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Tutti gli articoli con tag wikileaks

Wikileaks: La Cina nasconde i dati sull'inquinamento

pubblicato da Nestor Carnevali


Secondo gli ultimi documenti rilasciati da Wikileaks la Cina nasconderebbe i dati sull’inquinamento atmosferico. La rivelazione proviene dall’ultimo aggiornamento del portale dell’organizzazione internazionale no profit che, ormai lontana dal clamore dei media tradizionali, continua a diffondere i “cable” interni della diplomazia americana. L’ambasciata statunitense a Guangzhou riferiva, in una comunicazione interna, che la Cina non misurerebbe l’inquinamento da Pm 2.5 per “timore delle conseguenze politiche“.

Non una semplice contraffazione dei dati, ma la decisione di evitare l’avvio di un programma di monitoraggio e, in caso contrario, l’indicazione di non diffonderne le risultanze. Un esempio? Nel distretto industriale di Guangdong i livelli di Pm 2.5 nel 2006 erano fra 5 e 10 volte superiori a quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma questi dati non vennero mai diffusi pubblicamente e rimanere nella cerchia di pochi ricercatori e politici.

In un documento datato 19 settembre 2006 si legge:

Academics and research scientists in Guangdong, who are increasingly concerned about the region’s serious air pollution, but feel pressured to tone down their comments lest they face cuts in research funding … Scientists acknowledge that lack of transparency for existing air pollution data is a major problem both for research and policy making.

Il problema dell’inquinamento veniva dunque insabbiato e nascosto, nonostante le preoccupazioni dei pochi a conoscenza di quei numeri.

Via | Guardian

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Riserve di petrolio gonfiate del 40% in Arabia: Wikileaks arriva secondo

pubblicato da Marina

opec La notizia non è nuova, girava da tempo e un po’ era anche messa nel conto. Perciò, perché ancora ci si meraviglia del fatto che l’Arabia Saudita abbia stimato oltre il 40% le riserve di petrolio? Perché lo svela Wikileaks attraverso The Guardian?

Debora Billi su Petrolio spiega che già nel 2007 Mr. Sadad Al-Husseini, ex responsabile della produzione petrolifera presso la saudita Aramco, divenuto pensionato di lusso, decise di svelare al mondo la reale consistenza delle riserve di petrolio Saudite e OPEC e scriveva:

Le riserve provate sono gonfiate con 300 miliardi di barili di risorse puramente speculative, principalmente nei Paesi OPEC. (Il petrolio) ci sta dicendo qualcosa. Dovremmo ascoltare quello che ci dicono i numeri, non quello che dicono i politici… Non si tratta solo di economia, puoi aumentare i prezzi ma non necessariamente alzare la produzione. Le riserve sono confuse e di fatto gonfiate. Molte delle cosidddette riserve sono solo risorse. Non sono state delineate, non sono accessibili, non sono insomma disponibili per la produzione.

Oltre a essere tutti figli di Putin (necessitiamo del suo metano) siamo anche tutti figli della speculazione sul petrolio? Sarà per questo che fino a oggi non si considerano seriamente gli investimenti per le energie rinnovabili? Sarà per questo che quattro anni dopo le rivelazioni di Al-Husseini facciamo finta di impressionarci?

Foto | Opec

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Wikileaks rivela la "rappresaglia" Usa contro gli anti-ogm europei

pubblicato da Peppe Croce

Wikileaks rivela la "rappresaglia" Usa contro gli anti-ogm europeiDa Wikileaks un altro cablogramma molto interessante: dopo quelli sulle trivellazioni petrolifere in Sicilia e sul sistema radar Muos, l’ultimo che riguarda il rapporto tra diplomazia Usa e ambiente ha a che fare con gli Ogm.

Il cablogramma in questione è del 14 dicembre 2007 ed è stato inviato dall’ambasciatore statunitense a Parigi, Craig Stapleton. Stapleton descrive l’orientamento contrario agli ogm del governo francese, ma anche di quello italiano e austriaco. Ma è con la Francia che gli americani se la prendono particolarmente.

Il punto di partenza è la messa in discussione del mais transgenico Mon-810 della Monsanto, che proprio non va giù al big business d’oltre oceano. Secondo Stapleton, infatti, è il caso di mettere in atto una “retaliation” contro la Francia. Era dal 1954 che il termine retaliation (rappresaglia) non si vedeva nelle relazioni internazionali.

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Wikileaks: Agli Usa non interessa il Ponte sullo Stretto di Messina ma le trivellazioni (parte seconda)

pubblicato da Peppe Croce

Wikileaks: Agli Usa non interessa il Ponte sullo Stretto di Messina ma le antenne militari a Niscemi (parte prima)

Dal cablogramma numero 7 del 15 giugno 2009, inviato dal Console statunitense al suo governo e pubblicato da Wikileaks, non emergono solo le pressioni fatte dagli americani per il Muos di Niscemi e lo scarso interesse per il ponte di Messina. C’è anche un’altra storia in quel file.

E’ quella del pozzo di gas naturale di Sciannacaporale, in territorio di Ragusa, di proprietà della Panther Oil. Il sindaco della vicina Vittoria, però, si accorse che le trivellazioni dovevano avvenire proprio sopra la falda acquifera che alimenta il suo comune e, per bloccare i lavori, ricorse al Tar.

La giustizia amministrativa gli diede ragione, affermando che anche il comune di Vittoria doveva entrare nella procedura di Via, perché era tra i soggetti interessati anche se il pozzo era, fisicamente, in territorio di Ragusa.

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Camorra e emergenza rifiuti, mistero della Repubblica e dei servizi segreti

pubblicato da Marina

La storia noi la conoscevamo già e l’avevamo anche segnalata: l’emergenza rifiuti in Campania si sarebbe potuta risolvere già nel 2008 usando la sola discarica parco Saurino. Lo aveva reso noto l’ex assessore all’ambiente della Regione Campania Walter Ganapini (in una intervista video), spiegando che parco Saurino, che non è un parco ma una zona della provincia di Caserta, è una discarica a norma e dalla notevole capienza in cui si potrebbero sversare comodamente i rifiuti dell’intera Campania.

Ma qualcuno o qualcosa stoppò bruscamente questa soluzione. Nel 2008 Ganapini, durante una informale chiacchierata di 3 ore (qui il file audio, pubblicato anche da Wikileaks e ora acquisito dalla Procura della Repubblica di Napoli che ascolterà Ganapini come persona informata dei fatti) con i rappresentanti di alcuni comitati cittadini si lascia sfuggire un paio di frasi in cui rivela di:

Su Parco Saurino ho negoziato un giorno con l’attuale capo dei Servizi segreti, che è una cosa seria essere a capo dei servizi segreti. Certamente quell’oggetto è un mistero della Repubblica ce lo siamo detto, perché Prodi si sia assunto la responsabilità che si è assunto ancora non è chiaro, ma quando il coordinatore dei servizi segreti ti dice per due volte urlando: Si è sposta per due volte la Presidenza della Repubblica , se non sei ubriaco e sei una persona, ti parametri un attimo e decidi cosa vuoi fare.

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