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L’autocarro salva ciclisti

Nella città di Londra metà degli incidenti mortali tra i ciclisti sono causati da autocarri, anche se questi rappresentano solo il 5% del traffico complessivo. I più pericolosi, responsabili di due terzi degli incidenti sono i camion che trasportano materiale da costruzione.

Per difendere le biciclette è nata a Londra la London Cycling Campaign, da cui ha preso spunto in Italia la campagna #salvaiciclisti. I londinesi hanno dato una grande importanza alla comunicazione, come dimostra l’ottimo video riportato in fondo al post.

Tra i primi risultati, il progetto di un autocarro bike friendly. Come si vede nel rendering in alto, il mezzo ha una postazione di guida decisamente più bassa e una superficie vetrata molto più ampia, che permette un’ottima visibilità laterale.

Come si vede dalla gallery in fondo, i grandi autocarri hanno numerosi blind spots, cioè punti intorno al mezzo in cui il ciclista non è visibile dal conducente.

Si ritiene inoltre che la posizione rialzata del camionista incoraggi uno stile guida più pericoloso: maggiore velocità e posizione più prossima agli altri veicoli.

Il paraurti ribassato del nuovo design riduce il rischio che il ciclista finisca sotto alle ruote in caso di collizione.

Questa iniziativa ci ricorda che la progettazione non è mai neutrale, ma risponde sempre a degli obiettivi, ed è importante che l’obiettivo principale sia la sicurezza dei più deboli.


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EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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