di rispetto e tutela verso l’ambiente e che promuovesse allo stesso tempo la creatività. Il Museo è diventato realtà, almeno virtuale, grazie ad Ecolight, consorzio per il riciclo dei rifiuti elettronici.
Apre la serie di opere del neonato Museo, Lucetrice, di Camillo Fiore, installazione realizzata riciclando pannelli elettrici di lavatrici, spesso abbandonate tra i rifiuti urbani e molto inquinanti, già vincitrice della sezione Design del premio Rifiuti in cerca d’Autore.
La scelta di creare un Museo virtuale deriva dalla volontà di proporre una vetrina fruibile da tutti, aperta alle idee e ai contributi di chiunque abbia la capacità di trasformare un rifiuto in un nuovo oggetto, sia esso di arredamento, design, un gioco per bambini o un gioiello.
Se una buona pratica può diventare arte, perché non creare un museo che possa raccogliere tutte le idee e le testimonianze di chi ricicla invece di consumare, di chi trasforma un rifiuto in nuovo oggetto invece di abbandonarlo? Ora c’è, ed è a portata di click: partecipate all’inaugurazione del Museo del Riciclo con la vostra visita, virtuale.

Tra poche settimane arriverà tra gli scaffali dell’ Ikea la nuova collezione di lampade e luci per interni ed esterni, arricchita quest’anno da un particolare: tutte le lampade della gamma Solig saranno alimentate ad energia solare.
Per illuminare le notti di primavera con bulbi a led e risparmiare energia, Ikea offre la classica gamma di colori e linee di luci decorative per la propria abitazione o il giardino, arricchendo però il suo catalogo con la nuova variante ecologica. Tutte le luci delle gamma Solig sfruttano la luce del sole per ricavarne elettricità e sono provviste di Led per il risparmio energetico. I prezzi e la qualità sono quelli soliti di Ikea, e chi ci va regolarmente ora sa quali lampade scegliere per la prossima stagione.
via | inhabitat
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Siete ancora alla ricerca di decorazioni e addobbi naturali per la vostra casa ed il vostro albero di Natale? Se non avete tempo per le decorazioni fai-da-te e siete a corto di idee, vi suggerisco di decorare il vostro albero con degli addobbi in bamboo.
Gli eleganti addobbi in bamboo sono la soluzione ideale per chi ama le decorazioni minimal e naturali. Sono anche un bel regalo per gli amici. Sono realizzati dallo studio di Design di New York Sub-Studio e sono in vendita qui sull’e-store del sito: la confezione costa quasi 20 euro, ma si possono acquistare anche gli addobbi in bamboo singoli.
Continua a leggere: Decorazioni Natale 2009: addobbi naturali in bambù

Se sotto l’albero di Natale trovaste un mocio al posto del vostro regalo, come reagireste? Prima di rispondere male, considerate l’idea dei fratelli Rivadulla, che hanno pensato e realizzato Ecofrego, il mocio che separa le acque.
L’idea del mocio Ecofrego è tanto semplice, quanto ecologica, perché permette di risparmiare acqua, detergente e fatica, perché il mocio sporco si strizza dalla parte dell’acqua sporca, ed il mocio bagnato d’acqua pulita si strizza nell’altra vaschetta. In questo modo l’acqua pulita rimane pulita più a lungo, e non la si dovrà cambiare tanto spesso come invece succede con il mocio normale.
Il mocio Ecofrego ha vinto il premio di design Delta 09, per il suo apporto innovativo alla vita quotidiana, dato che permette di risparmiare acqua e fatica. Il prodotto ha, per ora, soltanto un lato negativo: il secchio non è ancora realizzato in plastica riciclata e il mocio Ecofrego non ha ancora conquistato il cuore delle casalinghe.
Per chi lo volesse come regalo di Natale da mettere sotto l’albero, lo trova qui in vendita sul sito di Ecofrego a 15euro.

Un gruppo di architetti col pallino della natura ha riproposto il paesaggio delle montagne vicine alla città di Chongqing, in Cina, in versione verticale, ricostruendolo attraverso la struttura di un grattacielo pronto a invadere la grande metropoli cinese e ad ossigenarla.
La struttura a livelli sovrapposti richiama le linee morbide della natura, mentre la torre che svetta tra gli altri grattacieli è un elemento tipicamente urbano. Le piante che decorano ogni piano della torre portano un po’ d’ossigeno nel grigiore della metropoli cinese, mentre le grandi vetrate che illuminano l’edificio permettono a chi è all’interno di ammirare la vastità dell’azione dell’uomo.
La struttura della Urban Forest per ora è soltanto un progetto e gli architetti che l’hanno presentato a DesignBoom non sono folli, ma folli è soltanto la traduzione del loro nome originale: si chiamano Mad Architects e vogliono far spuntare una foresta urbana verticale nella metropoli di Chongqing. E se questa è follia, forse è di questo che le metropoli della Cina hanno bisogno, a patto che sia a prova di terremoto e realizzata in modo ecosostenibile.
via | DesignBoom

La Terra ha urgente bisogno di mettersi a dieta dalla CO2 e perchè riesca nell’impresa ognuno dovrebbe cominciare a controllare le proprie cattive abitudini in fatto di consumi. Come in tutte le diete, si comincia cambiando il proprio stile di vita.
Per monitorare i comportamenti di coloro che decideranno di aderire alla dieta planetaria, arriva Eco2 widget, un’applicazione personale per computer o iPhone che monitora costantemente le emissioni di tutti i dispositivi in possesso, e di tanto in tanto consiglia ed educa su come rispettare la dieta.
I più bravi, invece del quadratino di cioccolata, ricompensa per aver rispettato la dieta per più di un mese, riceveranno dei compensi virtuali da re-investire o degli alberelli da piantare in un giardino virtuale. Dei designer Jinok Kim e Sanghee Ryu per ora è solo un prototipo, ma data l’urgenza della dieta dalla CO2, speriamo sia disponibile a breve tra le applicazioni consigliate a chi ha a cuore l’ecoefficienza e/o la sopravvivenza della terra.

Nel mondo non tutti i popoli hanno accesso all’acqua potabile. Sono partiti da questo presupposto Kim Hyo e Seol Ah Sun, i due designer che hanno progettato Savior Bud, un dispositivo che produce acqua potabile dalle foglie degli alberi.
Il dispositivo è stato pensato e realizzato per l’assetato continente Africano, piegato dalla mancanza d’acqua come risorsa prima, e dalla mancanza d’acqua a causa dell’inquinamento, che rende impossibile usare l’acqua per dissetarsi, anche quando è disponibile.
Savior Bud è un dispositivo che si attacca ad un rametto e circonda le foglie, creando intorno ad esse una specie di serra in miniatura. In quattro ore la foglia avrà prodotto abbastanza acqua per riempire un bicchiere e dissetare una persona.
via | yankodesign
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