
Sono aperte le adesioni al concorso nazionale di disegno, all’interno del progetto Bimbimbici 2011, che come ogni anno coinvolge migliaia di alunni in tutta Italia che vengono invitati a riflettere sull’utilizzo della bici come mezzo di movimento sostenibile e salutare.
La partecipazione è gratuita e i materiali per la realizzazione sono scaricabili liberamente dal sito ufficiale, dove possibile anche compilare il modulo di iscrizione.
Il tema della nuova edizione è “In bici con gli amici: i miei compagni di pedali”:
uno spunto per pensare e raffigurare la bicicletta come mezzo di socializzazione e condivisione di esperienze. La bicicletta, infatti, oltre che ad essere uno strumento di spostamento e di gioco, favorisce l’autonomia, il confronto e il dialogo con i compagni di scuola, i cuginetti, gli amici del quartiere.
Il concorso, pur essendo un’attività indipendente, si inserisce nel contesto del Progetto Bimbimbici, il cui culmine è la biciclettata cittadina che si svolge a maggio di ogni anno in oltre 250 città italiane e che anche nel 2011 coinciderà con la Giornata nazionale della Bicicletta.
Via | Bimbimbici
Sono a Roma per il liveblogging e Jean Philippe Imparato direttore della filiale italiana chiede aiuto ai presenti, tra giornalisti e blogger una sessantina, per conoscere quali siano le necessità dei clienti che sceglieranno un auto elettrica. In pratica stamattina sono presentate C-Zero, veicolo elettrico, Berlingo Venturi veicolo da trasporto sempre elettrico con un autonomia di 100km e REVOLTe, ibrida de luxe destinata al mercato femminile, con cui Citroën spera di bissare il clamoroso successo che fu della 2CV.
Ha preso la parola Peter il responsabile della mobilità sostenibile. Il primo obiettivo è la riduzione delle emissioni e la sicurezza. Il gruppo si definisce un passo avanti nella soluzione di mobilità per il futuro. L’obiettivo è diventare più globali e nei prossimi 10 anni l’85% della crescita automobilistica proverrà dai mercati asiatici e America latina. Una delle ambizioni è lo sviluppo responsabile abbinato a un comportamento etico e morale. Alla base la questione del cambiamento climatico ma la mobilità delle auto sono una delle chiavi per lo sviluppo. Ma sappiamo anche che le auto inquinano e dunque la strategia è mettere sui mercati auto che non inquinano. Ci sono attività di ricerca sia sulla diminuzione delle emissioni sia sui veicoli elettrici. Le auto usano circa il 20% di materiali riciclati, biopolimeri o fibre. L’uso di questi materiali consente di incrementare l’industria del riciclo e di alleggerire il peso dell’auto contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.
C-Zero, l’ibrido Revolt-e e Berlingo Venturi
Pubblico con una certa preoccupazione l’appello che ci ha inviato Alessio Troversi, un lettore romano che denuncia come il servizio di bike-sharing nella Capitale, rischi di perdere, appunto, la connotazione di servizio per iniziare diventare una semplice attività commerciale, come tante altre, rivolta pincipalmente ai turisti.
Lettera aperta al Sindaco di Roma e vertici ATAC
Egregio Sindaco Alemanno e vertici ATACapprendo con preoccupazione da notizie di stampa che il servizio di bike-sharing sarà affidato dal prossimo mese di giugno all’ATAC, con nuove modalità che finirebbero per snaturarne la filosofia che ne è alla radice. Sembra infatti che sia intenzione dell’ATAC stabilire una tariffazione pari a 50 centesimi di euro per ogni mezz’ora di utilizzo.
Se tali notizie saranno confermate verrebbe appunto stravolta la stessa funzione di tale servizio, ossia incentivare l ‘uso di un mezzo di mobilità sostenibile per i brevi spostamenti urbani, consentendone l’uso ad una platea di utenti che sia la più ampia possibile. Ciò, come avviene in tutte le città europee ed italiane che hanno introdotto il bike-sharing (Parigi con il suo Velib o Milano con il BikeMi), si realizza attraverso una tariffazione che incentivi l’uso da una stazione all’altra entro un limite ragionevole di tempo (trenta minuti), prevedendo l’utilizzo gratuito per la prima mezz’ora, con l’addebito di importi progressivamente crescenti per le frazioni orarie successive.
L’introduzione invece di una tariffa unica indifferenziata trasformerebbe l’attuale servizio di bike-sharing in un servizio commerciale di noleggio biciclette, a vantaggio esclusivo dei turisti che frequentano il centro di Roma nella bella stagione.
Il costo dell’attuale servizio potrebbe efficacemente essere coperto, come avviene in tutte le città che lo hanno finora introdotto dai ricavi degli spazi pubblicitari concessi alle società di gestione, e ciò potrebbe valere anche nel caso dell’affidamento del servizio medesimo all’ATAC (positiva ritengo invece l’integrazione che sarebbe a tal proposito prevista nella Metrebus Card).
Pertanto, confidando in un suo efficace intervento presso gli organi competenti, e nella convinzione che la salvaguardia di un servizio estremamente utile ed apprezzato dalla cittadinanza romana, le sia a cuore quanto a tutti i romani, le porgo i più distinti saluti
Alessio Troversi
Che ne dite di inviare una mail anche noi con il medesimo testo? Ecco a chi inoltrarla: g.alemanno@comune.roma.it,anna.zini@atac.roma.it, luca.avarello@atac.roma.it, comunicazione.consiglio@comune.roma.it, ld.ambiente@comune.roma.it, mobilita@comune.roma.it, ld.gabinetto@comune.roma.it, marco.contadini@comune.roma.it
Foto | Flickr

Le biciclette sono belle e amiche dell’ambiente, oltre che della salute. Le amministrazioni locali dovrebbeo incentivarle maggiormente con l’ausilio di piste ciclabili e bike sharing. Per ora dei buoni risultati si stanno avendo dalla campagna di incentivi per l’acquisto di una nuova bicicletta, promossa dal Ministero dell’Ambiente.
E per rendere omaggio a questo mezzo di trasporto sostenibile vi propongo alcune foto delle bici più strane. Un paio di queste sarebbero da guinnes: c’è la bicicletta più alta o la bicicletta per l’uomo più alto.
Foto | Odee, englishrussia