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Tutti gli articoli con tag tepco

Giappone, sondaggi per il riavvio dei reattori nucleari: l'80% non vuole l'atomo

pubblicato da Marina

Un anno dopo l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi l’80% dei giapponesi si dice favorevole all’abbandono dell’energia nucleare; contrari il 16%. In mezzo il 53% accetta che i reattori nucleari siano usati ma ancora per poco tempo finché vi sono necessità energetiche. Il sondaggio condotto su 3000 intervistati, è stato pubblicato ieri dal Tokyo Shimbun e cade proprio nel periodo che precede la chiusura degli ultimi due reattori e la possibile riapertura delle centrali della Prefettura di Fukui che contano 14 reattori nucleari.

Il fatto curioso è che questo sondaggio smentisce uno precedente pubblicato la scorsa settimana dall’Asahi Shimbun secondo cui il 57% dei giapponesi sono ostili al riavvio delle centrali nucleari.

Il video in alto si riferisce alla giornata di commemorazione non ufficiale dell’11 marzo a Tokyo a cui hanno preso parte oltre 15mila persone che hanno protestato davanti la sede della Tepco e del Parlamento giapponese.

Via | 20minutes, Le Matin

TEPCO: cemento anti radiazioni sul fondo del mare di Fukushima

pubblicato da Marina

In alto il video che annuncia che TEPCO nei prossimi giorni inizierà una colata di 60 centimetri di cemento e bentonite, a 6 metri di profondità, che servirà a ricoprire i fondali del porto di Fukushima, come conseguenza dell’incidente nucleare alla centrale di Fukushima Daiichi. La decisione giunge dopo che è stata rilevata la presenza:

di materiali radioattivi concentrati in quantità elevate a seguito di campionamenti. Le radiazioni potrebbero diffondersi dal suolo marino e l’intenzione è di prevenirne la diffusione. Si userà un pavimento in bentonite e cemento come materiale di rivestimento del suolo marino poiché non influisce con l’habitat.

L’azienda prevede che la superficie interessata sarà di 70mila metri quadri vicino le prese d’acqua dei 6 reattori nucleari e così il fango e la sabbia contaminati presenti sul fondo marino dovrebbero essere in sicurezza per i prossimi 50 anni. La contaminazione da cesio è avvenuta a causa dell’acqua usata per raffreddare 3 reattori e che non essendo stata raccolta, nelle prime fasi dell’emergenza, fu riversata in mare.

Via | Enenews

Fukushima, rilevato Xenon nel reattore nr.2: nuova fissione nucleare?

pubblicato da Marina

Tepco xenon nel reattore nr.2: innescata una fissione incontrollata?

Al solito la Tepco quando è in gioco la sicurezza della centrale nucleare di Fukushima Daiichi non è mai chiara. Ricordo che subito dopo il terremoto e lo tsunami dello scorso 11 marzo si è verificato un incidente nucleare nella centrale che ufficialmente è stato domato lo scorso dicembre. Mentre Tepco, la società elettrica che gestisce questa e altre centrali, ha sempre dichiarato di avere sotto controllo la situazione, si scopre che il reattore nr. 2 non è stabile. La temperatura è iniziata a salire, secondo quanto ci dicono dal 7 febbraio. Prima a 60 gradi C. poi a 80 gradi C. Ma per Tepco a errare erano i termometri.- Poi la scoperta che c’è Xenon, un gas che si presenta all’atto della fissione dell’uranio.

Riporta Pierre Fetet di blog Fukushima:

Tepco annuncia che dello Xenon è stato rilevato all’interno del reattore Nr.2. Ciò significa concretamente, come già accadde nel novembre 2011 che una reazione a catena incontrollata ha avuto luogo nei giorni scorsi e che potrebbe essere ancora in corso.

In efftti lo Xenon 133 e 135 si forma all’atto di una fissione nucleare dell’uranio e il periodo radioattivo è molto breve: 9h per lo Xe-135 e 5 giorni per lo Xe-133. Secondo la tabella fornita da Tepco :

Periodo di campionamento: 13 febbraio 2012, 16h24 à 16h54 (filtro a carbone attivo)
Xe-133 : 0,016 Bq/cm3 (5 giorni di emivita) o 16 000 Bq/m3
Xe-135 : 0,023 Bq/cm3 (9 ore di emivita) o 23 000 Bq/m3

La considerazione è la seguente: secondo gli stessi dati forniti da Tepco sulla presenza di Xenon si evince che i termometri funzionano e dunque la temperatura è in aumento; se la temperatura continua a aumentare fino a 300 gradi C. si teme una esplosione. E i segnali ci sono tutti come riferisce Fukushima Diary.

A Fukushima Daiichi una crepa nel reattore Nr.2. Inquinata la falda acquifera

pubblicato da Marina

Inquinata la falda acquifera sotto la centrale di Fukushima Daiichi. In alto il video di Euronews. Ma a compromettere ulteriormente il già complesso scenario è stata anche la scoperta, poche ore fa, di una crepa sulla struttura in cemento del reattore Nr.2 . Secondo la Tepco, il gestore, potrebbe essere proprio questa fessura l’origine degli alti livelli di radiazioni misurate negli ultimi giorni al largo delle coste dell’arcipelago. Tuttavia si ignora se sia proprio il reattore Nr.2 il responsabile.

Secondo l’Agence de sûreté nucléaire et industrielle giapponese, la Tepco dovrà iniettare nella crepa del cemento per impedire la fuga di radiazioni. Tra l’altro una crepa è stata scoperta su un pozzo di recupero dell’acqua contaminata da radiazioni (quella che precedentemente è versata sui reattori per raffreddarli). Il liquido con una radioattività pari a 1000 millisieverts per ora, finisce direttamente in mare.

Via | France Soir

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Fukushima Daiichi, Tepco chiede aiuto ai francesi per contenere la contaminazione da plutonio

pubblicato da Marina

 A  fukushoma Daiichi si fatica a stabilizzare i reattori

Alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, a 17 giorni dal terremoto e dallo tsunami, la situazione è ben lontana dall’essere stabilizzata. Tepco ha chiesto aiuto ai francesi di EDF, Areva e CEA Commissariat à l’énergie atomique. Dopo il balletto delle cifre di ieri, sui livelli di radioattività e la contaminazione dell’acqua di mare, si presenta oggi un nuovo e più complesso problema: è stato rilevato plutonio nel suolo su cui sorge il reattore Nr.2. Lo riferisce l’agenzia Kyodo.

Secondo Tepco, però, il plutonio sarebbe presente in quantità infinitesimali il che non costituirebbe pericolo per la salute; tra l’altro Tepco pensa che il plutonio possa provenire dal combustibile du uno dei reattori danneggiati dal sisma e dallo tsunami. Secondo un portavoce della Società il tasso di plutonio presente nei cinque campioni prelevati dal sito equivale a quello presente in Giappone dopo gli esperimenti nucleari effettuati nei paesi vicini come la Corea del Nord.

Spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, attraverso un comunicato stampa:

La notizia del ritrovamento di Plutonio rilasciato dalla centrale di Fukushima è agghiacciante. Il plutonio è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato. Il governo del Giappone ha accusato Greenpeace di fornire dati non accurati sulla contaminazione delle aree attorno a Fukushima, ma purtroppo i nostri dati (da 7 a 10 microSivert/ora a 40 km dalla centrale) non fanno che confermare quelli del Governo della Prefettura di Fukushima . Il 27 marzo scorso, infatti, nello stesso villaggio di Iitate dove Greenpeace ha misurato questi tassi inaccettabili di radiazioni, la Prefettura di Fukushima rilevava livelli di 8,2 microSievert/ora. Il 15 marzo i valori erano di ben 44,7 microSievert/ora ( www.pref.fukushima.jp/j/20-30km18.pdf ).

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A Fukushima Daiichi ancora un mese di lavori per raffreddare i reattori nucleari

pubblicato da Marina

I kamikaze della centrale nucleare di Fukushima Daiichi

Tepco ammette che nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, i lavori per raffreddare i 4 reattori nucleari procedono lentamente a causa dei continui incidenti e delle emissioni di radiazioni. Condizioni che rendono l’area di intervento estremamente pericolosa: ci vorrà ancora un mese perché tutto possa dirsi sotto controllo. I kamikaze, così sono chiamati i tecnici, che lavorano 24h su 24 al raffreddamento e ripristino della corrente elettrica operano perciò in condizioni estreme.

Ieri due dipendenti hanno gravemente subito l’effetto delle radiazioni. In attesa della rimessa in servizio delle pompe di raffreddamento continuano le fughe radioattive che toccano periodicamente i 4 reattori nucleari. La paura è che la contaminazione si estenda ulteriormente nella catena alimentare e nell’acqua di Tokyo, dove vivono 35milioni di persone. Già in almeno quattro Prefetture intorno alla centrale di Fukushima Daiichi le verdure e il latte sono stati vietati, cos’ come l’acqua del rubinetto è stata sconsigliata per i bambini. Il Ministero della Salute ha rinforzato i controlli su pesce e molluschi pescati al largo della centrale.

Sotto la una gallery pubblicata da Le Figaro su cui trovate il resto delle foto.

I kamikaze della centrale nucleare di Fukushima Daiichi
I kamikaze della centrale nucleare di Fukushima Daiichi I kamikaze della centrale nucleare di Fukushima Daiichi I kamikaze della centrale nucleare di Fukushima Daiichi

Via | Le Figaro
Foto | LeFigaro

Fumi dal reattore nr.3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. L'Oms: "cibi contaminati"

pubblicato da Marina

Nuovi problemi al reattore nr.3 della centrale di fukushima daiichi Esce fumo dal reattore nr.3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi (qui il lapidario comunicato di TEPCO). Il fumo che viene fuori non è certo privo di potenziale radioattivo: nel reattore nr. 3 brucia Mox, combustibile a base di plutonio (leggete qui della sua pericolosità).

Siamo nel pieno di un emergenza nucleare, nonostante non si siano verificate nuove esplosioni la gravità della situazione non fa che aumentare. L’Oms (l’Organizzazione mondiale per la sanità) avverte che molti cibi risultano già contaminati dalle radiazioni: latte, verdure e acqua, e consiglia di informare la popolazione. Esattamente la linea politica contraria a quella del Governo giapponese che mira a creare un clima di falsa serenità e controllo.

Via | L’Express, Europe1
Foto | Europe1

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Tepco si scusa con le lacrime con i giapponesi e ammette il pericolo radiazioni a Fukushima Daiichi

pubblicato da Marina

le lacrime della Tepco Arrivano ai giapponesi le scuse ufficiali di Tepco, la società elettrica che gestisce le centrali nucleari nipponiche. Meglio tardi che mai? A Fukushima Daiichi rischia di saltare il reattore nr.3 e Iaea ha innalzato il livello dell’incidente portandolo da 4 a 5 sulla base della scala INES.

La notizia la riporta il Daily Mail: l’ammissione di possibili contaminazioni da radiazioni che potrebbero uccidere altre persone arriva in una conferenza stampa tenuta oggi da Akio Komiri director managing di Tepco che concludendo il suo discorso ha iniziato a piangere. Il che per un giapponese è una ammissione di debolezza senza pari. I funzionari hanno ammesso che il rating è stato innalzato dopo che si sono resi conto della perdita di carburante, circa il 3% in 3 dei 6 reattori della centrale e aggiungendo che la situazione è molto seria.

Che diavolo vogliono dire però queste scuse a 6 giorni dal terremoto e dallo tsunami che lo scorso 11 marzo hanno devastato il Giappone e innescato gli incidenti ai reattori di Fukushima Daiichi? Non bisogna essere orientalisti per capirlo: la situazione evidentemente sta volgendo al peggio. Forse in queste scuse un primo barlume di sincerità da parte di Tepco che ammette che si esiste un pericolo radiazioni e che molte persone potrebbero morire a causa delle emissioni radioattive. Cosa c’è dunque di così pericoloso nel radiattore Nr.3 di Fukushima Daiichi? Forse il temibile mox, il carburante nucleare in cui è contenuto plutonio.

Dopo il salto il comunicato della Tepco.

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