ECOLOGIA

Climate quitting: la spinta ambientalista che spinge a cambiare lavoro

Negli ultimi tempi, è sempre più di tendenza il climate quitting. Scopriamo cos’è e perché ha a che fare con l’ambiente.

Mai come negli ultimi anni l’ambiente è stato al centro dell’attenzione. A causa dei problemi climatici e della forte sensibilizzazione degli ultimi tempi, sempre più persone hanno sviluppato un sincero interesse verso la natura, l’ecosistema e tutto ciò che si può fare a riguardo. Interesse che non si limita all’uso di prodotti più sani ma che si riflette anche su altri aspetti. Uno tra i tanti quello dettato dalla recente corrente del climate quitting, parola usata per indicare quelle persone che lasciano il lavoro per motivi ambientali.
Una tendenza sempre più diffusa, sopratutto tra gli under 40.

Climate quitting: cos’è e come funziona

Il climate quitting rappresenta il desiderio di lavorare in linea con l’ambiente e, più in particolare, per aziende che rispettino determinati requisiti. Qualora ciò non avviene, le persone che nutrono questo interesse sono pronte sia ad abbandonare che a rifiutare un possibile lavoro.

climate quitting

Nella corsa al benessere e al vivere secondo valori e ambizioni, il desiderio sempre più ricorrente tra i gli under 40 e i millennial e la generazione Z è quindi quello di svolgere un lavoro che abbia un buon impatto sull’ambiente. Affinché ciò avvenga, le aziende devono rispondere a determinati requisiti che prendono il nome di ESG e che riguardano le aree denominate Environmental (ambiente), Social (sociale) e Governance (gestione). Tre criteri che non sono semplicissimi da trovare e che sono sempre più richiesti durante i colloqui o anche da chi è già stato assunto in precedenza.

Quante sono le persone che sul lavoro sono attente all’ambiente

Da una recente indagine, è emerso che sempre più persone sono interessante all’ambiente e al peso che il loro lavoro e, di conseguenza, quello dell’azienda per cui lavorano hanno sul ecosistema e su tutto ciò che lo riguarda. Di conseguenza, sempre più persone tendono a preferire aziende che siano ambientalmente coinvolte e che lo dimostrino con i fatti.

Un aspetto davvero importante e che con il tempo potrebbe spingere sempre più datori di lavoro a impegnarsi in tal senso al fine di non perdere possibili impiegati ricchi di qualità preziose. Il tutto, ovviamente, a beneficio dell’ambiente e, di conseguenza, di tutti noi.

Danila Franzone

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