Fonti rinnovabili al 28% nel primo trimestre del 2013 grazie a acqua, terra, sole e vento

E’ proprio il caso di dire “vento in poppa” per le rinnovabili nel 2013: nel primo trimestre sono stati prodotti 19 TWh (contro i 15 del 2012, dati Terna), portandone la quota al 28%, uguale alla percentuale dell’intero 2012, dove naturalmente si è fatto sentire l’effetto del “generale estate”.

Se quest’anno la primavera piovosa ci ha regalato meno sole (-4%), vento e acqua hanno abbondantemente compensato con un + 40% per entrambi.

La buona notizia è che, nonostante le nostalgie fossili del (quasi) ex ministro Passera e dell’ex ambientalista Testa, negli utlimi 10 anni le fonti rinnovabili hanno segnato un +63% rispetto al -21% delle fossili.

Se nel 2005-2007 il rapporto rinnovabili/fossili era intorno a uno a sei, ora siamo a meno di uno a tre (2,54 per la precisione); buone notizie per l’ambiente e per la riduzione delle emissioni, magari un po’ meno per gli speculatori che negli ultimi anni hanno puntato tutte le loro carte sul carbone o sul gas (per cui è previsto un -6% nel corso del 2013).

Con il crescere del contributo delle rinnovabili aumenterà il problema della gestione di fonti intermittenti; si tratta di un (non banale) problema ingegneristico che però è perfettamente gestibile con le tecnologie esistenti, dalle smart grids ai sistemi di accumulo idroeletrico mediante pompaggio.

Laddove non potrà arrivare la tecnologia, arriverà la cultura, insegnandoci un nuovo senso del limite, per cui non è detto che dovremo avere sempre disponibile una valanga di energia ogni ora del giorno ed ogni giorno dell’anno.  Per dirla con una battuta, aspettare una giornata di vento per attaccare la lavatrice non credo sia un attento al progresso alle nostre libertà.


Contributo delle energie rinnovabili nel 2013

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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