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La terribile siccità in California è legata ai cambiamenti climatici tramite la fusione del ghiaccio artico

La California è stata colpita da una terribile siccità in questo inizio 2014; come si vede dal video qui sopra, i laghi si sono prosciugati per metà, mentre secondo il Drought Monitor tutto lo stato è colpito dalla siccità, che per un quarto del territorio è “severa”, per oltre il 40% “estrema” e per un 22% “eccezionale”. Forse i prossimi anni l’eccezione diventerà la norma.

Dieci anni fa è stato pubblicato uno studio climatologico intitolato La scomparsa del ghiaccio artico riduce l’acqua disponibile nell’ovest americano, che aveva esattamente previsto questa situazione.

Quando la calotta di ghiaccio sparisce, il trasferimento di calore dagli oceani riscalda l’atmosfera, mediante un flusso ascenderte di aria realtivamente più calda. Questo genera una zona anticiclonica di alta pressione nel pacifico settentrionale che tiene lontane le perturbazione dalla costa ovest degli USA. Climate progress mostra l’interessante coincidenza tra le simulazioni del 2004 e i valori attuali.

Questa zona di alta pressione lunga oltre 3000 km è così persistente da agire come un vero e proprio muro nei confronti della corrente a getto che viene deviata più a nord, impedendo alle tempeste invernali di raggiungere la California; queste vengono invece spostate verso l’Alaska e la Columbia Britannica e trasferendo acqua e neve anche sulla costa orientale, come abbiamo documentato in Ecoblog sia a gennaio che qualche giorno fa.

Questo potrebbe tradursi in un vero e proprio disastro per una delle regioni agricole più produttive del pianeta, ma che ha un vitale bisogno di acqua, al punto da importarne grandi quantità dall’Oregon e dal Colorado ( negli USA si usa dire che l’acqua sale sempre verso il denaro).

Gli USA stanno ricevendo indietro come siccità il massiccio inquinamento che hanno dispensato sotto forma di emissioni di CO2. Basterà questo a scuotere le coscienze?

 

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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