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Nuova Zelanda: tribunale condanna negazionisti del clima a pagare 50000 euro di spese processuali

Strani davvero i tempi in cui qualcuno vorrebbe fare avvenire le discussioni scientifiche  in tribunale. In Nuova Zelanda ( Aotearoa in lingua Maori) la lobby negazionista Climate Science Education Trust aveva citato in giudizio il National Institute for Water and Wtmospheric research (NIWA), sostenendo che la serie storica delle temperature nelle due isole australi non fosse corretta e influenzasse in modo inappropriato la politica.

Il giudice ha respinto la richiesta, ritenendo il tribunale non competente nelle questioni scientifiche e ritenendo che il Trust “abbia avviato una crociata contro l’ente governtivo di ricerca agendo in modo irragionevole“.

Per questo il Trust di negazionisti è stato condannato a pagare 80000 $ neozelandesi (circa 50000 €) per le spese processuali. Si spera che questo sia un buon precedente non solo per l’Oceania, ma per tutto il pianeta.

Come si può vedere dal grafico in alto, le temperature in Nuova Zelanda, misurate in 7 località principali sono cresciute di quasi un grado nei cento anni tra il 1910 e il 2010. Dei 35 anni con temperature sopra alla media 1971-2000, ben 19 sono stati dopo il 1980. Trend simili, se non più elevati, si riscontrano prendendo in considerazione altre 11 stazioni meteo, oppure misurazioni effettuate dalle navi.

Secondo il NIWA, i cambiamenti climatici potrebbero portare in Nuova Zelanda inondazioni alternate a siccità, venti più forti oltre all’innalzamento dei mari. Wellington, Auckland, Cristchurch e le principali citta neozelandesi sono tutte collocate lungo le coste delle due isole o in loro prossimità.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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