Lo sciacquone del water e i rischi di contaminazione - (ecoblog.it)
Tirare lo sciacquone è un gesto semplice e necessario. Ma non per questo è un gesto privo di “effetti collaterali”
Studi scientifici hanno rivelato che, ogni volta che tiriamo lo sciacquone, ci troviamo a fare i conti con rischi di contaminazione dell’ambiente che spesso sottovalutiamo. In bagno, come in altre aree della vita quotidiana, sono i piccoli gesti a fare la differenza.
Prendersi cura degli spazi, effettuare una pulizia regolare e utilizzare gli accessori giusti può ridurre i rischi e permetterci di convivere con il toilet plume senza dover sviluppare paranoie.
I rischi ogni volta che tiriamo lo sciacquone
Quando azioniamo il WC, non stiamo solo eliminando i rifiuti fisici. Il processo di scarico dell’acqua genera una vera e propria nube di micro-goccioline, un fenomeno chiamato toilet plume. Si tratta di una dispersione nell’aria di particelle microscopiche che, oltre a essere umide, possono contenere batteri, virus e altre sostanze pericolose. Questo fenomeno, osservato e studiato per decenni, è un chiaro esempio di come l’interazione tra acqua e rifiuti biologici generi un’area potenzialmente contaminata.

Il toilet plume è causato principalmente da due meccanismi: il splashing e il bursting delle bolle. Il primo è legato all’impatto violento dell’acqua sul WC, che crea gocce grandi che contaminano le superfici circostanti. Il secondo avviene quando l’aria intrappolata nell’acqua esplode in micro-particelle, che rimangono sospese nell’aria per ore e possono disperdersi anche a più di un metro di distanza, soprattutto in ambienti con scarsa ventilazione.
Uno degli oggetti più a rischio in bagno è lo spazzolino da denti. Le setole, compatte e ricche di umidità, diventano il luogo ideale per l’accumulo di batteri e particelle provenienti dal toilet plume. Secondo uno studio condotto dalla Quinnipiac University, il 60% degli spazzolini in bagni condivisi presentano tracce di coliformi fecali. Ma ciò che sorprende ancora di più è che l’80% di questi batteri non appartengono neanche al proprietario dello spazzolino, ma provengono dagli altri membri della famiglia o dai visitatori.
Un’accortezza che molti ritengono sufficiente per evitare la diffusione del toilet plume è abbassare il coperchio del WC prima di tirare lo sciacquone. Tuttavia, gli studi di fluidodinamica, inclusi quelli pubblicati nell’American Journal of Infection Control nel 2024, hanno dimostrato che questa pratica non è completamente efficace. Quando il coperchio è chiuso, gli aerosol non scompaiono, ma vengono semplicemente deviati lateralmente, contaminando comunque l’ambiente circostante.
Anche l’uso di copri-spazzolino potrebbe sembrare una soluzione utile, ma porta con sé un altro problema: trattiene l’umidità. Questo ambiente umido, infatti, favorisce la proliferazione di microrganismi come la Candida e il Pseudomonas, potenzialmente dannosi per la salute.
La buona notizia è che ci sono delle soluzioni per ridurre il rischio di contaminazione senza dover vivere nell’ansia. Pulizia regolare del WC: utilizzare disinfettanti per il water aiuta a ridurre la quantità di batteri che si disperdono nell’aria. Tenere lo spazzolino a una distanza di almeno due metri dal WC e preferibilmente in un mobile ben ventilato può fare una grande differenza. Evitare che lo spazzolino resti umido riduce il rischio di proliferazione microbica.
Nonostante tutti gli accorgimenti, è importante ricordare che il toilet plume è un fenomeno inevitabile nei bagni tradizionali. Fino a quando i WC a vuoto, come quelli utilizzati sugli aerei, non diventeranno una norma, dovremo convivere con questa realtà.
