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Tutti gli articoli con tag epa

Il fracking causa l'inquinamento delle falde acquifere

pubblicato da AlterEco

hydro fracking

Fracking: l’EPA, l’Environmental Protection Agency, di recente ha puntato il dito contro la fratturazione idraulica, metodo usato per incrementare la produttività dei giacimenti petroliferi o di gas scisto, pompando acqua pressurizzata, sabbia ed altre sostanze chimiche per aprire delle fessure nella roccia e facilitare la risalita del flusso dei combustibili.

Una tecnica già aspramente criticata e additata da più parti come correlata ai terremoti. L’EPA ha spiegato che il fracking in alcuni casi provoca l’inquinamento delle falde acquifere. Una contaminazione che si verifica, come nel caso esaminato di Pavillion, nello Wyoming centrale, quando la fratturazione si pratica al livello delle falde acquifere invece che a profondità maggiori, come avviene altrove.

Via | Guardian
Foto | Flickr

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Secondo l'EPA è Ford Fiesta l'auto che consuma meno: 40 mpg in autostrada

pubblicato da Marina

Ford Fiesta

Secondo l’EPA, Environmental Protection Agency, la nuova Ford Fiesta in vendita nel mercato USA dall’estate 2011 è l’auto che consuma meno carburante e per questo ha meritato la certificazione. Il calcolo è fatto all’americana cioè in miles per gallons, miglia per gallone. Ed ecco le performance: 40 mpg in autostrada, all’incirca con poco più di 3 litri di carburante fa circa 64 Km mentre in città ne fa circa 46 Km. Probabilmente non si tratta di un risparmio di carburante eccezionale, ma per un americano medio lo è!

Per noi italiani si tratta forse di consumi un po’ complessi da decifrare visto che li valutiamo con i 100Km x litro. Comunque, sembra che anche l’EPA stia iniziando a pensare alla possibilità di passare al nostro sistema. Detto ciò la Ford fa sapere di essere arrivata a questi risultati grazie a una serie di tecnologie incluso il nuovo motore da 1.6 litri Duratec ® da 120 cavalli che ha un rubinetto che riduce l’afflusso di carburante in caso di decelerazione e un sistema che evita sprechi al climatizzatore e all’alternatore.

Via | Media Ford

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Gas naturale: Exxon Mobil di nuovo indagata in America, ma nega rischi per l'ambiente

pubblicato da Peppe Croce

Exxon Mobil indagata, ma si dichiara serena

La tecnica dell’estrazione idraulica dello “shale gas” è sotto accusa negli Stati Uniti: l’agenzia per la sicurezza ambientale (Epa) ritiene che possa inquinare le falde acquifere e ha messo sotto indagine le attività del colosso Exxon Mobil.

Lo shale gas, in italiano gas degli scisti, è un gas “non convenzionale”. Né più né meno del petrolio non convenzionale, si tratta di idrocarburi contenuti nelle rocce (in questo caso) o in altre formazioni geologiche che non si possono definire propriamente un giacimento.

Ma è sempre gas e fa gola alle compagnie che ritengono che, nella sola Europa, ci siano almeno 1.200 trilioni di piedi cubi di metano da tirar fuori dagli scisti. E, per farlo, iniettano acqua, sabbia e una piccola quantità di agenti chimici nelle rocce per far salire a galla il gas.

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La Apple lascia la Camera di Commercio Usa perché non difende abbastanza il clima

pubblicato da Marina

Apple lascia la camera di commercio americana Dopo la Nike anche la Apple lascia la Camera di Commercio statunitense perché ritiene che non faccia abbastanza per proteggere la Terra dai cambiamenti climatici. Con l’azienda di Cupertino salgono a cinque le defezioni dalla Camera di Commercio, infatti anche PG&E, PNM Resources e Exelon hanno rassegnato le loro dimissioni. Cosa sta succendendo alle multinazionali americane? Botta di ecologismo? Il discorso è molto più legato all’economia di quanto si possa immaginare.

In pratica le grosse aziende hanno investito e stanno investendo cifre considerevoli per renderere più sostenibili e meno inquinante i loro processi produttivi. La Camera di Commercio statunitense, invece, ha ricusato la peroposta dell EPA, l’Agenzia per l’Ambiente di mettere un tetto alle emissioni inquinanti delle fabbriche. A dimostrarsi contraria a questa politica è stata la Nike che ha lasciato il consiglio di amministrazione, seguita ieri dalla Apple.
Ha dichiarato Tom Donohue presdiente della Camera di Commercio:

La Camera di commercio degli Stati Uniti continua a sostenere la legislazione federale e l’accordo internazionale vincolante per ridurre le emissioni di CO2 e per affrontare il cambiamento climatico.

Insomma, per Donohue viene fatto il possibile. In realtà sul piatto, dicevamo, ci sono investimenti milionari e come ha scritto Caterina Novelli, Vice President for Worldwide Government Affair, nella motivazione di dimissioni della Apple:

Avremmo preferito che la Camera avesse assunto una posizione più progressista su questa tematica cruciale e avesse svolto un ruolo costruttivo per affrontare la crisi climatica. Per quelle aziende che non possono o non vogliono fare la stessa cosa, Apple sostiene che la regolamentazione delle emissioni di gas serra è necessaria ed è frustrante sentirsi soli in questo sforzo.

Via | The Hill

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L'EPA pensa ad una regolamentazione sulle emissioni per le grandi aziende

pubblicato da missunderstanding

epa riduzione gas serraL’EPA, l’Agenzia di Protezione Ambientale Americana sta pensando ad una proposta di legge per la quale tutte le industrie, le aziende e le raffinerie possano controllare le proprie emissioni, modificando i propri sistemi di produzione.

Secondo l’EPA, se tutte le industrie si dotassero dei sistemi tecnologicamente più avanzati presenti sul mercato, se convertissero i propri macchinari con attrezzature più aggiornate e meno inquinanti, controllerebbero e ridurrebbero le proprie emissioni.

Poichè il progetto risulta difficile da applicare a tutti i tipi di azienda, per adesso l’EPA prevede che sia applicatao alle aziende che emettono più di 25.000 tonnellate di gas serra, l’equivalente delle emissioni annuali di circa 2200 abitazioni.

Secondo alcuni la legge non è applicabile con gli standard odierni, e potrebbe esserlo soltanto quando si potranno avere controlli standard delle emissioni di ogni azienda.

via | wsj

Foto | Flickr

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Obama: "Oggi è il giorno dell'indipendenza dal petrolio". E annuncia che le auto, negli Usa, dal 2011 dovranno inquinare meno

pubblicato da Marina

Obama in visita agli stabilimenti GM Ecco la prima mossa verde del Presidente Obama: rivedere al ribasso gli standard delle emissioni auto. La ciccia è, insomma, inquinare meno. E per fare ciò chiederà all’EPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente di permettere ai singoli stai di approvare leggi più severe in materia di inquinamento degli autoveicoli. Il prossimo aprile annuncerà i criteri adottati che partiranno dal 2011.

Capofila di questa nuova idea di riduzione e ottimizzazione dei consumi è la California, che si è sempre mostrata sia sensibile al problema, sia all’avanguardia con le soluzioni, avendo già approvato per le auto circolanti sul suo territorio il bollino di emissioni e dove questi valori saranno abbattuti del 30% entro il 2016.
Ha detto il Presidente:

Today I announce the first steps on our journey to energy independence

Scrive Autoblog:

La nuova amministrazione americana vorrebbe ottenere un risparmio energetico pari a 2 miliardi di dollari l’anno. Le case costruttrici Americane avevano da anni osteggiato interventi simili, ma dopo i finanziamenti miliardari e la crisi del settore, l’unica cosa da fare è adeguarsi ed iniziare a lavorare seriamente su nuovi progetti, come ha dimostrato il “verdissimo” salone di Detroit.

Via| Freep
Foto | Autoblog

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I web tool di Energy Star per imparare il risparmio energetico

pubblicato da eymerich

Due anni fa, all’interno del programma Energy Star dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti, fu rilasciato un web-tool interattivo, chiamato Energy-Star @ Home, che consentiva agli utenti di aggirarsi stanza per stanza nella raffigurazione di in un tipico appartamento, cliccando sugli oggetti per imparare da ciascuno di essi le possibili modalità per risparmiare energia.

Adesso, un nuovo un nuovo tool chiamato Energy-Star @ Work, consente con la stessa logica in punta di mouse di informarsi circa i risparmi che è possibile effettuare sul posto di lavoro, come ricordarsi di impostare le opzioni di risparmio energetico sui monitor dei computer o di eliminare eventuali ingombri davanti ai condizionatori per facilitare il deflusso dell’aria.

Il sito di @-Work fornisce anche guide, brochure e suggerimenti per rendere più eco-compatibile il vostro ufficio, oltre ai vari tips contenuti nell’interfaccia interattiva. Fra le proposte c’è per esempio quella di scaricare una serie di schede (l’iniziativa si chiama “Spread the word at work“) con dei suggerimenti per incoraggiare anche i propri colleghi ad atteggiamenti ecologicamente più sobri magari facendone argomento di discussione nella prossima riunione dello staff.

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