Terra dei Fuochi, l'ISS rivela le analisi sull'ortofrutta di Giugliano: non inquinato

L'Istituto Superiore di sanità ha analizzato frutta e verdura proveniente da 2000 ettari di campi agricoli di Giugliano, confermando le analisi fatte a giugno: non sono inquinate

Dalla Terra dei fuochi iniziano a giungere notizie confortanti e che confermano quello che già gli esperti che non si sono fatti ingannare dagli allarmismi sapevano: dopo le analisi svolte dall'ISS, Istituto Superiore di Sanità che ha vagliato le condizioni chimiche dell'ortofrutta prodotto su 2000 ettari di terreno contaminato nel giuglianese. Ebbene, solo 2 ettari sono da mettere a coltivazione no food perché contaminati da metalli pesanti. Per quanto riguarda invece l'uso di acqua irrigua non disponibile al momento d 164 pozzi le cui falde risultano inquinate arriva la disponibilità dal Consorzio di Bonifica e Irrigazione del Medio e Basso Volturno di una fornitura suppletiva.

Mario De Biase commissario per le Bonifiche dell’area vasta di Giugliano e di Castel Volturno che ha illustrato i dati emersi dalle analisi dell'ISS:

Abbiamo ricevuto dall’Istituto superiore di Sanità i primi dati dell’indagine sull’eventuale presenza di metalli pesanti su 11 prodotti. Il risultato conferma quello del giugno scorso per i composti organici volativi, allorché fu accertato che non c’era trasmissione di contaminazione dalle acque ai prodotti: l’ortofrutta è abbondantemente al di sotto dei limiti di legge. Lo stesso Istituto ha fatto l’analisi dei suoli, accertando che solo 2 ettari su 2 mila sono contaminati: l’area di San Giuseppiello, appartenente alla famiglia Vassallo, e già sotto sequestro, e quella non coltivata a valle della discarica di Masseria del Pozzo. Per la prima ho chiesto al Comune di Giugliano un’ordinanza per inibire le coltivazioni, per poi procedere ad avviare le bonifiche per entrambe, posizione condivisa dal Tavolo.

Infine veniamo al calendario per la messa in sicurezza e sempre qui De Biase ha ribattuto sulle prossime tappe che si stanno realizzando nel rispetto delle scadenze fissate:

Procedono le gare per la messa in sicurezza. In particolare, la Resit è in fase di assegnazione; per Masseria del Pozzo, la cui gara è scaduta ieri, sono pervenute 7 offerte; Novambiente, infine, scade il 12 novembre. E’ stata altresì aggiudicata, ed è in fase di contrattualizzazione, la gara per il secondo monitoraggio di 164 pozzi su 2 mila ettari intorno alle aree delle discariche.

I dati sono stati presentati a Palazzo Santa Lucia sede della Regione Campania al Tavolo sulle Bonifiche a cui hanno preso parte il presidente Mario De Biase commissario per le Bonifiche dell’area vasta di Giugliano e di Castel Volturno, gli assessori all'Ambiente, Sanità e Agricoltura, l'ISS, comune di Giugliano, Asl napoli 2 Nord, Arpac, Provincia di Napoli, il Consorzio Unico di Bacino in liquidazione, la SAPNA e il Consorzio di Bonifica e Irriguo del Medio e Basso Volturno che hanno fatto il punto sia sulle attività sin qui concretizzate sia sul calendario che prevede anche il pieno rispetto dei tempi per quanto riguarda l'appalto per la messa in sicurezza delle aree da bonificare.

Via | Grazie a Mimmo Pelagalli di RadioCRC
Foto | Marina Perotta

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