Categories: ClimaECOLOGIA

Febbraio 2014 secondo mese più caldo degli ultimi 200 anni

Secondo l’ Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima il mese di febbraio appena trascorso è stato il secondo più caldo degli ultimi 200 anni, superando anche il precedente record del mese di gennaio (3° più caldo).

Le temperature medie di febbraio sno state due gradi e mezzo sopra alla media 1971-2000, ma come si può vedere dalla cartina qui sotto buona parte dell’Itlaia è stata sopra i tre gradi, mentre tutta la dorsale adriatica da Grado al Gargano ha segnato persino tre gradi e mezzo in più.

Come fa notare Michele Brunetti, responsabile della banca dati climatologica dell’ISAC-CNR, l’inverno 2013-2014 è stato anche del tutto anomalo dal punto di vista pluviometrico, con un 62% in più di piogge e nevicate rispetto alla media. Se il sud e le isole hanno visto poca acqua, con punte di vera e propria siccità in Sardegna, tutto il nord è stato letteralmente inondato da precipitazioni due e volte mezzo il normale (+150% sopra gli appennini), con punte pari a quattro volte la media nel triveneto.

Conclude Brunetti: «Questa continuità porta a chiudere la stagione invernale 2013/2014 al secondo posto tra le più calde, con un’anomalia di +1.8 gradi sopra la media, seconda solo all’inverno 2006/2007 che registrò un’anomalia di +2.0 gradi».

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

Recent Posts

Solo i furbi non buttano mai i rotoli della carta igienica finita: chi li riutilizza così, risparmia tantissimo

Un gesto intelligente può cambiare il destino di un oggetto quotidiano. Chi lo riutilizza così…

4 ore ago

Da sporco a splendente in un attimo: il trucco che rivoluziona la pulizia di tappeti e zerbini

Un metodo semplice e delicato promette di trasformare tappeti e zerbini in cocco. Funziona davvero?…

6 ore ago

La tecnica del respiro “4-7-8” per addormentarsi in meno di 60 secondi quando l’ansia non ti lascia

C'è un modo per respirare al meglio e addormentarsi in pochissimi secondi, soprattutto se ci…

15 ore ago

Non chiamare il tecnico: per avere la porta nuova, non serve spendere neanche un euro con questo trucco

A volte il cambiamento è sotto gli occhi, ma passa da un gesto semplice che…

20 ore ago

Per far crescere i capelli velocemente, devi tagliarli solo in questi giorni precisi: il segreto dei parrucchieri

Anche nel 2026 sono in molti ad affidarsi al calendario lunare per scegliere il momento…

24 ore ago

Asciugamani e vestiti insieme in lavatrice: grosso errore o salvatempo? La risposta non è quella che immaginiamo

La gestione del bucato rappresenta un aspetto quotidiano che spesso suscita dubbi, soprattutto quando si…

1 giorno ago