Nella città di Londra metà degli incidenti mortali tra i ciclisti sono causati da autocarri, anche se questi rappresentano solo il 5% del traffico complessivo. I più pericolosi, responsabili di due terzi degli incidenti sono i camion che trasportano materiale da costruzione.
Per difendere le biciclette è nata a Londra la London Cycling Campaign, da cui ha preso spunto in Italia la campagna #salvaiciclisti. I londinesi hanno dato una grande importanza alla comunicazione, come dimostra l’ottimo video riportato in fondo al post.
Tra i primi risultati, il progetto di un autocarro bike friendly. Come si vede nel rendering in alto, il mezzo ha una postazione di guida decisamente più bassa e una superficie vetrata molto più ampia, che permette un’ottima visibilità laterale.
Come si vede dalla gallery in fondo, i grandi autocarri hanno numerosi blind spots, cioè punti intorno al mezzo in cui il ciclista non è visibile dal conducente.
Si ritiene inoltre che la posizione rialzata del camionista incoraggi uno stile guida più pericoloso: maggiore velocità e posizione più prossima agli altri veicoli.
Il paraurti ribassato del nuovo design riduce il rischio che il ciclista finisca sotto alle ruote in caso di collizione.
Questa iniziativa ci ricorda che la progettazione non è mai neutrale, ma risponde sempre a degli obiettivi, ed è importante che l’obiettivo principale sia la sicurezza dei più deboli.
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