Il prezzo del petrolio cresce e gli standard di emissione per le autovetture si sono fatti più severi. Queste le due buone ragioni che hanno spinto i costruttori di automobili europei, Renault con Nissan in testa (Fiat non è pervenuta) a investire nella progettazione e produzione di auto elettriche. L’obiettivo della casa francese è venderne un milione entro il 2016.
Ma qualcosa sembra essere arrivato a rompere la festa: a creare nervosismo tra le case automobilistiche che stanno investendo nelle auto elettriche è la notizia che iniziano a scarseggiare le materie prime, per lo più metalli, tra cui le preziose terre rare uno dei componenti necessari alla costruzione delle batterie elettriche ricaricabili.
Un gruppo di esperti dell’UE ha identificato 14 materie prime, valutate come “critiche” per le industrie tecnologiche e eco dell’Europa. Queste sono: antimonio, berillio, cobalto, fluorite, gallio, germanio, grafite, indio, magnesio, niobio, MGP (Platinum Group Metals), terre rare, tantalio e tungsteno.
Continua a leggere: Auto elettriche in crisi per mancanza di terre rare? Forse riciclando...
Il sito enlignepourtaplanete sta organizzando in questi giorni dei dibattiti virtuali tra il popolo del web e gli esperti di sostenibilità ambientale. L’evento è giunto alla sua sesta edizione e per oggi alle 17,00 c’è l’occasione di porre domande a Thierry Koskas che noi di Ecoblog abbiamo conosciuto un anno fa circa in occasione della visita all’atelier Renault. Koskas è un ingegnere nucleare attualmente Direttore del progetto strategico Véhicule Electrique.
I temi affrontati oggi saranno i prototipi, sviluppo delle batterie, collaborazioni, organizzazione della produzione, politiche di incoraggiamento della mobilità elettrica.
Domani sarà la volta di Hervé Le Treut climatologo e direttore dell’Istituto Pierre-Simon Laplace e David Solon, Direttore di Terra Eco. Potete porre le vostre domande in inglese e francese. Ma se scrivete in italiano, comprenderanno lo stesso.
Le auto elettriche sono una nostra passione e vi avevo già parlato qualche giorno fa del test drive fatto da Autoblog a Parigi a bordo della Renault Fluence Z.E (Zero Emission).
Ebbene è appena stato pubblicato il video magazine Zero Emission, su sustainable mobility. Vi dicevo del verdetto emesso da Paolo Alberto Fina di Autoblog: promossa sulla fiducia. Nel video in alto dal minuto 2.04 le sue parole. Dal minuto 1.04 gli interventi dei altri blogger che hanno provato il prototipo della Fluence Z.E.

Sono a Parigi per visitare domani 10 maggio la fabbrica Renault a Maubege dove si produrranno le auto elettriche. Renault che con Nissan ha messo in campo una marketing molto aggressivo vuole arrivare sul mercato con le nuove auto elettriche già dal 2011.
Allo scorso appuntamento di novembre, sempre a Parigi, presso l’atelier Renault vi mostrai i prototipi. Ebbene a Maubege sono in lavorazione i modelli di serie che saranno su strada già da prossimo giugno per essere poi commercializzati il prossimo anno. Domani dovrei vedere la catena di montaggio della Kangoo Express elettrica . Rispetto alle postazioni di ricarica per ora sono stati conclusi accordi interessanti che coinvolgono anche Enel.
Spero di riuscire a fare un liveblogging e scattare qualche foto. Voi al solito lasciatemi nei commenti le vostre osservazioni, domande o perplessità che girerò a Renault.
Dopo il recente accordo con Acciona, il gruppo Renault procede la strategia “a tutto elettrico” alleandosi anche con Enel ed Endesa. Teatro del business elettrico è nuovamente la Spagna, che si conferma la nuova Mecca della mobilità elettrica europea.
L’accordo di oggi è molto simile a quello di fine marzo con Acciona: si mira ad una collaborazione finalizzata alla diffusione massiccia di colonnine di ricarica compatibili con i veicoli Renault e Nissan, facilmente identificabili dall’automobilista e facili da usare. Rispetto al precedente accordo, però, quello con Enel-Endesa ha anche due punti nuovi molto interessanti.
Il primo è di tipo tecnico e riguarda lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella seconda parte del suo ciclo di vita. Quando le batterie perdono efficienza, quindi, vengono inserite nella filiera delle rinnovabili dove l’efficienza è un parametro meno critico rispetto al mondo automobilistico.

Il gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha raggiunto l’accordo con la spagnola Acciona per la diffusione, sul territorio iberico, di colonnine di ricarica adatte alle prossime vetture elettriche che presto immetterà sul mercato. L’accordo è stato firmato da Jean-Pierre Laurent, presidente di Renault Espana, Manuel de la Guardia, numero due di Nissan Iberia e Carmen Becerril, presidente di Acciona Energia.
Le auto che Renault intende immettere sul mercato sono quelle del progetto Zero Emission, totalmente elettriche (e quindi a zero emissioni di co2) e con tempi di ricarica di soli 20 minuti grazie a speciali colonnine. Proprio le colonnine, quindi, decreteranno il successo o il fallimento di Zero Emission e l’accordo con Acciona mira a spargere per il territorio spagnolo un numero di postazioni di ricarica sufficiente a rendere il progetto appetibile per il mercato.
Ancor di più, e nell’accordo è previsto, serviranno colonnine facilmente identificabili e rintracciabili tramite il sistema di navigazione satellitare di serie delle nuove autovetture. Si tratta, quindi, di un accordo di sistema tra giganti dei rispettivi settori che lascia ben sperare. Si parte dalla Spagna, ma se l’esperimento dovesse andare bene è facile ipotizzare una rapida diffusione anche in altri paesi europei.
Via | Renault
La Renault, una delle più importanti case automobilistiche del mondo, ha fondato all’interno della propria azienda un settore che si occuperà di mobilità sostenibile. L’obiettivo è in sostanza quello di realizzare programmi di ricerca e d’insegnamento sul tema del futuro nei trasporti, con un occhio di riguardo alla mobilità dei veicoli elettrici.
Un segno dei tempi che cambiano o semplicemente uno slogan per dare un’immagine più verde alla casa francese? Per quanto il concetto di mobilità sostenibile si scontri in un certo sensi con gli ovvi obiettivi di marketing di una casa automobilistica è abbastanza credibile che per la Renault si tratti di un qualcosa di più che un semplice slogan ambientale autocelebrativo.
L’azienda in questione ha infatti avviato già da qualche tempo un serio programma di passaggio al trasporto elettrico che non riguarda semplicemente l’azienda in questione, ma anche altri portatori d’interesse non strettamente coinvolti nel settore trasporti. Su tutti la EDF (la maggior società produttrice e distributrice di energia elettrica francese) la quale, come riportato qualche tempo fa da Ecoblog, ha sottoscritto un anno fa un accordo con la Renault che l’avrebbe impegnata in appena tre anni ad implementare le reti di rifornimento dei veicoli elettrici.
Continua a leggere: La Renault fonda un istituto sulla mobilità sostenibile

Renault ha tenuto ieri presso il Salone di Francoforte la conferenza stampa relativa alla sua nuova gamma di concept car elettriche. Nel 2011 debutterà sul mercato la gamma di auto Z.E., anticipata da quattro prototipi, il più piccolo dei quali è la Renault Twizy.
Twizy è il concept di una city car con due posti in tandem, lunga 2,3 metri e larga appena 1,13 metri, con un raggio di sterzata di appena 3 metri. Twizy ha un propulsore elettrico da 15 kW e 70 Nm di coppia, sufficiente a garantire scatti a bassa velocità. Twizy, date le caratteristiche, è comparabile ad un mezzo a due ruote, di cui richiama l’agilità a muoversi nel traffico cittadino.
Può raggiungere una velocità massima di 75 km/h e un’autonomia di 100 km, grazie ad un peso complessivocomprensivo di batterie pari a 420 kg. La versione di serie di Twizy è attesa nel 2012.
Quello delle auto a metano è un tema ricorrente di Ecoblog. In particolare qualche mese fa abbiamo pubblico il post Elenco completo auto a metano con una ricerca di tutte le auto vendute in Italia con alimentazione a metano. Visto che ormai è passato un po’ di tempo, abbiamo pensato di fare un aggiornamento. Come nel post precedente, l’elenco non comprende i modelli bifuel a GPL.
Citroen C3 1.4 Elegance Bi Energy M 17.001 euro
Dr dr5 1.6 Bi-Fuel Metano 19.641 euro
Fiat Panda 1.2 Dynamic Natural Power 14.061 euro
Fiat Panda 1.2 Dynamic Natural Power Mamy 14.661 euro
Fiat Panda 1.2 Climbing Natural Power 15.851 euro
Fiat Punto Classic 1.2 5p. Natural Power 14.751 euro
Fiat Grande Punto 1.4 3p. Active Natural Power 15.701 euro
Fiat Grande Punto 1.4 5p. Active Natural Power 16.401 euro
Fiat Grande Punto 1.4 3p. Dynamic Natural Power 17.101 euro
Fiat Grande Punto 1.4 5p. Dynamic Natural Power 17.801 euro
Fiat Doblò 1.6 16V Natural Power Active 18.501 euro
Fiat Multipla 1.6 16V Natural Power Active 22.851 euro
Fiat Multipla 1.6 16V Natural Power Dynamic 25.001 euro
Fiat Multipla 1.6 16V Natural Power Emotion 26.301 euro
Continua a leggere: Elenco completo delle auto a metano - modelli inverno 2008

Nasce dall’accordo Renault-Nissan la Scenic ZEV H2, auto a idrogeno e dunque a zero emissioni e sarà presentata a Barcellona in occasione dell’Atelier Ambiente dal 18 al 27 giugno 2008. Intanto fino a settembre sarà data in prova in sei paesi europei. E sarà poi commercializzata anche da noi.
La nuova auto a emissioni zero si basa sulla Renault Grand Scenic, a cui si aggiungono caratteristiche sviluppate in casa Nissan che comprendono le celle a combustibile, serbatoio a idrogeno a pressione elevata e batteria compatta agli ioni di litio. Gli ingegneri Renault, invece, hanno organizzato lo stack di celle sotto il pavimento riuscendo così a mantenere inalterato lo spazio in cabina per cinque adulti e di integrare i sistemi elettrici e elettronici di Nissan e Renautlt.
La Nissan X-Trail FCV sorella maggiore della Renault Scenic ZEV H2 ha già superato i due anni di test e le auto sono state date in leasing alle autorità pubbliche del Giappone, Stati Uniti e Canada.
Via | greencarcongress
Foto | Flickr