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Tutti gli articoli con tag energia rinnovabile

Ban Ki Moon: "Il 2012 anno delle energie rinnovabili"

pubblicato da Marina

linkink park e ban ki moon

Energia pulita per tutti, partendo dal 2012 decretato Anno internazionale delle energie rinnovabili. L’iniziativa nasce in seno alla Segreteria Generale dell’ONU e voluta da Ban Ki Moon (in alto nella foto con i Linkin Park protagonisti di iniziative in favore dell’uso di energie rinnovabili) e decretato dalla Risoluzione 65/151 dell’Assemblea Generale. Il lancio ufficiale è stato fissato in occasione del World Future Energy Summit che si tiene a Abu Dhabi il prossimo 16-18 gennaio.

Questa iniziativa coinvolgerà i governi, il settore privato e partner della società civile a livello globale con l’obiettivo di raggiungere l’energia sostenibile per tutti, e per raggiungere tre obiettivi principali per il 2030:

  • garantire l’accesso universale a servizi energetici moderni
  • raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica
  • raddoppiare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico globale

Le motivazioni che hanno spinto Ban Ki Moon a lavorare un intero anno sulle energie rinnovabili sono:

L’accesso a moderni servizi energetici a prezzi accessibili nei paesi in via di sviluppo è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio e lo sviluppo sostenibile.

Via | Sustainable Energy for All

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Impianti geotermici e case sottoterra: The Hole - Parte 2

pubblicato da Olivia

Villa ipogea a Vals, Svizzera. Progetto di Christian Müller &  SeARCH

Ieri vi scrivevo delle case sotto terra. Un esempio pratico di questo genere di edificio è a Vals, in Svizzera. La villa è alimentata grazie alla geotermia con l’utilizzo di una pompa a calore e si rifornisce di energia idroelettrica prodotta dal bacino di Zervreila.

The Hole, così come la chiamano i suoi ideatori, un ottimo esempio di costruzione sotterranea, completamente integrata nel paesaggio. Disegnata per essere un architettura sostenibile e autonoma dal punto di vista energetico è il frutto della collaborazione tra Christian Müller Architects e SeARCH. The Hole è stata ottenuta scavando la montagna per circa sei metri di profondità dal piano di campagna, non assomiglia per niente ad un bunker e può ospitare fino a 12 persone: 160 metri quadrati costruiti con i materiali della tradizione locale e reperibili in loco, ovvero riciclati dagli scavi.

Villa per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts & SeARCH
Villa per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCH
Villa per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCHVilla per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCHVilla per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCHVilla per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCHVilla per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCHVilla per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCHVilla per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts &  SeARCH

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Rinnovabili: Gli enzimi della digestione delle mucche per produrre energia

pubblicato da Nestor Carnevali


I segreti della particolare digestione dei ruminanti possono diventare una delle soluzioni della dipendenza energetica dal petrolio e dalle altri fonti fossili? Un team di scienziati scozzesi è convinta di sì. I particolari enzimi presenti nello stomaco delle mucche e degli ovini, enzimi che consentono la digestione delle piante, potrebbero contribuire a produrre in maniera efficace e redditizia energia alternativa.

Scarti della lavorazione del legno e altri rifiuti vegetali vengono efficacemente aggrediti da questi enzimi, al punto da farne immaginare un utilizzo su scala industriale per la produzione di energia rinnovabile. Lo studio è condotto con il coordinamento della Ingenza (un’azienda privata) dal Professor John Wallace dal Rowett Institute di Aberdeen e dalla ARK-Genomics dell’Istituto Roslin di Edimburgo.

Secondo il presidente di Ingenza:

Gli scienziati stanno cercando di ricavare energia da piante e alberi da anni, ma il nostro approccio si limita a riconoscere ciò che la natura fa da migliaia di anni. Riuscendo ad identificare gli enzimi, quelli che permettono ai ruminanti di digerire, e poi replicandoli su larga scala creeremmo enormi possibilità di applicazione su scala industriale di pratiche più sostenibili e rinnovabili.

Manca la parte più complessa del progetto, riuscire a sintetizzare in laboratorio questi enzimi, ma l’approccio è quello giusto, la speranza è che non abbiano torto.

[Via | The Indipendent]

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Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

pubblicato da Peppe Croce

Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

C’è voluta l’Agenzia delle Entrate per far chiarezza sulla possibilità o meno di usufruire delle detrazioni del 55% per il solare termodinamico a concentrazione. La detrazione c’è, ma è solo parziale: si può detrarre solo la parte dell’impianto relativa alla produzione di calore e acqua calda.

Il solare termodinamico, in realtà, di calore e acqua calda ne fa assai pochi: questi impianti, infatti, servono soprattutto a produrre energia elettrica rinnovabile. Basti pensare al famoso impianto Archimede di Priolo, per rendersene conto: il sole viene catturato e concentrato per riscaldare un fluido che, a sua volta, riscalda l’acqua.

Ma l’acqua calda, in questo caso, non è il prodotto finale: serve a muovere la turbina che produce l’elettricità. L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha voluto far chiarezza visto che, evidentemente, qualcuno avrà pensato di poter detrarre il 55% di tutto il costo dell’impianto dalle tasse. Decisamente troppo.

Via | Agenzia delle Entrate
Foto | Protermosolar

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Il ministro Stefania Prestigiacomo finalmente loda le rinnovabili

pubblicato da Peppe Croce

Il ministro Stefania Prestigiacomo finalmente loda le rinnovabiliCi voleva una lettera al Corriere della Sera per sentire un discorso finalmente pro fonti rinnovabili da parte dell’attuale ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Non che la Pretigiacomo non abbia mai apprezzato pubblicamente le fonti di energia rinnovabile, solo che questa volta c’è anche un discorso chiaro, una spiegazione del perché le si debba incentivare. Anche economicamente.

Parole così belle, e sagge, che non sembrano neanche sue:

Parlare delle rinnovabili non significa discutere del mascalzone che pianta le pale, magari deturpando il paesaggio, e non le collega alla rete cercando di lucrare sull’incentivo, significa parlare dell’energia che muovera’ il mondo di domani

Ma anche un accenno alla diversificazione delle fonti, dopo 50 anni di schiavitù dal petrolio (che si sta velocemente trasformando in schiavutù dal gas naturale). E poi, soprattutto, una parola chiara e inequivocabile sugli incentivi statali che, negli ultimi tempi, non godono di buona stampa:

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Per la Cgil il Piano energetico siciliano è un fantasma

pubblicato da Peppe Croce

Per la Cgil il Piano energetico siciliano è un fantasmaC’era da aspettarselo: il recente annuncio del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, sul decreto di attuazione del Piano energetico regionale fa discutere. Prima reazione quella della Cgil, che a lungo si è seduta al tavolo di concertazione, insieme a Regione e associazioni ambientaliste, per smussare i dettagli che nel vecchio piano non andavano.

Ora, però, il regolamento viene tirato fuori dal cappello come un coniglio, tanto che i sindacalisti si chiedono chi lo abbia visto o letto:

La Cgil chiede alla Regione di riaprire il tavolo sulla pianificazione energetica, per una discussione a tutto campo che riguardi anche il regolamento attuativo del piano energetico regionale, che la giunta Lombardo ha approvato nei giorni scorsi, ma del quale nulla si sa

Qualora la Cgil dovesse riuscire a influenzare le scelte del governo regionale siciliano in fatto di energia, specialmente energia rinnovabile, le proposte sono già note da tempo:

la creazione di un distretto tecnologico su energia rinnovabile ed energia distribuita utilizzando un bando gia’ esistente del Miur; la
creazione di un fondo di garanzia rivolto alle famiglie e alle piccole e medie imprese che intendono costruire impianti fotovoltaici; l’attivazione della funzione di supporto tecnico  e finanziario della Regione agli enti locali

Questa volta Lombardo presterà orecchio alle critiche e ai suggerimenti?

Via | Comunicato stampa Cgil
Foto | Flickr

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Sarkozy "il nucleare" mette sul piatto 10 miliardi per l'eolico off shore

pubblicato da Peppe Croce

Sarkozy il nucleare mette sul piatto 10 miliardi per l'eolico off shore

Alla Francia non bastano le centrali nucleari, vuole più energia elettrica. E che sia energia rinnovabile da fonte eolica. Per la precisione eolico off shore. Nicolas Sarkozy, infatti, si appresta a lanciare un colossale bando pubblico per 3.000 MW di potenza da questa fonte pulita.

In totale dovrebbero essere piazzate 600 pale eoliche nel tratto di mare compreso tra Saint-Nazare e Le Treport. E saranno solo la metà di quanto vorrebbe realizzare la Francia entro il 2020: seimila MegaWatt. Gli appetiti dei big europei dell’energia si stanno già scatenando.

Vattenfall ed E.On hanno già annunciato che parteciperanno alla gara (da dieci miliardi di euro). EDF e Alstom hanno già stretto accordi per partecipare insieme mentre GDF-Suez andrà da sola. Enel ancora non si è pronunciata, ma certamente ci proverà con Enel Green Power. Tra i parametri che verranno analizzati per decidere chi vincerà l’appalto c’è anche il prezzo dell’energia che, a differenza di quanto fatto fino ad oggi nel resto d’Europa, verrà deciso dalle compagnie. Si spera, quindi, in una gara al ribasso. Che sia questa la soluzione per fugare i dubbi del governo francese sulle rinnovabili.

Via | il Velino
Foto | Flickr

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Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020

pubblicato da Peppe Croce

Secondo la Cgil le rinnovabili possono creare 250 mila posti di lavoro nel 2020Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil nazionale, ha le idee chiare: dalla crisi nera che blocca l’economia si può uscire anche con l’aiuto dell’energia rinnovabile. Il settore, infatti, può rendere molto in posti di lavoro, anche 250 mila occupati di qui alla fine del decennio.

Le stime della Cgil sono state diffuse durante il convegno “L’energia per il lavoro sostenibile - la terza rivoluzione industriale”, organizzato dal sindacato con l’associazione Bruno Trentin. Diffusi anche i numeri attuali dell’occupazione nell’economia verde:

Dal dossier emerge che attualmente in Italia l’occupazione ‘verde’ nel settore delle fonti rinnovabili e’, tra posti diretti e indiretti, di poco superiore alle 100.000 unita’ e i settori piu’ importanti sono l’eolico con circa diecimila addetti, il solare fotovoltaico con circa 5.700 e il comparto delle biomasse con circa 25.000 occupati, mentre il resto dell’occupazione ‘verde’ si distribuisce tra il geotermico, il solare termico, il mini idrico, e le altre forme minori di produzione di energia da fonti rinnovabili che impiegano, tra diretti e indiretti, circa 50.000 lavoratori

Già in passato la Cgil aveva chiesto maggior sostegno al ramo verde dell’economia con la raccolta di firme “Sì alle rinnovabili, no al nucleare” (uno slogan ripreso, seppur in ritardo e con molte contraddizioni, anche dagli ecologisti del PD). Una posizione non scontata, visto che anche l’energia nucleare potrebbe portare nuovo lavoro

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Nel 2010 le pale eoliche sono crollate: -25% di installazioni

pubblicato da Peppe Croce

Nel 2010 le pale eoliche sono crollate: -25% di installazioniPer la prima volta nella breve storia dell’eolico italiano le installazioni di turbine per sfruttare l’energia rinnovabile del vento sono calate: l’Associazione nazionale energia dal vento (Anev) comunica che il dato definitivo del 2010 è inferiore del 25% rispetto all’anno precedente.

Un vero e proprio crollo, non soltanto un calo. I motivi? Li spiega la stessa Anev:

il crollo del 40% del valore dei Certificati Verdi, ha determinato apprensione e sfiducia sia degli investitori che del sistema finanziario, poco propensi a investire e finanziare ingenti risorse in un settore che fino all’anno scorso aveva potuto contare su un sistema incentivante funzionale con determinati punti di riferimento che garantivano agli operatori seri e preparati il ritorno degli investimenti effettuati, ma che ora si trova a confrontarsi con un quadro di grande incertezza e preoccupazione sui prossimi provvedimenti

Senza incentivi, quindi, gli investimenti vanno via. Una storia abbastanza complessa, nata con la proposta di eliminare l’obbligo di acquisto dei certificati verdi invenduti da parte del Gse, poi ritirata ma con la clausola non indifferente di un taglio del 30% sui prezzi d’acquisto. Per farla semplice: i certificati verdi, che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica, se non vengono piazzati sul mercato (li devono comprare obbligatoriamente le aziende che producono molta CO2) vengono acquistati lo stesso dallo stato ad un prezzo fisso.

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Fotovoltaico: installati 2 mila MW in Italia

pubblicato da Peppe Croce

Fotovoltaico: installati 2 mila MW in ItaliaNuovo record del fotovoltaico italiano: dopo aver toccato 100.000 impianti installati, ora arriva a 2.000 MW di potenza complessiva nel paese. Lo ha comunicato il Gse, che gestisce il conto energia con il quale viene retribuita l’energia rinnovabile prodotta dai pannelli fotovoltaici.

Per la precisione, tra primo e secondo conto energia, il Gse ha ricevuto domande di ammissione agli incentivi statali per una potenza complessiva di 2.100 MW. Da notare che il numero di impianti è arrivato a 120.000, mentre solo a fine settembre erano ventimila in meno. La Puglia, come al solito, è la regina con circa 450 MW, mentre la Lombardia resta in testa alla classifica per il numero di impianti in esercizio: 18.500, secondo il Veneto, con 14.320 impianti.

E non è tutto: i dati si fermano al 31 ottobre 2010, gli ultimi due mesi di quest’anno non rientrano ancora nel conto. Secondo il Gse i 3.000 MW potrebbero essere raggiunti. Che anche l’Italia rischi l’overdose come la Francia?

Via | Gse
Foto | Flickr

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