
Il Pdl lucano si interroga sulle estrazioni di petrolio in Basilicata. Non solo gli ambientalisti, quindi, hanno dubbi sullo sviluppo economico del Texas d’Italia anche se, è bene dirlo, quelli avanzati dal Pdl sembrano molto più economici che di altro tipo.
I consiglieri regionali del Popolo della Libertà, infatti, hanno preparato un pacchetto di interrogazioni parlamentari riguardanti la gestione del petrolio per fare il punto degli ultimi dieci anni di storia delle estrazioni. Il tentativo, dicono, è di “conoscere la verità” tramite nove interrogazioni che riguardano temi come i Protocolli di intesa con le società petrolifere, i benefici finanziari, le ricadute economiche, le ricadute sull’ambiente, l’occupazione nelle aree interessate dalla coltivazione, i cambiamenti della struttura sociale ed economica:
L’abbiamo voluta chiamare provocatoriamente “Petrolio: operazione verità”, perché il settore in Lucania ha troppe zone di ombra partendo da come sono utilizzate le royalties da Regione e Comuni e con quali benefici, dal valore economico assoluto e relativo delle stesse, dai motivi perchè i protocolli di intesa siano praticamente disattesi. L’obiettivo è di portare a conoscenza della pubblica opinione, attraverso l’attività istituzionale, il fenomeno ‘Petrolio’ nelle sue varie letture e angolazioni
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Che il partito delle doppiette non avrebbe avuto una vittoria piena lo si era intuito già dall’altro ieri quando, durante la discussione alla Camera dei Deputati della legge Comunitaria contenente il famoso articolo 43 (che avrebbe permesso alle Regioni di allungare a piacere il calendario venatorio), si era creata una prima spaccatura nella maggioranza.
Il risultato è stato un “subemendamento”, parola poco gradevole ma in questo caso di discreta importanza: le Regioni potranno prorogare il calendario venatorio, previa acquisizione del parere dell’Ispra, non oltre la prima decade di febbraio.
La proroga, inoltre, non potrà essere generica ma dovrà essere autorizzata per ogni specie per la quale ogni Regione farà richiesta.
A margine di un convegno in Sicilia, abbiamo intervistato Gigi Bellassai, presidente regionale degli Ecodem, l’ala ecologista del Partito Democratico, sulle principali questioni energetiche nell’isola. Nucleare, rinnovabili, paesaggio e autorizzazioni: dalle parole di Bellassai emerge la posizione degli Ecodem su tutti i temi più caldi.
Prima dell’intervista, però, una dovuta precisazione: attualmente il governo regionale siciliano, guidato da Raffaele Lombardo, gode dell’appoggio esterno del Pd e di parte del Pdl (il cosiddetto Pdl-Sicilia, contrapposto al Pdl “ufficiale” o “lealista” che ha rifiutato un governo appoggiato dal Pd). Il governatore, pochi giorni dopo aver stretto l’accordo con il Pd, ha modificato la sua posizione sul nucleare prendendo atto di una mozione contraria all’installazione di centrali nucleari in Sicilia presentata dai democratici e votata all’unanimità dall’Assemblea Regionale.
Presidente Bellassai, la politica regionale siciliana ha recentemente mutato indirizzo sul nucleare in seguito ad una mozione presentata dal Pd e votata da tutta l’Assemblea Regionale Siciliana
Il no al nucleare è già passato in Sicilia grazie ad una mozione del Pd che ha visto anche il governatore Lombardo cambiare la sua linea da un sì al nucleare al no e tutta l’aula, compreso il Pdl ufficiale l’ha approvata. Quindi in sicilia c’è un netto no al nucleare. Ma questo no significa anche puntare velocemente sulle rinnovabili e in maniera organica perché quello che è successo negli anni del “cuffarismo” non è una cosa bella: le fonti rinnovabili sono diventate affare per i certificati verdi e non si è puntato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse energetiche.
Bisogna cambiare rotta, applicare il Pears (il Piano energetico e ambientare regionale siciliano, ndr) velocemente con i decreti attuativi e puntare alle rinnovabili diffuse nel territorio. Quindi cambiare rotta e farlo in questo momento che il Pd può dire la sua nel governo regionale
Due le proposte che renderanno contenti tutti i possessori di animali domestici, una ad opera della Provincia di Firenze ed un’altra da parte di Roberto Cassinelli, deputato Pdl. Per cani, gatti e tutti gli animali domestici, la Provincia di Firenze ha in progetto di rendere mutuabili le spese per il cucciolo di casa riducendo così gli oneri a carico di chi si deve sobbarcare le spese per il proprio “famigliare a 4 zampe”.
La proposta del deputato del Pdl invece mira ad aumentare lo standard qualitativo del servizio veterinario in quanto spesso si sente parlare di “malasanità animale”. Cassinelli prevede una proposta di legge che dia «più rispetto per i nostri amici animali» attraverso 5 punti: obbligo di una strumentazione minima, obbligo di refertazione scritta, obbligo di soccorrere gli animali con la previsione di reato di omissione di soccorso e reperibilità 24h su 24, introduzione dei pronto soccorso specifici.
Ovviamente, come accade sempre, bisogna stare attenti a non fare di tutta un’erba un fascio, molti veterinari praticano già certi principi e la professionalità è indiscussa. Questa proposta andrebbe a colmare ed a standardizzare quelle situazioni in cui il servizio è carente ponendo maggiori responsabilità al medico veterinario.
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Tra una settimana saremo chiamati alle urne per le elezioni europee. Sappiamo già chi votare? Se, come me, non avete ancora deciso, Greenpeace ci da uno spunto di riflessione presentandoci i risultati di un mini-sondaggio tra 60 eurocandidati a cui ha chiesto se sono a favore del nucleare o meno.
10 esponenti ciascuno per le 6 formazioni politiche principali. Sono stati contattati via email chiedendo “se è favorevole o contrario alla realizzazione in Italia di impianti nuceari EPR e di siti geologici per il deposito delle scorie nucleari”, e a onor del vero, a una assenza di risposta Greenpeace ha attribuito una posizione favorevole.
Vediamo i risultati:
Popolo delle Libertà: 10 candidati favorevoli
Unione di Centro: 10 candidati favorevoli
Italia dei Valori: 10 candidati contrari
Sinistra e Libertà: 10 candidati contrari
Lega Nord: 9 candidati favorevoli, 1 contrario
Partito Democratico: 4 candidati favorevoli, 6 contrari
Per sapere chi sono questi candidati, vi rimando al sito di Greenpeace.
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