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Tutti gli articoli con tag smaltimento dei rifiuti

Nasce a Capannori la Rete Italiana dei Compostatori Domestici

pubblicato da Marina

Il gruppo di compostiamo

Nasce a Capannori, comune virtuoso, l’associazione Rete Italiana Compostatori domestici. La presidenza è affidata proprio al Comune di Capannori e in alto nella foto c’è il gruppo che ha fondato la Rete. Si riconoscono Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori e Vincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano, rimosso perché si rifiuta con i suoi concittadini di alimentare il circolo dei rifiuti inutilizzati.

In cosa consiste l’azione del compostare? Nel raccogliere tutti i rifiuti organici e nel metterli assieme a strati fino a formare del prezioso compost, ossia materiale molto fertile utile alla terra e cibo per ogni pianta. Qui trovate un piccolo manuale su come auto-costruire una compostiera con pochi oggetti reperibili comunemente.

Dopo il salto il loro manifesto e se condividete potete seguire i lavori su Fb o sul sito Noicompostiamo.

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Ecoblog a Ecomondo: l'industria della green economy esiste, ma all'Italia non interessa

pubblicato da Marina

L'Empire state Building installato a Ecomondo e conposto da bottiglie di plastica E’ stata una bellissima passeggiata quella fatta oggi. Ho gironzolato tra i 19 padiglioni di Ecomondo alla Fiera di Rimini. La prima impressione è stata molto positiva: la green economy esiste, è viva, ma soffocata dalla burocrazia e dall’ ignoranza di tutta la classe politica. Qualcuno diceva nei commenti allo scorso post che ci sono solo settori dedicati a macchine per compattare o per tritare i rifiuti. E’ vero, ma ho anche trovato un’ industria molto più avanzata.

Dal trattamento dei componenti elettrici e elettronici, alla demolizione industriale, alle attrezzature per una discarica, fino al trattamento di acque reflue e bonifica di suoli inquinati, per ogni settore merceologico ci sono più aziende italiane di riferimento. Ma sono imprese in cui questa Italia non crede e non sostiene. L’inventiva, la tecnologia, la capacità c’è tutta. La creatività del Made in Italy è una piacevole conferma, ma evidentemente non basta a far emergere queste aziende che sono ancora relegate in una nicchia.

A Ecomondo espongono i migliori, ma a essere interessati a fare business con tutto il mondo dei rifiuti sono i buyers esteri. Insomma, a dirla in breve, ad esempio, abbiamo già le risorse tecnologiche e tecniche per realizzare in ogni città o metropoli un corretto ciclo dello smaltimento dei rifiuti: dalla raccolta differenziata, fino al recupero pressoché totale delle materie prime. Evidentemente, però, alla classe politica non interessa. Non ho visto girare tra gli stand molti sindaci o amministratori locali; bassa la presenza delle istituzioni. E’ come se risparmiare e ottimizzare le risorse sia un discorso da riservare a tempi diversi da quelli attuali.

Ci sono aziende che hanno le competenze su come costruire e gestire discariche e non sono i soliti noti; ci sono volontà, entusiasmo, energia e progetti. Manca all’appello la determinazione di una classe dirigenziale.

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Santa Margherita Ligure: poliziotto in borghese punirà chi non fa raccolta differenziata

pubblicato da Marina

Santa Margherita Ligure

In quel gioiellino della Riviera che è Santa Margherita Ligure per preservare ulteriormente la bellezza del luogo e per meglio tutelare l’ambiente scende in strada il poliziotto dei rifiuti. La figura del controllore deriva dal personale tecnico e vigilerà da oggi, in borghese, affinché i cittadini conferiscano correttamente i rifiuti, non lordino il suolo e provvedano a raccogliere le deiezioni delle loro amici animali. Pena, multe salatissime.

In realtà anche se i vigili urbani hanno già il compito di provvedere allo stesso genere di controllo a Santa Margherita Ligure hanno ritenuto necessario usare questa figura per supportare la raccolta differenziata. Spiega Michele Corrado, assessore comunale all’Ambiente:

La misura è volta sia alla salvaguardia del decoro urbano che a favorire l’ obiettivo obbligato del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 quale minimo richiesto dall’Unione Europea e dalla legislazione italiana.I comuni che non raggiungeranno gli obiettivi nei termini fissati saranno sanzionati, e tale costo aggiuntivo si ripercuoterebbe inevitabilmente sui cittadini (aumento della TARSU per es.). Ad oggi questa percentuale si attesta quasi al 32%, e sebbene sia un risultato che posiziona Santa Margherita tra i comuni più sensibili della provincia di Genova, non costituisce per l’amministrazione un risultato soddisfacente o comunque sufficiente a garantire la diminuzione dell’attuale costo collettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Secondo il Sindaco Roberto De Marchi, la via dell’azione repressiva è l’unica possibile:

La Giunta ha preso atto delle proteste verso la carenza di civiltà che sembra caratterizzare una parte di cittadini e ospiti, e ha convenuto pienamente sull’intollerabilità di taluni comportamenti potenziando la propria azione repressiva.

Via | MenaboNews
Foto | Flickr

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Rifiuti: l'associazione TrasportoUnito contro il Sistri

pubblicato da Peppe Croce

Trasportounito chiede l'abolizione del sistema di tracciabilità dei rifiuti

TrasportoUnito, associazione di categoria degli autotrasportatori con una cinquantina di sedi sparse soprattutto nel centro-nord Italia, chiede che si blocchi l’applicazione delle nuove norme sulla tracciabilità dei rifiuti previste dal sistema Sistri. Il Sistri, cioè il Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali, è stato messo a punto dal Ministero dell’Ambiente nel 2009 per porre freno allo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi.

Il sistema, a detta del Ministero, dovrebbe semplificare le procedure burocratiche e, di conseguenza, i costi per le aziende che si occupano di smaltimento. Il tutto per aumentare i livelli di trasparenza e legalità della filiera dei rifiuti. Per ottenere questo risultato è stato deciso che a gestire il nuovo sistema sia il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Negli ultimi mesi, un po’ in tutta Italia, numerose associazioni di categoria come Cna e Confartigianato hanno organizzato seminari per i propri iscritti per diffondere le nozioni basilari del nuovo sistema e far sì che venga applicato al meglio. TrasportoUnito, al contrario, è assai critica con il nuovo sistema che, a dire dei trasportatori, peggiorerebbe persino la situazione attuale, già non buona. In una nota diffusa dall’associazione, infatti, si ipotizza che il Sistri possa addirittura favorire l’illegalità, invece che farla diminuire:

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Nucleare: il Governo vara i criteri di localizzazione. Ma chi paga?

pubblicato da Marina

Il governo vara il decreto per l'individuazione dei siti che ospiteranno le centrali nucleari Il piano del Governo per riportare il nucleare in Italia procede di un nuovo passo: il decreto approvato ieri e che ha avuto alta risonanza nella stampa nazionale, fissa in 33 punti i criteri per individuare i siti che ospiteranno le prime 4 centrali nucleari di terza generazione.

Nel decreto è previsto anche il rimborso che riceveranno i comuni che ospiteranno le centrali. Ma le polemiche diventano ancora più feroci proprio sul reperimento delle risorse economiche paventate; sul fatto che solo dopo febbraio 2010 saranno resi noti i comuni che ospiteranno i siti; non sono stati ancora nominati i vertici dell’Agenzia per la sicurezza nucleare che però ha già il mandato per decreto di individuare i siti idonei per la costruzione delle centrali nucleari.

Secondo quanto riportato dal comunicato stampa del Ministero per lo sviluppo economico:

Nel dettaglio è previsto un beneficio economico onnicomprensivo annuale commisurato alla potenze elettrica nominale dell’impianto nella fase di cantiere, pari a 3 mila euro per megaWatt. Una volta che l’impianto nucleare sarà entrato in esercizio, il beneficio economico sarà commisurato all’energia elettrica prodotta ed immessa in rete, pari a 0,4 euro per MWh da corrispondere ad imprese e cittadini sulla base dei criteri definiti dagli enti locali interessati. I benefici sono attribuiti per il 10% alle Province in cui è ubicato l’impianto; per il 55% ai Comuni e per il 35% ai comuni limitrofi, fino ad un massimo di 20 km dall’impianto. Nel dettaglio, i benefici attinenti alla fase di realizzazione degli impianti sono destinati per il 40% agli enti locali per le finalità istituzionali e per il 60% alle persone residenti e alle imprese presenti sul territorio circostante il sito, mediante la riduzione della spesa energetica, della TARSU, delle addizionali IRPEF, IRPEG e dell’ICI, secondo criteri e modalità che saranno fissati dagli enti locali interessati. Quelli correlati all’esercizio produttivo degli impianti, invece, saranno destinati alla riduzione della spesa per energia elettrica dei clienti ubicati nei territori dove hanno sede gli impianti.

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La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere M, N e O

pubblicato da alessandra

Come di consueto anche questa settimana proseguiamo il viaggio nel mondo della raccolta differenziata. Tra i vari oggetti di uso comune che citeremo oggi, mi colpisce in particolare il “materasso”, delizia delle nostre notti e croce dello smaltimento come, proprio questa settimana, ho avuto modo di constatare, trovandone uno abbandonato nei pressi della mia abitazione.

E’ certamente scomodo, un impiccio.. e spesso, come ci segnalano alcuni, non sempre la risposta dei centri di smaltimento dei rifiuti è pronta ed efficiente come ci aspetteremmo. Eppure, non lasciarsi prendere dalla pigrizia e comportarsi come suggeriamo noi di ecoblog, è possibile e permette lo smaltimento corretto di quelle parti dell’oggetto in questione che potrebbero essere facilmente riciclate o riutilizzate in maniera divertente e utile.

Un esempio, in tal senso, ci è fornito dall’arte del geniale designer Frank Rubens che ripiegando, legando e applicando i vecchi materassi ai mobili più svariati – e ricoprendoli di schiuma – ne fa oggetti degni di una galleria d’arte moderna.

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Rifiuti in Sicilia: interviene la Prestigiacomo

pubblicato da alessandra

Si aggrava sempre più la questione dei rifiuti in Sicilia. Ultimo capitolo di una storia che sembra un dramma è stato quello scritto dalla Commissione ambiente della Camera che, alla presenza del Ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo ha fatto capire chiaramente che la situazione appare di carattere emergenziale, sul punto d’esplodere, soprattutto a seguito di quanto emerso da un recente rapporto dell’Agenzia regionale dei rifiuti,l’Amia.Urgono provvedimenti. E in fretta. E una più seria e diffusa politica di gestione e di differenziazione dei rifiuti. In particolare, il ministro Prestigiacomo sottolinea che:

i livelli di raccolta differenziata sono incredibilmente bassi e il tasso di raccolta dell’ultimo rapporto del 2008 è del 6,1%. Inoltre, ci si scontra con l’impossibilità di realizzare i termovalorizzatori nel medio periodo, occorrendo altri 6 anni perché il sistema di smaltimento rifiuti decolli

Tutto questo è stato considerato inaccettabile per il Ministro ritenendo che, per rispondere all’emergenza, sarebbe opportuno che almeno uno degli impianti di smaltimento previsti dal Piano Cuffaro del 2002 - e oggi messo in discussione dall’attuale governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo -entri in funzione nei prossimi due anni e mezzo per evitare, l’altrimenti inevitabile, tracollo. Altro punto non trascurabile di discussione, poi, è stato il riferimento all’azione sinergica con la Direzione nazionale antimafia al fine di contrastare gli interessi delle ecomafie nell’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti.

Via | Il giornale di Siracusa
Foto | Flickr

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Le sedute ecologiche di Alessandro Acerra

pubblicato da missunderstanding

alessandro acerra seduta portarifiuti

Alessandro Acerra è un giovane stilista ed eco-designer che porta nel suo nome un destino inevitabilmente legato allo smaltimento dei rifuti, e forse non è un caso se Alessandro ricicla i rifiuti per trasformali in altri oggetti.

Tra le sue creazioni ci sono gli Eco Toys Pouf, sedute ecologiche mangiarifuti: morbide sedute fatte di stoffe e teli di scarto trasparenti, dà la possibilità di sedersi sui propri rifuti e tenere pulita la casa, permettendo di personalizzare l’oggetto.

Ingozzare le poltrone o i divani dei propri rifiuti serve a sviluppare il proprio estro creativo e a differenziare i rifiuti all’interno della propria abitazione. C’è chi li riempie di carta destinata al riciclo e chi di contenitori di palstica, per poi sedercisi sopra, fino a prossimo smaltimento dei rifiuti. Ogni pezzo è fatto a mano, è numerato e firmato come ogni opera di eco-design.

Sulla stessa linea di pensiero Alessandro Acerra ha realizzato anche degli Eco-Toys, destinati ai bambini: a forma di mostriciattoli, si trasformano in raccoglitori di carta o di giocattoli, o in pouf da tenere sul tappeto. Potete ammirare alcune delle sue opere nella gallery che segue.

alessandro acerra seduta portarifiuti alessandro acerra seduta portarifiuti alessandro acerra seduta portarifiuti

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Caserta, Ganapini autorizza a bruciare le ecoballe nei cementifici.

pubblicato da Marina

La storia che sto per raccontarvi, si potrebbe intitolare “pazza idea”, dove l’idea è quella di bruciare i rifiuti, o meglio i CDR, o meglio le ecoballe, stipate in depositi nella provincia di Napoli, nei cementifici. Ad essere coinvolta è la Regione Campania e il suo neo assessore all’ambiente che è Walter Ganapini, un lungo passato di ambientalista di rango nonché ex Presidente di Greenpeace.

Intanto, come riferisce Rinascita la Commissione Ambiente della Regione Campania è intenzionata a diffidare l’assessore Ganapini, dopo aver sentito Giovanna Maietta (nel video su) presidente del comitato del Parco Cerasola e Centurano e i rappresentanti dei comitati civici, Michele Venturino e Antonio Cuomo del Comitato per la salute pubblica e del Comitato Vivibilità di Maddaloni.

Scrive essenzialeonline:

Se metto ecoballe nel forno, ho un Costo Evitato di Combustibile, ovvero una delle componenti fondamentali della tari(tru)ffa Cip6.Niente di strano, quindi, che oltre a risparmiare i cementari riescano pure a guadagnare.Il problema è: cosa ci finisce in forno?

L’assessore Ganapini, lo scorso 21 luglio ha firmato un protocollo d’intesa con Aitec, Associazione italiana tecnico economica del cemento e Francesco Curcio presidente Aitec ha dichiarato:

Attualmente le imprese cementiere italiane impiegano il 5-6% combustibile da rifiuti contro una media europea di circa il 20% e punte del 50% della Germania. Con questo impiego di combustibile da rifiuti vincono le aziende perché il costo è vantaggioso, vince l’ambiente ed anche la collettività perchè si minimizzano i costi sociali. la qualità del combustibile è assicurata con stringenti protocolli di accettazione e si effettuanosempre verifiche all’arrivo del combustibile. Noi siamo la chiave della tracciabilità dei rifiuti.

L’affare per gli industriali e per l’ambiente non è andato giù ai comitati cittadini che hanno iniziato a sollecitare la Provincia di Caserta alla revoca dell’autorizzazione, così come riferisce Il Corriere di Caserta (3 agosto pag. 5). Permesso già sospeso per 90 giorni dalla Provincia.

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Ecolife, la plastica ecologica dalle conifere siberiane

pubblicato da missunderstanding

conifereLeggo su Greenreport della scoperta, da parte di un gruppo di ricercatori siberiani, di un nuovo materiale ecologico simile alla plastica, ma a base di residui di conifere.

Il team di Novosibirsk ha realizzato il materiale a partire dalla lavorazione di aghi e rami delle conifere siberiane, senza l’aggiunta di nessuna sostanza legante. Il materiale, provvisoriamente battezzato Ecolife, ha le stesse caratteristiche di resistenza e adattabilità dei materiali agglomerati, senza però contenere la formaldeide perché provenienti direttamente dalla natura.

La produzione di Ecolife potrebbe risolvere il grave problema dello smaltimento dei rifiuti prodotti dall’industria del legname che interessa la Russia e portare alla produzione di nuovi materiali bio in sostituzione della plastica, diminuendo anche il rischio di incendi nelle aree di abbattimento delle conifere.

Foto | Flickr

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