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Tutti gli articoli con tag fiori

Il fiore che odora di carne in putrefazione

pubblicato da Barbara Arlati

Pensavate che tutti i fiori fossero profumati? Non avete mai odorato un’Amorphophallus titanum, meglio nota come il ” Fiore cadavere”.

Se pensate che il nome sia uno scherzo vi sbagliate, questo fiore odora proprio di carne in via di putrefazione.

La pianta è nativa dell’Indonesia ed emette l’odore per attrarre i coleotteri delle carogne che ovviamente viene attratto dal forte odore del ”Fiore cadavere”. I coleotteri impollinano i fiori e così il processo della vita si ripete anno dopo anno.

Via | Ecorazzi

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San Valentino, rose certificate Fairtrade, Fiori Giusti o a Km0

pubblicato da Marina

Rose e fiori equolidali, fiore giusto o km 0 A me i fiori recisi non piacciono: mi fanno tristezza. Però per S.Valentino se ne fa un gran uso; poi per la festa della Donna, con lo scempio delle mimose, fino ad arrivare alla rosa per la Festa della Mamma. Insomma, un gran business e molti fiori che una volta appassiti finiscono nella pattumiera (speriamo compostiera!).

Il primo consiglio è: se scegliete di regalare rose leggete qui; scegliete fiori nelle varietà locali acquistabili in serre a Km 0; meglio se i fiori sono in vaso come consiglia l’Agenzia europea per l’ambiente; acquistare fiori equosolidali o certificati Fiore Giusto.

Il comunicato stampa Fairtrade Italia annuncia che per quest’anno si possono acquistare rose equosolidali qui:

I fiori, provenienti da produttori Fairtrade del Kenya, vengono coltivati impiegando la coltura idroponica, in substrati a circolo chiuso che consentono la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati. Oltre a questo, si aggiungono importanti benefici sociali per i lavoratori garantiti dal sistema Fairtrade.Un mazzo di cinque rose certificate Fairtrade al prezzo promozionale di 1 €. E’ possibile acquistare i fiori certificati dal 12 al 14 febbraio anche presso La Bottega Solidale a Genova, Pangea - Niente Troppo a Roma, Ex Aequo a Bologna, Mondo Nuovo a Torino e Chico Mendes a Milano. Qui potrai acquistare “fiori giusti” certificati: la scelta sarà tra un mazzo di 10 rose equosolidali dal Kenya certificate Fairtrade e un mazzo di 5 ranuncoli italiani a marchio Fiore Giusto, la prima certificazione sociale e ambientale per il settore agricolo in Italia.

Continua a leggere: San Valentino, rose certificate Fairtrade, Fiori Giusti o a Km0

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Regali eco-friendly per la festa della mamma

pubblicato da missunderstanding

idee regalo ecologiche festa della mamma

Se siete in cerca di idee regalo ecologiche per la festa della mamma, potete provare con il riciclo creativo o con il fai da te, oppure pensare di dedicarle il vostro tempo libero, regalo immateriale che non consuma, non inquina e riempie di gioia.

Se siete per il regalo vero e proprio, ma naturale, invece dei classici fiori potete regalare a vostra madre una pianta in vaso, un set come quello che vedete in foto, acquistabile qui per circa 10euro, o una piccola Minì, una pianta grassa in una capsula di vetro che potrà usare come portachiavi. In alternativa, è carina anche l’idea del biglietto d’auguri che contiene al suo interno dei semi.

Se siete per un regalo particolare, e sempre gradito perché la mamma è anche una donna, potete invece scegliere una linea di prodotti di bellezza naturali nella composizione ed ecologici nel packaging, come quelli di Korres, oppure preparare con le vostre mani una crema idratante per il viso mela e miele e confezionarla riciclando un barattolino di vetro, un pezzo di stoffa ed un nastrino. Qualunque sia la vostra scelta, non dimenticate la dedica!

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Come coltivare le carote sul balcone

pubblicato da missunderstanding

Maggio è il mese ideale per darsi al giardinaggio, ma se non disponete di un orto o di un giardino tutto vostro per iniziare a piantare fiori e frutta, potete provare a coltivare nei vasi in balcone.

Questo video di Deabyday spiega come fare per coltivare le carote sul balcone, soffermandosi in modo particolare su alcuni dettagli che potrebbero sfuggire ai principianti, ma sembrano fare la differenza, soprattutto quando si ha a disposizione uno spazio ristretto. Prima di cominciare non dimenticate il compost, che potrete fare da voi seguendo le nostre indicazioni.

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La magnolie più belle fioriranno questa primavera

pubblicato da missunderstanding

magnolie Coloro ai quali l’arrivo in ritardo della primavera ha causato diverse preoccupazioni per le fioriture saranno contenti di sapere che il susseguirsi del clima particolare delle passate stagioni ha creato la condizione ideale per la fioritura delle magnolie, che questa primavera saranno bellissime.

Il freddo inverno e il ritardo della primavera permetteranno ai fiori di avere più petali e di offrire uno spettacolo incantevole. La fioritura delle magnolie sarà abbondante e i fiori dureranno più a lungo, fenomeno raro e prezioso. Ora che la primavera è arrivata, ciò che si teme di più per i fiori sono i venti primaverili, che potrebbero distruggerli.

Se amate le magnolie, sappiate che uno dei giardini più belli da visitare è il National Trust Garden del West Sussex, che ha 64 varietà diverse di magnolia. Immaginate che spettacolo vederne la fioritura?

via | dailymail

Foto | NymansGarden

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Il Guerrilla Gardening insegna all'Università come recuperare spazi urbani

pubblicato da missunderstanding

guerrilla gardeningGli attivisti del Guerrilla Gardening, una forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, che si ispirano all’uso sostenibile delle risorse naturali, si preparano a diffondere la propria strategia a base di fiori e piante nelle aule dell’Università di Genova.

Per lanciare messaggi di sensibilizzazione e spiegare ai cittadini come riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra, l’associazione Terra! ha chiesto aiuto ad Andrea Trasi e Michele Zabiello, rappresentanti del Guerrilla Gardening in Italia. L’incontro per istruire tutti i futuri giardinieri che vivono a Genova, si tiene oggi presso la Facoltà di Architettura, moderato da Giorgio Boratto.

L’incontro, voluto e promosso da Terra!, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini verso comportamenti sostenibili che fanno bene a tutta la comunità, ed aiutare con consigli e partecipazione attiva le amministrazioni locali che non sempre riescono a sostenere le spese per la manutenzione del verde pubblico, né a gestirle al meglio. Se foste a Genova partecipereste all’iniziativa o non vedete di buon occhio che i cittadini debbano darsi al giardinaggio politico perché le amministrazioni non riescono a gestire il verde pubblico?

Via | CS Terra!Onlus
Foto | Flickr

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Cinque idee per riciclare la carta dei regali

pubblicato da missunderstanding

carta regali

A Pasqua abbiamo condiviso su Ecoblog consigli su come e dove riciclare la carta delle uova di Pasqua, ed ora che Natale è passato, è giunto il tempo di sapere come riciclare la carta dei regali, o come impiegarla per creare oggetti e soluzioni creative.

La prima soluzione è la più ovvia: staccate i pezzettini di nastro adesivo, i nastri di stoffa ed i fiocchetti di materiale diverso dalla carta e buttate la carta nell’apposito contenitore. La seconda prevede che conserviate la carte dei regali, che la pieghiate per bene e la usiate per i prossimi regali o per foderare i cassetti e gli armadi.

La terza soluzione, consigliata tra le 5 di Inhabitots ha a che fare con il compost: tagliate la carta in piccole strisce e mettetene un po’ nel cestino del compostaggio con i vermi. La carta sembra essere un buon fertilizzante, anche se la presenza di coloranti non convince del tutto.

La quarta soluzione ha a che fare con la creatività e la comodità in casa: appallottolate la carta dei regali, tagliatela, accartocciatela, poi stipatela in un sacco fatto di tela, di vecchi stracci riciclati cuciti insieme, di vecchie coperte di pile che non usate più e trasformate la confezione dei pacchi regalo in una morbida seduta ecologica, stile Alessandro Acerra.

La quinta soluzione prende spunto dalla vostra fantasia e si basa sul riciclo creativo: avete a disposizione tanta carta colorate, che potete trasformare in lampade di carta origami, in fiori di carta per decorare la casa, in preziosi gioielli ed in tutto ciò che vi viene in mente.

Foto | Flickr

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Bologna fa l'albero di Natale con le stelline della biodiversità

pubblicato da missunderstanding

eugeaNella nuova sede del Comune di Bologna l’albero di Natale è l’albero della biodiversità, allestito con delle decorazioni in fibra di cocco pensate dagli entomologi dell’Università di Bologna, per invogliare i cittadini a ricostituire la biodiversità nell’ambiente urbano.

Sono le Coco Christamas, realizzate da Eugea, ovvero stelline e pacchetti regalo in fibra di cocco al 100% naturali, contenenti al loro interno semi di zinnia, calendula e cosmos, fiori che attirano coccinelle, farfalle ed alcune specie di insetti utili all’agricoltura biologica.

Quando le festività saranno terminate e l’albero abbandonerà la piazza, le decorazioni potranno essere riciclate e daranno una mano alla natura: basterà sciogliere il fiocco, depositare la stellina di fibra naturale in un vaso, innaffiare ed aspettare: come per magia, in primavera a Bologna arriveranno le farfalle! A sistemare le Coco Christmas nei vasi e a prendersi cura dei semi saranno gli allievi delle scuole del Pilastro, che le sistemeranno in aree coltivate biologicamente e senza uso di prodotti di sintesi e ne avranno cura fino all’arrivo delle farfalle.

Le Coco Christmas sono anche una splendida idea per decorare l’albero del proprio giardino o possono valere come regalo di Natale in armonia con la natura, utile a grandi e piccini per capire e conservare la biodiversità. Da oggi le stelline della biodiversità sono in vendita in molte librerie ed erboristerie italiane e sul sito di Eugea.

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Per fare un muro verde ci vuole una tasca di bottiglie di plastica

pubblicato da missunderstanding

WollyPocket ricicla bottiglie di plastica e ne fa delle tasche dalle quali ognuno può creare a sua volta il proprio muro vivente, decorando con piante e fiori qualsiasi superficie verticale o orizzontale.

Miguel Nelson, inventore dell’idea, ha preso ispirazione dai muri verdi tanto di moda nell’architettura sostenibile e illustra in questo video perché le piante crescono meglio nelle tasche che nei vasi di plastica.

L’idea è semplice, il processo di produzione della tasca basato sul riciclo, il modo d’uso lascia spazio alla creatività e al pollice verde di ognuno. Vi ha conquistato?

Via | Treehugger

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Pianta tropicale velenosa trovata in un giardino a Suffolk

pubblicato da missunderstanding

datura stramoniumA Suffolk, una signora di 79 anni si è ritrovata nel giardino un esemplare di Datura Stramonium, una pianta tropicale velenosa, usata dagli indiani del Sud America per avvelenare le prede e dai monaci Hindu per i suoi poteri allucinogeni.

La pianta, pericolosissima per l’uomo se ingerita, fa un fiore bellissimo, chiamato tromba o trappola del diavolo dagli inglesi, tromba dell’angelo nel Sud Italia, dove è possibile incontrare cespugli di Datura Stramonium alti fino a 2 metri.

Le foglie emanano un odore nauseabondo e i fiori hanno un odore particolare e dolce, ma occhio a star troppo vicini a questa pianta del diavolo, se l’odore viene inalato a lungo può causare allucinazioni o narcotizzare.

Foto | Flickr

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