Fiona Hyslop (nella foto a sinistra), segretario scozzese agli Affari esteri spiega che la Scozia è pronta a divenire una nazione certificata per il commercio equosolidale prima della fine del 2012. Già 62 città hanno acquisito lo status Fairtrade, così come 171 scuole.
Di fatto gli scozzesi e il suo governo mirano a sostenere i produttori locali e a distribuire prodotti a filiera corta. Il progetto, se non proprio di autarchia, vuole comunque tenere da conto le risorse locali e come spiega Hyslop:
Un Scozia indipendente rende i cittadini più responsabili nella protezione delle spese o delle risorse come acqua e energie rinnovabili, sostenendo le zone più bisognose.
Peraltro a finanziare l’indipendenza produttiva scozzese anche Scottish Fair Trade Forum che ha messo nel piatto 307 000 £ (366 500 €). Dunque dal Fairtrade all’indipendenza della Scozia? Un referendum in tal senso è previsto per il 2014 e la Scozia per allora vorrà già essere indipendente nei suoi prodotti.
Via | Neo-Planete
Foto | Fiona Hyslop su Fb
The Aurora from Terje Sorgjerd on Vimeo.
Non ho avuto la fortuna di vedere questo spettacolo della natura dal vivo ma questo video riesce comunque ad emozionarmi. L’Aurora Boreale è un fenomeno ottico per cui il cielo si illumina di archi di luce di colori diversi.Il fenomeno è causato dall’interazione di particelle cariche di origine solare con la ionosfera terrestre. L’aurora polare si può vedere spesso anche in zone meno vicine ai poli come Scozia e Australia.
Via | GreenCottonBlog
L’Independent ci racconta quella che definisce una storia di successo, ovvero, il ritorno del Falco pescatore in Northmberland, in Inghilterra, dopo quasi 200 anni.
Due esemplari di Falco pescatore sono stati avvistati nei pressi di Kielder Water, una foresta attorno al bacino artificiale più grande d’Europa, grazie ad un progetto sviluppato per attirare i rapaci lungo la loro linea migratoria.
Il Falco pescatore, unico esemplare della famiglia dei pandionini, mancava dall’Inghilterra dal 1016, quando l’ultimo esemplare fu avvistato in Scozia, ad eccezione di un breve avvistamento nel 1954 nelle Highlands.

La Scozia e il suo parlamento iniziano a pensare ad una nuova strategia per affrontare il consumo di droghe e alcol e come obiettivo si propongono entro il 2025 di dimezzarne l’uso. E per fare ciò hanno nominato una commissione di esperti, il Scotsland’s Future Forum che nel convegno di ieri Fresh Perspectives on Alcohol & Drugs ha detto, anzi scritto chiaramente, che per arrivare all’obiettivo del 2025 è necessario legalizzare la cannabis, tassandola, e creare delle “camere di consumo” per l’uso delle altre sostanze stupefacenti. Sganciando, così la cannabis dal resto delle droghe che sarebbero da trattare secondo procedure più sanitarie.
Dal rapporto Approaches to Alcohol and Drugs in Scotland emerge che se fino ad oggi la questione droga è stata trattata come una “questione legale” , la nuova prospettiva la dovrebbe riportare in quella che è una “questione per la salute” e per il benessere delle persone, chiedendo che un po’ più di risorse siano assegnate al trattamento di ricerca, monitoraggio e valutazione.
Continua a leggere: Cannabis, in Scozia pensano di liberalizzarla
L’EMEC (European Marine Energy Centre) inaugurato venerdì scorso e’ un centro dove sperimentare le più avanzate tecnologie per ricavare energia dal mare.
Moto ondoso, correnti, maree, tutto quanto possa essere usato come fonte energetica e abbia a che fare con il mare viene monitorato in due laboratori sperimentali a nord della Scozia. Il primo, a Billia Croo, e’ specializzato nel moto ondoso; vi arrivano onde atlantiche di 15 metri. Nel secondo, a Eday, si incanalano correnti che raggiungono la velocità di 4m/sec e vi si studiano le apparecchiature azionate dalle maree. I dati vengono poi elaborati in un centro di calcolo vicino a Stromness.

La pelliccia usata tradizionalmente per confezionare gli sporran, i borselli che gli scozzesi portano sopra il kilt, appartiene a specie protette: tassi e otarie. Visto che l’Unione Europea protegge queste specie e ostacola il commercio delle loro pellicce, i tradizionali costumi scozzesi sono dotati di un certificato di garanzia ecologico.

Riceviamo dall’Ambasciata Britannica a Roma alcuni contributi al convegno “La Sfida della CO2 - Tecnologie contro il cambiamento climatico”. Eccovi il testo sulle strategie di produzione dell’idrogeno.
Il progetto della BP di una centrale a idrogeno a Peterhead, in Scozia, rappresenta il primo progetto mondiale su scala industriale di centrale a idrogeno ed è stato ideato per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, catturando il biossido di carbonio e stoccandolo in modo sicuro e permanente.