Sicurezza alimentare, abbassati i livelli massimi accettabili delle sostanze tossiche

La Commissione del Codex Alimentarum si è riunita a Ginevra, in luglio, per adottare una serie di norme che hanno abbassato i livelli massimi accettabili di piombo nel latte artificiale e nell’arsenico nel riso. Questa commissione – nata nel 1963 per iniziativa dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – ha il compito di sviluppare standard alimentari uniformi, linee guida e codici, a livello globale, per la promozione di un cibo più sicuro e nutriente.

Quattro sono gli ambiti principali delle decisioni prese alcune settimane fa. Innanzitutto il Codex Alimentarius ha raccomandato che il latte artificiale non abbia un contenuto di piombo superiore a 0,01 mg per kg, uno standard dimezzato rispetto al precedente di 0,02 mg per kg. Questo per tutelare i neonati dagli effetti negativi che il piombo può arrecare al cervello e al sistema nervoso.

Viene introdotto, per la prima volta, un livello massimo di arsenico nel riso standardizzato in 0,2 mg per kg. L’esposizione prolungata a questa sostanza può provocare lesioni tumorali e alla pelle, nonché diabete, malattie cardiache e danni al sistema nervoso del cervello. L’arsenico è presente in quantità elevate in alcune regioni e il riso risulta particolarmente esposto poiché la sua coltivazione necessità di grandi quantità di acqua che rischia di essere contaminata.

Divieto assoluto, invece, per alcuni farmaci veterinari che contengono sostanze vietate (cloramfenicolo, verde malachite, carbadox, furazolidone, Nitrofural, clorpromazina, stilbeni e olaquinadox) i cui residui possono finire nella catena alimentare, in carne, latte, uova e miele. Valori massimi sono stati ritoccati anche nell’impiego di pesticidi per l’agricoltura (con un limite massimo di 0,02 mg per kg per il diserbante diquat che si utilizza sulle banane o sui chicchi di caffè), mentre è stato adottato un nuovo codice d’igiene per minimizzare la contaminazione delle spezie nelle fasi di produzione.

Via | Food Safety News

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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