Amianto nella rete idrica di Carpi: valori nei limiti

I dati rilevati nella rete della cittadina emiliana variano dalle 5600 alle 10980 fibre per litro, ampiamente nei limiti fissati dagli standard internazionali

Si è riunito ieri, lunedì 30 settembre, il gruppo di lavoro che da alcuni mesi sta lavorando per capire quale sia l’entità delle fibre di amianto nella rete idrica del Comune di Carpi. Il gruppo si è costituito a fine luglio e ed è composto dallo stesso comune, dai quattro gestori del servizio idrico in ambito provinciale e limitrofo (AIMAG, HERA, IREN e SORGEAQUA) e Federutility.

L’azienda Usl di Modena si è chiamata fuori, sostenendo come la presenza di amianto nella rete non costituisca un problema per la salute pubblica, ma ha ribadito la propria disponibilità per un eventuale supporto tecnico.

AIMAG ha svolto ulteriori analisi rispetto a quelle riscontrate dall’Azienda Usl e i dati rilevati (che evidenziano dalle 5600 alle 10980 fibre per litro) sono largamente inferiori agli unici standard  internazionali esistenti in materia  che prevedono di non superare i 7 milioni di fibre per litro.

Nonostante questi dati, il Comune di Carpi vuole andare a fondo della questione e chiederà all’Azienda Usl di Modena di avviare nei prossimi mesi una nuova campagna di monitoraggio sulla rete idrica.

Nelle scorse settimane l’Azienda Usl ha inviato a tutti i pediatri di libera scelta e ai Medici di medicina generale di Capri una nota informativa sul tema:

Ribadiamo che nessuna restrizione all’uso dell’acqua potabile è mai stata richiesta dalle autorità sanitarie e che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità non ritiene l’eventuale ingestione di fibre di amianto pericolosa per la salute. Al riguardo si aggiunge che i valori rilevati a seguito dei controlli effettuati nei mesi scorsi a Carpi sono mille volte più bassi rispetto a quelli indicati negli Usa come rischiosi.

Via | Sassuolo 2000

Foto © Getty Images

 

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