
Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Comune a cemento zero nonché autore di uno studio sulla tutela del paesaggio, fa una domanda più che scabrosa molto semplice e disarmante allo stesso tempo:
Voi dove preferireste fa l’amore? Alle Fontane Bianche (una spiaggia di fiume) o in un Centro commerciale? sul cemento duro. Un po’ di puzza di smog. Motorini che arrivano. Su le mani, facciamo un sondaggio. Però dovete essere sinceri. E invece in un fienile, in campagna, all’aperto, con una coperta. Su le mani…
La provocazione Finiguerra la fa al convegno Il futuro del paesaggio. Non siamo forse attualmente nella stagione adatta, ma guardatevi attorno: effettivamente i posti all’aperto candidati a ospitare coppie che fanno all’amore sono un bel po’ ridotti causa inquinamento. Molte delle campagne italiane sono state colonizzate dai Centri commerciali frequentati di sabato e domenica proprio da ragazzi che mano nella mano guardano imbambolati vetrine e bevono caffè assolutamente al chiuso. Non parliamo poi delle spiagge colonizzate sia da buste di plastica, bottiglie e immondizia varia e abbondante.
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Una concessione di 90 anni per sfruttare le spiagge. Ieri l’annuncio del Ministro Giulio Tremonti sul nuovo regolamento che di fatto annulla il demanio e privatizza i litiorali del Bel Paese:
Fermo restando il diritto di passaggio sulle spiagge che è inviolabile, tutto ciò che è terreno su cui insistono gli insediamenti turistici (chioschi, stabilimenti balneari, strutture ricettive) sarà oggetto di diritto di superficie che dura 90 anni.
In merito sento Angelo Bonelli presidente dei Verdi al telefono, che dice:
Il decreto di fatto apre la più grossa speculazione edilizia mai concessa in Italia, abbiamo calcolato che ammonterà a 10 milioni di metri cubi di cemento. La norma è illegittima e anticostituzionale.
Mi spiega Bonelli che sulla questione è stata informata anche la Commissione Europea a cui è stata inviata una memoria. E infatti la Ue ha immediatamente risposto chiedendo spiegazioni all’Italia e inviando due lettere di messa in mora poiché il decreto sarebbe contro la direttiva Europea Bolkestein, sul libero mercato. Bonelli mi spiega anche che la direttiva è in contrasto con il Codice della Navigazione, precisamente art. 42 e 49:
Per questo abbiamo deciso che subito dopo il referendum del 12 e 13 giugno proporremo una grande manifestazione sul litorale di Ostia, simbolo della cementificazione selvaggia delle nostre coste. L’invito è esteso a tutti anche ai grillini perché è solo restando uniti che riusciremo a farci ascoltare.
Foto | Flickr

Scattano le manette per Marta De Gennaro, braccio destro di Guido Bertolaso e per Corrado Catenacci, ex Prefetto, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre risultano indagati Antonio Bassolino, Luigi Nocera e Gianfranco Nappi e i reati contestati sono: associazione per delinquere, truffa e reati ambientali.
Cosa è successo? Che la Procura di Napoli ha disposto delle indagini nell’ambito dell’operazione “Rifiuti in mare” eseguita in tutto il Paese dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e dalla Guardia di Finanza di Napoli, dopo che nell’estate 2009, ve ne parlavo qui, ci fu una insolita invasione di vermi e zecche sul bagnasciuga del litorale di Cuma. Si sospettò che la causa fosse dovuta a del percolato sversato nel depuratore.
Riporta Il Mattino:
è stata accertata l’esistenza di un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani che ha consentito, per anni, lo sversamento in mare del percolato (rifiuto liquido prodotto dalle discariche di rifiuti solidi urbani), in violazione delle norme a tutela dell’ambiente. Il percolato veniva immesso senza alcun trattamento nei depuratori dai quali finiva direttamente in mare, contribuendo ad inquinare un lunghissimo tratto di costa della Campania, dal Salernitano fino al Casertano.
Ci sono posti nel mondo dove l’uomo non arriva, ma la plastica sì. Perché la plastica arriva là dove l’uomo non può spingersi (se non in surf), inquinando spiagge e baie racchiuse in angoli nascosti. Questo il messaggio del video della Plastic Pollution Coalition in cui i due surfisti Chris e Keith Malloy, leggende del surf alla ricerca di aree sconosciute in cui surfare, lottano per la tutela degli oceani.
Perché il vortice di rifiuti del Pacifico e la discarica dell’Atlantico non sono che i fratelli maggiori di altri enormi accumuli di plastica galleggianti negli Oceani o abbandonati sulle spiagge. Dall’Antartide alla Nuova Caledonia, anche nelle spiagge più remote e deserte, là dove non vi era alcun segno dell’arrivo dell’uomo, la plastica era già lì ad accogliere i fratelli Malloy, perché arriva prima e non scompare.
via | Treehugger

Assegnate le Bandiere Blu 2010 alle migliori spiagge italiane, secondo i criteri della FEE, la Foundation for Environmental Education. I criteri presi in considerazione, come ogni anno sono: qualità’ delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale.
La Bandiera Blu degli approdi turistici, invece, si assegna per: qualita’ dell’approdo, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale ed informazioni.
In totale le bandiere assegnate alle spiagge sono 231, in 117 comuni, in netta crescita rispetto all’anno scorso. Di seguito la lista delle bandiere, divisa per regione e provincia:
Continua a leggere: Mare, assegnate le bandiere blu. Ecco le migliori spiagge del 2010
Il film Alexandra’s Echo ha vinto il premio come Miglior Film Ambientale all’Ocean Film Fest di San Francisco, di cui vi abbiamo già parlato presentandovi Isla Holbox e The edge of the sea.
Alexandra’s Echo racconta la storia di una donna e della sua lotta per salvare la delicata biodiversità del paradiso della Baia di Echo, nell’Arcipelago di Broughton, in Canada. Qual è il vero prezzo da pagare per il pesce che si compra a poco e per il mantenimento dell’industria che lo porta sui banconi?
La telecamera accompagna Alexandra Morton, una tra i più grandi esperti al mondo di balene, nella sua battaglia per salvare il salmone del Pacifico dall’estinzione. Alexandra’s Echo non è solo un documentario ambientale, è anche una storia d’amore: tutto inizia con l’amore di Alexandra per gli animali, che si trasforma poi nell’amore per un uomo ed infine muta nell’amore per un luogo, il paradiso da salvare.
The edge of the sea è un documentario presentato all’ultima edizione dell’Ocean Film Festival di San Francisco, come Isla Holbox, di cui vi ho parlato la settimana scorsa. The edge of the sea documenta le vicende di un gruppo di pescatori di Porto Rico, impegnati a difendere le proprie spiagge ed il proprio diritto al lavoro dalla privatizzazione delle aree pubbliche e dallo sviluppo turistico costiero.
Il documentario narra la storia di quasi 8 anni di lotte attraverso gli occhi e la vita di Pauco, un pescatore della zona, impegnato a tutelare il proprio territorio contro un imprenditore locale. Alla fine della vicenda è arrivata anche la sentenza del tribunale, in difesa delle coste e delle spiagge, creando un precedente nell’ambito della tutela del paesaggio costiero contro i progetti di sviluppo turistico.

Per tutti i fotografi di ecoblog,aspiranti tali o anche solo per chi abbia avuto la fortuna e la prontezza di riflessi necessari a documentare incontri ravvicinati con delfini, cetacei di vario tipo e tartarughe marine lungo le spiagge del Mediterraneo, questo concorso è per voi! E sta per chiudere i battenti! E’ il 15 ottobre, infatti, la data ultima entro cui inviare tutti i lavori e poter, così, partecipare al concorso “Chi l’avvisto 2009”, promosso dal CTS in collaborazione con lastampa.it.
Ma c’è di più: chiunque si sia scontrato, durante le vacanze estive, con le brutture di fattura umana sulle nostre spiagge e non, invece, con le bellezze idilliache della natura può improvvisarsi paladino della stessa documentando il tutto. Ecomostri, discariche a cielo aperto e inquinamento sono, infatti, i soggetti della seconda traccia del concorso fotografico promosso da CTS : “Mare mostrum”, ovvero il mare e i suoi incubi. Il tutto per ricordare che affinché delfini e tartarughe possano sopravvivere - meravigliosi indicatori biologici prima ancora che esempi di fantasiosa bellezza - occorre tutelare il nostro mare imparando ad ascoltarlo.
Foto | Flickr

Il Bagno 97 di Riccione, meglio noto come spiaggia delle donne perchè gestito da sole donne fin dal 1946, diventa oggi punto d’incontro tra Ecomaretona ed Ecospiagge per una grande festa ecologica.
Alle 18.30 arriveranno al Bagno 97 Giuseppe Tamburino e gli altri sportivi impegnati nell’ Ecomaretona, la corsa a tappe che attraversa tutta l’Italia per monitorare lo stato delle coste e delle spiagge. Gli sportivi, percorrendo tutto lo stivale da Reggio Calabria a Trieste, dove arriveranno il 30 agosto, fotografano e documentano situazioni di abbandono e di degrado dei litorali italiani.
Dall’altra parte, arrivano alla stessa ora rappresentanti e volontari di Ecospiagge, il progetto voluto dai bagnini dal 2003, che promuove le spiagge ecologiche. Se siete in vacanza sulla riviera fate un salto per l’aperitivo più ecologico dell’estate.

Poichè so che i lettori di Ecoblog apprezzano sempre le signorine che si dedicano all’ambiente, ho deciso di segnalare la notizia dell’arrivo delle bagnine del riciclo. Le bagnine del riciclo sono una squadra di bagnine che salveranno le spiagge ed i bagnanti dall’inquinamento prodotto in estate da migliaia e migliaia di lattine, apprezzate per la loro praticità, ma spesso abbandonate su km di coste e litorali.
Poichè non tutti sanno che le lattine sono in acciaio ecocompatibile e possono essere riciclate al 100%, il Consorzio nazionale acciaio, raccogliendo l’invito della Prestigiacomo per sensibilizzare gli italiani a contribuire alla raccolta differenziata.
Spuntano quindi tra gli ombrelloni delle spiagge italiane - la prima è stata marcelli di Numana - le bagnine del riciclo, che si occupano a coinvolgere e sensibilizzare i bagnanti sull’importanza di differenziare le lattine d’acciaio. Le bagnine accolgono in un parco giochi i bambini che buttano le lattine e occupano gli adulti con giochi da spiaggia basati sulla tematica del riciclo.
La colonna sonora dell’iniziativa è affidata a Capone&Bungtbangt, già ospite a Sanremo, che si serve di stumenti ricavati da materiali riciclati di uso comune come bidoni e lattine, a ribadire a suon di musica l’importanza del riciclo.